6 de febrero de 2008


Il comunicato sulla riunione del Comitato di Presidenza


CONFERMATA LA VOLONTÁ DI INDIRE LA CONFERENZA DEI GIOVANI ITALIANI ALL'ESTERO


ROMA . Aperta dalla relazione del Governo la riunione del Comitato di Presidenza del Consiglio Generale degli Italiani all'Estero dell'1 e 2 febbraio 2008, che ha confermato la volontà di indire la Conferenza mondiale dei giovani italiani all'estero, congratulandosi con il CGIE per l'ottimo lavoro fin qui realizzato.
Il Comitato ha discusso lungamente sulla circolare n. 13, relativa ai Corsi di lingua e Cultura italiana all’estero, presente il Presidente della IV Commissione Scuola e Cultura, Graziano Tassello, ed il Direttore Generale Italiani all’Estero e Politiche Migratorie del MAE, Ambasciatore Adriano Benedetti, “per trovare una soluzione ai nodi che si sono determinati alla luce di una sua non omogenea applicazione da parte dei Consolati” ha affermato il Segretario Generale del CGIE, Elio Carrozza.
“Il dibattito ha, tra l’altro, affrontato la necessità di una ridefinizione delle questioni legate agli enti gestori ed al ruolo che i Comites e gli esponenti del CGIE devono avere nell’ambito di un aperto confronto con Ambasciate e Consolati a livello locale”.
Il CdP ha, inoltre, fatto il punto, con il contributo del Presidente della VII Commissione Nuove Migrazioni e Generazioni Nuove, Carlo Erio, sui risultati delle 22 riunioni dei “giovani del CGIE” nei diversi Paesi, avvenute nel periodo fine 2007/inizio 2008. Risultati che hanno evidenziato la convergenza e l’approfondimento dei giovani sui 5 temi affrontati dal documento licenziato dalla stessa Commissione ed approvato dall’ultima Plenaria del 2007, nell’ambito di una “lettura” caratterizzata dalle diverse identità socio-culturali e linguistiche dei Paesi in cui vivono. Questioni che rappresentano un importante elemento di riflessione per il mondo dell’associazionismo italiano all’estero e di cui occorre tenere conto nel dibattito istituzionale. Elementi che saranno al centro della collaborazione, in termini operativi, fra i Comites ed il CGIE.
Sarà questo uno degli argomenti che il Comitato di Presidenza porrà al centro della prossima Assemblea Plenaria del CGIE, anticipata all’inizio del mese di marzo, alla luce dei recenti avvenimenti politici. In tale contesto il prossimo appuntamento di febbraio con le due commissioni tematiche, la prima, Informazione e Comunicazione, e la terza Diritti civili e politici, in ordine alle proposte che il CGIE intende avanzare all’Amministrazione del MAE sulle modalità della campagna di comunicazione istituzionale nel corso dell’appuntamento elettorale. Il CdP intende, infatti, assicurare l’impegno dei diversi “media” ed ottenere “garanzie” circa la “par condicio” dell’informazione elettorale, alla luce dell’esperienza acquisita nelle precedenti consultazioni.
In ordine all’iniziativa elettorale, il Comitato ha affrontato con il vice Ministro agli Affari Esteri con delega per gli Italiani nel mondo, Franco Danieli, anche la questione del voto dei “temporaneamente” residenti all’estero, con particolare attenzione ai militari ed a quanti sono all’estero per scopi istituzionali. L’orientamento emerso dal Consiglio dei Ministri, su iniziativa del Ministro dell’Interno Giuliano Amato, sembra essere quello di far votare i temporaneamente residenti all’estero non più per la Circoscrizione estero ma per un unico collegio italiano. Per tale motivo è stata avanzata l’esigenza di procedere attraverso un decreto legge per superare impedimenti legislativi in materia. “Noi vorremmo - ha dichiarato il Segretario Generale del CGIE, Elio Carozza - che nel quadro di quel decreto legge si possano inserire alcuni elementi che facilitino il voto all’estero dei cittadini che voteranno per la Circoscrizione Estero. Si tratta di interventi tecnici che permettano di facilitare l’esercizio del voto, fatti salvi i principi della sicurezza e segretezza del voto”.
A tal proposito è stato considerato lo stato di attuazione dell’AIRE aggiornata al 31 dicembre 2007. Permangono ancora discordanze fra l’AIRE e l’anagrafe consolare, nonostante il miglioramento fin qui ottenuto. “I numeri parlano di 420mila posizioni non presenti nelle anagrafi consolari e 650 mila presenti nelle anagrafi consolari a non recepite dai Comuni”. “Tuttavia - afferma il Segretario Generale del CGIE - secondo quanto assicurato, ciò non dovrebbe avere alcuna conseguenza nella ripartizione dei seggi assegnati al collegio estero”. Per quanto riguarda la ristrutturazione della rete consolare è stato sospeso ogni intervento a causa dell’attuale situazione politica.
Gli esponenti del Comitato hanno poi preso visione della ripartizione dei finanziamenti, secondo i criteri già stabiliti, ai Comites in funzione dei consuntivi.
Quanto alla relazione annuale sull’attività ed il funzionamento del Consiglio Generale, il Comitato di Presidenza ha preso atto del lavoro fatto tanto dall’Assemblea Plenaria che dalle Commissioni tematiche e continentali, soprattutto in ordine all’impegno con i giovani. Oltre 200 ragazzi hanno lavorato per sei mesi sulle questioni di loro interesse, dando un nuovo impulso e concretezza alla stessa rappresentanza del CGIE, che in quest’anno ha deliberato all’unanimità su importanti questioni, come la riforma della Legge 153 sulla promozione della lingua e cultura italiana all’estero, rimasta per lunghi anni bloccata”, l’impegno verso gli anziani e l’informazione.
“L’impegno del CGIE – ha affermato il Segretario Generale del CGIE - sarà quello di proseguire quanto avviato nel 2007, creando un più intenso collegamento fra le comunità e le istituzioni locali e fra queste e le istituzioni nazionali. Su questa linea si inserisce un più intenso lavoro all’interno delle Commissioni tematiche e delle Commissioni continentali, i cui esiti approderanno all’Assemblea Plenaria”. (Inform)

