25 de septiembre de 2009

Miss Universo coronó a la nueva Miss Venezuela 2009, Marelisa Gibson

image Miss Universo 2009, Stefanía Fernández, coronó esta noche en Caracas a Marelisa Gibson, de 21 años, nueva reina de la belleza venezolana en una gran gala en la que destacó la presencia de Dayana Mendoza, titular del trono universal en 2008.

Miss Miranda, estudiante de Arquitectura y de 1,78 metros de estatura, una de las favoritas de esta edición, se impuso así a las representantes de los estados Trujillo, Amazonas, Táchira y Zulia.

La semifinalista Patricia de Andrade, quien competía por el Distrito Capital, tuvo que ser atendida al sufrir un desmayo tras quedarse en blanco en la ronda de preguntas.

image Las dos últimas representantes de Miss Universo, Stefanía Fernández y su antecesora, Dayana Mendoza, se dieron cita esta noche en el Poliedro de Caracas para coronar a la joven Marelisa en quien recae ahora el reto de convertirse en la tercera venezolana consecutiva en ganar la corona universal.

24 de septiembre de 2009

Alejandro Sanz regresará el 10 de noviembre con su octavo disco de estudio cuyo título finalmente es ‘Paraíso Express‘.

image Alejandro Sanz regresará el 10 de noviembre con su octavo disco de estudio cuyo título finalmente es ‘Paraíso Express‘.

El álbum ha grabado este disco entre Miami, Los Angeles y Nashville bajo la producción de Tommy Torres y los arreglos de cuerda de David Campbell.

El disco incluye once canciones originales, todas ellas compuestas por el cantante como suele ser habitual en él, entre las que destaca el primer single, ‘Looking for paradise‘, que estará cantado a duo con Alicia Keys y se pondrá a la venta oficialmente y de forma digital el próximo 22 de septiembre.

El vídeoclip del primer single se grabó en Nueva York hace ya más de un mes. Se trata de una canción muy positiva y lírica en la que se invita a buscar el paraíso a través de una melodía muy pegadiza.

Otros títulos del álbum son ‘Peter Punk’, ‘Nuestro amor será leyenda’, ‘Desde cuando’ o ‘Pero esta tarde no te vas‘.

La fecha confirmada para el lanzamiento de este disco es para el 10 de noviembre.

19 de septiembre de 2009

MISSIONE COMPIUTA!...LA FEDERAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI ABRUZZESI IN VENEZUELA COMUNICA IL DEPOSITO DI 173.597 EURO ALLA REGIONE ABRUZZO‏

image COMUNICATO DELLA FEDERAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI ABRUZZESI IN VENEZUELA.

In una lettera inviata al Presidente della Regione Abruzzo Dr. Gianni Chiodi, da parte dell’ Ambasciatore d’Italia in Venezuela, Dr. Luigi Maccotta, é stato notificato che in data recente é stato depositato nel conto corrente Nº IT69L0300215300000410000000, presso l’Unicredit-Roma un bonifico bancario dal Venezuela pari a 173.597 euro a favore dei terremotati del 6 aprile scorso.

Grazie all’ interessamento e l’intervento diretto dell’Ambasciatore Maccotta e dei suoi Consiglieri, la somma ha ottenuto dall’ente gestore governativo Cadivi il cambio ufficiale in valuta estera. Si ringrazia altresí la preziosa collaborazione del Comites di Caracas.

La Federazione delle Associazioni Abruzzesi in Venezuela rigrazia la generositá di tutti i corregionali e collettivitá italiana in generale a favore delle popolazioni vittime del terremoto che ha colpito l’Abruzzo il 6 aprile scorso cosí come tutte le organizzazioni che si sono prodigate nella raccolta dei fondi per la ricostruzione delle zone terremotate.

I fondi risultano cosí ripartiti:

A.C. Abruzzesi e Molisani   23.733.29 Euro

Fed. delle Associazioni Abruzzesi in Venezuela 71.074.83 Euro

Fondazione Abruzzo Solidale Camera di Commercio e altre Organizzazioni 28.647.05 Euro

Fondazione Centro Sociale Italo-Venezuelano di Caracas 24.059.32 Euro

Gruppo Vita (imprenditori vari) 26.082.51 Euro

Come concordato dalla Federazione delle Associazioni Abruzzesi in Venezuela con lo stesso Presidente della Regione Abruzzo Dr. Chiodi, la somma raccolta verrá destinata a progetti specifici di primaria necessitá per le popolazioni delle zone terremotate, che recheranno un’apposita testimonianza della solidarietá degli Abruzzesi e comunitá italiana residente in Venezuela. Pertanto la Federazione, appena avrá indicazioni in merito da parte della Regione Abruzzo, ne dará parte ufficialmente.