In vista delle elezioni politiche anticipate
Il Comitato di Presidenza ha deciso di anticipare la convocazione dell’Assemblea Plenaria per i giorni 3-7 marzo
Il 19-20 febbraio si riuniranno le Commissioni tematiche “Informazione e comunicazione” e “Diritti civili, politici e partecipazione”


ROMA - L’attuale fase politica e le conseguente elezioni politiche anticipate sono state al centro, l’1-2 febbraio, della riunione del Comitato di Presidenza del CGIE. Nel prendere atto della situazione si è deciso di anticipare al 3-7- marzo la convocazione dell’Assemblea Plenaria e di riunire nei giorni 19-20 febbraio la prima Commissione “Informazione e Comunicazione” e la terza Commissione “Diritti Civili, Politici e Partecipazione”.
Le due Commissioni dovranno elaborare indicazioni da porre poi all’attenzione dell’Assemblea Plenaria sulle due questioni di competenza: da una parte l’informazione istituzionale per gli italiani all’estero in vista della loro partecipazione alle elezioni politiche, dall’altra suggerimenti tecnici circa i criteri del voto per la circoscrizione Estero alla luce dell’esperienza delle precedenti elezioni del 2006.
Il Consiglio Generale, che due anni fa non aveva potuto dare alcun apporto nella fase precedente le elezioni essendo stato bloccato da una sentenza del Tar del Lazio, questa volta intende dare continuità al suo lavoro, contribuendo a migliorare sul piano tecnico - non essendo ormai più possibili interventi di carattere legislativo - le modalità di esercizio del voto da parte dei connazionali residenti all’estero.
Con queste decisioni il Comitato di Presidenza conferma l’attuale metodologia che si basa sul lavoro delle commissioni propedeutico a quelle dell’Assemblea Plenaria. E’ stato anche deciso di rinviare le riunioni delle Commissioni continentali tranne quella della Commissione Europa e Africa del Nord, già in preparazione a Marrakech in Marocco per il 14-15-16 febbraio.
Continuano le ricerche dell’aereo scomparso a Los Roques, con a bordo anche 8 nostri connazionali
In Venezuela una missione guidata dall’Unità di Crisi della Farnesina e composta da esperti della Marina Militare, dell’Aeronautica Militare e della Protezione Civile

ROMA – Si continua a cercare l’aereo scomparso scomparso il 4 gennaio scorso nell’arcipelago di Los Roques (Venezuela), a bordo del quale si trovavano 8 nostri connazionali. Nell’ambito delle iniziative “costantemente sviluppate dalla Farnesina al fine dell’accertamento di quanto accaduto all’aereo della compagnia venezuelana Transaven”, è partita oggi per Caracas, una missione guidata dall’Unità di Crisi del Ministero degli Esteri e composta da esperti della Marina Militare, dell’Aeronautica Militare e della Protezione Civile.
“Scopo della missione è - spiegano dalla Farnesina - quello di acquisire chiarimenti, nonché ogni possibile elemento ai quesiti posti dai familiari delle vittime su alcuni aspetti della relazione presentata dalla Protezione Civile venezuelana il 21 gennaio scorso, nella quale vengono escluse ipotesi diverse da quella dell’incidente aereo”.
La delegazione, assistita dalla nostra Ambasciata a Caracas – “che ha seguito tutte le fasi delle attività di ricerca in costante contatto con le autorità venezuelane e con i familiari” - avrà incontri con il capo della Protezione Civile venezuelana, gen. Antonio Rivero, con il procuratore incaricato dell’inchiesta José Morales, con il presidente dell’INAC (ente venezuelano per l’Aviazione civile), con esponenti del SAR (servizio di assistenza e soccorso) e della Guardia Costiera, e della Junta de Investigaciones de Accidentes de Avion (ente omologo dell’italiana Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo). Il dicastero italiano informa che “mentre proseguono le ricerche di profondità, nell’area identificata come quella dell’ammaraggio, sulla base di una simulazione condotta dalle Autorità venezuelane, l’Unità di Crisi della Farnesina si mantiene in contatto con i familiari dei nostri connazionali, ai quali verranno illustrati gli esiti della missione nel corso di una riunione che si terrà presso il Ministero degli Affari Esteri”. (Inform)
SECUESTRATO UN ALTRO CONNAZIONALE IN VENEZUELA!

MARACAIBO - Sequestrato un altro connazionale in Venezuela . Luigi Rossi, ingegnere di 40 anni, nato a Pescara, è stato rapito da uomini armati nella fabbrica di ceramiche del padre, nella zona industriale di Maracaibo. Il sequestro risale a giovedì scorso ma soltanto oggi la stampa venezuelana ne ha dato notizia. La famiglia aveva preferito tacere per non compromettere le trattative con i sequestratori.

5 de febrero de 2008

Liberato a Maracaibo il giovane Zavagnini
Maracaibo - Fabio Zavagnini, l'ingegnere civile italiano rapito il 18 gennaio a Maracaibo, è stato liberato. Lo hanno annunciato fonti dell'ambasciata d'Italia a Caracas. Il padre del ragazzo di 23 anni, Gabriele Zavagnini, ha detto che il figlio sta bene dopo essere sopravvissuto a 16 giorni di prigionia. - Grazie a Dio sta bene come stato di salute - ha esclamato il padre che aveva detto che il figlio soffriva di problemi al colon -. Tra le poche cose che ci ha detto al telefono ha affermato che lo trattavano bene e che hanno rispettato il suo trattamento medico'. Fabio Zavagnini, dopo la liberazione,è arrivato a casa di uno zio a Maracaibo a bordo di un taxi.
(la voce d'italia)