Giovanni Margiotta, Presidente Federazione Associazioni Abruzzesi in Venezuela

18 de septiembre de 2009

Convocatoria para V Curso Internacional de Supervisión y Automatización

Hasta el 30 de septiembre de 2009 está abierta la convocatoria para participar en el V Curso Internacional ‘Supervisión y Automatización Totalmente Integrada’ que se impartirá en el Centro de Electricidad y Automatización Industrial (CEAI) del SENA Regional Valle. A esta convocatoria han sido invitadas instituciones educativas de 14 países para que postulen sus becarios por intermedio de las embajadas de Colombia. Esta actividad forma parte del Convenio de Cooperación y Asistencia Técnica entre el SENA y el gobierno japonés, por intermedio de la Agencia de Cooperación Internacional del Japón en Colombia – JICA y que contempla la realización de cinco cursos internacionales, otorgando becas para participantes de países de Centro y Suramérica.

Los cursos tienen como propósito compartir la experiencia técnico-pedagógica del SENA, en cuanto a formación en el diseño y mantenimiento de los sistemas de supervisión y automatización de procesos industriales, orientado al talento humano de instituciones de formación oficiales de los países participantes.

El curso se desarrollará en los laboratorios y otros ambientes de aprendizaje del Centro de Electricidad y Automatización Industrial (CEAI) del SENA en Cali y será impartido por sus instructores entre el 17 de enero y el 17 de marzo de 2010.

En total se otorgarán 15 (quince) becas para 14 (catorce) países. La beca incluye el valor de la inscripción, valor de curso, pasajes aéreos de ida y regreso, alojamiento y alimentación. La documentación requerida para aplicar a la beca por los candidatos de la Universidad Nacional de Asunción deberá ser remitida antes del 30 de setiembre de 2009, a través del Ministerio de Relaciones Exteriores, Asunción - Paraguay.

Para mayor información sobre la convocatoria se encuentra en la www.sena.edu.co en el enlace Convocatorias Abiertas.

14 de septiembre de 2009

Miss Italia è Maria Perrusi

image ROMA - La nuova Miss Italia si chiama Maria Perrusi, è nata a Cosenza il 13 settembre del 1991, ha gli occhi verdi e i capelli castani, è alta un metro e 82 e sta per diplomarsi in Ragioneria: è iscritta all'ultimo anno di ragioneria all'Istituto Pizzini di Paola (Cosenza), dove in questi giorni hanno tifato per lei, come del resto in piazza a Fiumefreddo, dove è stato allestito un maxischermo per le finali.
La mamma, Lina, è casalinga, il papà, Francesco, è operaio ed è per la figlia Maria un esempio da seguire: "Mio padre - racconta - ha vissuto venticinque anni in Svizzera per lavorare e per poter mantenere la nostra famiglia. Ci raggiungeva in Calabria una volta al mese. Per me questa lontananza è stata difficile da sostenere".
Motivo di imbarazzo durante l'adolescenza, ammette, è stata anche la sua altezza, la sua fisicità: "Sono altissima, bionda, con gli occhi verdi, non rappresento certo la tipica bellezza mediterranea e, in un paese di tre mila abitanti, non è facile passare inosservata. Le signore anziane, al supermercato, mi chiedono sempre di prendere le cose sugli scaffali più alti...".
Maria ha due fratelli: Giuseppe, di 24 anni e Davide, di 21, molto gelosi di lei, dice. Il suo sogno è diventare una modella o, in alternativa, una fisioterapista. Gioca a pallavolo, fa nuoto e, da bambina, ha studiato danza. Ed è anche un'ottima cuoca. Ha anche un fidanzato: "Ma non sono una ragazza che si basa solo sull'aspetto estetico, un ragazzo deve corteggiarmi ed essere affascinante per conquistarmi".

Le sue cantanti preferite sono Laura Pausini e Celine Dion, la sua squadra del cuore è la Juventus e Alessandro Del Piero lo sportivo preferito. Il suo motto? "Essere qualcuno, per non essere chiunque".

(15 settembre 2009)
http://www.repubblica.it/

13 de septiembre de 2009

Sesso: 11 partner per ogni donna

In media il primo rapporto è a 18 anni

L'amore? Si fa in undici. Non tutti insieme, ovviamente, ma si tratta in ogni caso di una media mondiale. Come riferisce un maxi-studio condotto sulle donne di tutto il pianeta tra i 16 e i 49 anni di età, è questo il numero di partner che il "gentil sesso" colleziona nella sua carriera amorosa. E non è tutto qui. Secondo un'altra ricerca, i rapporti sessuali non hanno più grandi legami con il romanticismo: le ragazze fanno sesso un po' per noia, un po' per sport. C'è anche naturalmente chi ha la soluzione pronta: la coppia che vive insieme da tempo, per mantenere viva la passione dei momenti d'oro, farà bene a stuzzicare il desiderio… dividendo le camere da letto.  I dati sul numero dei partner e sull'età media mondiale del primo rapporto sessuale da parte delle esponenti del gentil sesso vengono da una maxi-indagine condotta su 9.606 donne di tutto il pianeta, di cui 505 italiane. La ricerca è stata realizzata per approfondire quale conoscenza abbiano signore e ragazze su contraccezione e ormoni, e quali siano le attese e i comportamenti sessuali del mondo femminile. In media, le donne hanno indicato di aver avuto il primo rapporto sessuale a 18 anni. Scendendo nel dettaglio, il 17% confessa di averlo fatto prima dei 15 anni e il 32% prima dei 17. In tutto, quasi la metà delle donne che hanno partecipato all'indagine ha fatto sesso per la prima volta quando era ancora minorenne. E' da sottolineare il fatto che le donne europee sono quelle che cambiano meno compagni nel corso della propria vita sessuale, con una media di 10 relazioni dichiarate. La palma spetta alle asiatiche con 14,3% (ma il 73% delle intervistate ha preferito non rispondere), seguono le Sudamericane con 12, e le Nord americane, circa 11. Commenta Alessandra Graziottin, direttore del Centro di ginecologia e sessuologia medica dell'ospedale San Raffaele Resnati di Milano: " Per questo è molto importante educare le giovani non solo alla contraccezione, ma anche alla protezione nei confronti delle malattie sessualmente trasmesse fin dalla più giovane età". Un'esigenza particolarmente urgente visto anche il numero considerevole di partner che una donna colleziona nella sua vita amorosa:  nel 36% dei casi, si superano gli 11 partner sessuali, anche se questo accade nelle fasce d'età superiori, fino ai 35 anni: da questo momento in poi la vita di coppia diventa più stabile. Secondo i risultati, il 63% delle donne ha utilizzato un contraccettivo ormonale nella sua vita, mentre il 37% non ne ha mai assunto uno. In ogni caso, il romanticismo sembra avere poco peso nella vita sessuale femminile. Come rivela un altro sondaggio, condotto stavolta da due professori di psicologia dell'University of Texas, Cindy Meston e David Buss, si fa l'amore per noia o per convenienza. Come rivelano i risultati dell'indagine, pubblicati in un libro intitolato "Why women have sex", tra i motivi per cui si fa sesso, le donne indicano con maggiore frequenza il fatto l'amore è una terapia naturale per alleviare il mal di testa, o per convincere il proprio partner a lavare i piatti, o ancora per combattere la noia, quando in tv non c'è nulla di interessante. Insomma, la passione e l'amore sembrano non abitare più qui, almeno secondo le intervistate dai due psicologi: le signore interpellate dichiarano infatti di condividere il letto con qualcuno "per educazione" o magari per ricambiare un galante invito a cena. C'è addirittura chi considera il sesso un'esperienza mistica, in grado di avvicinare a Dio, o una sorta di vero e proprio allenamento di fitness: una delle 1.006 intervistate ha risposto ai sondaggisti sostenendo che fa sesso con il suo fidanzato soprattutto per migliorare le proprie abilità amatorie.

E per far durare la passione e la buona salute di un rapporto di coppia, quando si è sposati o conviventi la soluzione è semplice: bisogna mantenere vivo il desiderio reciproco. A cominciare dalla non-condivisione della camera da letto.
Dormire nello stesso letto, infatti, può creare problemi, oltre che relazionali, anche fisici. E' di questa opinione lo specialista in disturbi del sonno Neil Stanley, che ne ha parlato in occasione del British Science Festival all'università del Surrey (Inghilterra). Secondo Stanley, fra le coppie che condividono il talamo i problemi del sonno sono del 50% più diffusi, con conseguenti danni alla salute. In effetti, ha ricordato l'esperto, dividere il letto è un'abitudine che si è diffusa a partire dalla rivoluzione industriale, quando le persone che si trasferivano dalle campagne alle città per lavorare in fabbrica erano costrette a vivere in spazi ristretti.  Precedentemente, in età vittoriana o nell'antica Roma, il talamo nuziale era solo il luogo dove consumare i rapporti sessuali: poi, ognuno si ritirava nella sua stanza. Certo, rassicura Stanley, se dormiamo beatamente insieme al nostro partner, non è il caso di fare cambiamenti, ma se il sonno è disturbato è opportuno separare non solo i letti, ma addirittura le stanze.

TGCOM