1 de febrero de 2008

UN SUCCESSONE LA RIUNIONE DEI GIOVANI A MARACAY

MARACAY - L'occasione è stata nuovamente l'Assemblea della FAIV-FEDESIV, Federazione delle Associazioni Italo Venezuelane e Federazione Sportiva degli stessi Centri, lo scorso 26 gennaio, questa volta a Maracay, importante città industriale del Centro del Venezuela, patria di quel commendatore Sindoni pioniere di tante battaglie a favore dei connazionali, potentissimo industriale in vari settori dell'economia locale e proprietario di una emittente televisiva nella città, sequestrato, torturato e spietatamente ucciso. Una città ad alta densità italiana, con un Club Italo-Venezuelano guidato da una Giunta direttiva composta da quarantenni e brulicante di attività sociali e culturali oltre che sportive, grazie anche ad un Comitato giovanile, guidato da Armando e Filomena Mauriello, attivo ed organizzatissimo. Ed a questo è stato affidato il compito di organizzare l'incontro dei giovani italiani del Venezuela, responsabilità compiuta con meticolosità per quanto riguarda la logistica, offrendo un ricevimento alle delegazioni giunte il venerdì sera, preparando il tavolo di lavoro per il sabato, e dulcis in fundo, provvedendo ai momenti di diversione in serata. Due i temi da trattare: l'organizzazione del Congresso Nazionale dei Giovani, previo alla Conferenza Mondiale indetta dal CGIE, e la costituzione di un'Associazione Nazionale di Giovani italiani, italo- venezuelani e discendenti del Venezuela. Per l'occasione, l'Agenda prevedeva la partecipazione in qualità di invitati speciali, della signora Margherita Cavani e del signor Mariano Palazzo, fondatrice e direttrice la prima e presidente della Dante di Maracay il secondo, di Annamaria Michelangelo, giovane vice presidente del CRAM Abruzzo, e il saluto in video-conferenza da Roma dell'on. Mariza Bafile. Promotore dell'incontro, il consigliere CGIE dr. Nello Collevecchio, coordinatore il giovane esperto CGIE Johnny Margiotta, moderatrice Germana Pieri. La partecipazione dei giovani è stata molto nutrita, con la presenza dei delegati di Apure, Barinas, Caracas, Guanare, Maracay, Maracaibo, Valera e Valencia. Il tutto con la copertura giornalistica della giovane inviata de La Voce d'Italia Chiara Nicotra.
La riunione si presentava ricca, dunque, di spunti di riflessione da poter discutere sui vari argomenti da presentare nel prossimo Congresso nazionale: cultura, lingua italiana, associazionismo, sport, informazione, ecc., per poi procedere con lo studio sulla formazione del Comitato promotore dell'Associazione giovanile. Un'assise composta da giovani laureati, per lo più avvocati, ed altri ancora studenti ed organizzatori di movimenti studenteschi, freschi freschi di una militanza attiva protagonista vittoriosa dell'ultimo Referendum venezuelano. Ragazzi preparatissimi, con la mente aperta e difensori dei diritti umani, abituati a difendere ad oltranza la libertà di pensiero, di espressione e di scelte.Dopo i saluti di rito e le introduzioni, Margiotta, coadiuvato deliziosamente e intelligentemente dalla giovane presidente del Comitato Giovanile dell'Associazione Toscana di Caracas Daniela De Santis, ha voluto fermamente concedere la parola ad ogni delegato, affinché tutti potessero esprimere le loro opinioni ed apportare le loro idee per quanto riguarda l'organizzazione del Congresso Nazionale dei Giovani CGIE. In merito, e per votazione unanime, é stata formata una Commissione di ragazzi provenienti dalle tre aree del Paese (Centro, Occidente ed Oriente), per stilare un documento finale propositivo.
Dopo la pausa pranzo, offerta dalla Casa d'Italia di Maracay, i lavori sono ripresi con maggior fluidità e professionalità, dimostrando quanto le nuove generazioni siano in capacità di promuovere ed organizzare iniziative di grande caratura, con chiarezza e freschezza di idee. Alcuni presidenti dei comitati giovanili delle diverse Associazioni regionali, come Onofrio De Bari, pugliese, hanno offerto le loro esperienze, apportando un contributo notevole alla stesura degli statuti e della composizione della futura Associazione nazionale. Unanime il consenso sulla necessità di coinvolgere capillarmente i ragazzi in ogni città, in ogni regione, appartenenti o no ad Associazioni (c'é infatti un notevole numero di giovani al di fuori di queste che non hanno accesso alle informazioni che li riguardano), di ogni ceto sociale, fede religiosa o ideologia politica. Lo spirito della costituenda Associazione deve essere quello di assoluto coinvolgimento senza discriminazioni, per poter così lavorare in sinergia con i giovani 'per i giovani'. Tornano dunque alla ribalta i più alti ideali al servizio della comunità senza esclusioni, nel pieno della democrazia. In conclusione della seconda tranche dei lavori, si è formata un'altra Commissione, composta per lo più da avvocati, per la stesura di una bozza di statuto, da sottoporre all'approvazione di tutti i delegati nel prossimo incontro fissato per il 29 marzo in località ancora da stabilire.
Così, dopo una riflessione approfondita sulle funzioni della costituenda Associazione nazionale, si sono dati regole e ritmi adeguati alla mentalità aperta e dinamica dei giovani con piena coscienza di responsabilità e serietà.

(Germana Pieri, L'Italo/Inform)