3 de marzo de 2009

SI CONSOLIDA IL LEGAME ITALIA-VENEZUELA

image CARACAS – Si sono svolti venerdì all’insegna dell’amicizia e della cooperazione fra l’Italia e il Venezuela gli incontri della delegazione della Commissione Affari esteri della Camera dei deputati con i parlamentari venezolani.

Inatteso e gradito l'incontro con il presidente del Venezuela: Stefano Stefani (Lega Nord), Franco Narducci (Pd) e Micaela Biancofiore (Pdl) hanno infatti stretto la mano a Chavez, al termine del discorso tenuto nel parco del Calvario dopo la messa per commemorare la rivolta popolare detta il “Caracazo” del 27 febbraio 1989.

Il presidente della Commissione Affari esteri Stefani ha colto l’occasione per esprimere a Chávez i forti sentimenti di amicizia del governo di Silvio Berlusconi e si è congratulato “per il successo del referendum”. Dal canto suo, Chávez, dopo aver sottolineato: “la rinascita che vive oggi l’America Latina e che definisco rivoluzione”, ha mandato un saluto al presidente del Consiglio italiano e sperato che presto una delegazione venezolana possa recarsi in Italia, paese considerato amico.

Inoltre Stefani ha sostenuto la somiglianza fra determinate prese di posizione di Chávez e del segretario della Lega Nord Umberto Bossi riguardo all’importanza della storia di un popolo, affermando che anche il partito leghista “è un partito popolare e non è né di destra, né di sinistra”.

Diversamente dalla visita degli eurodeputati prevista per questa settimana e rifiutata dalle autorità venezolane, la delegazione italiana è stata accolta con calore dai parlamentari venezolani nel salone del Bicentenario dell’Assemblea.

Da ricordare che il presidente del Parlamento europeo Hans-Gert Pötteringla ha recentemente condannato l’espulsione dal territorio venezolano del deputato Luis Herrera che aveva denunciato la mancanza di trasparenza del referendum del 15 febbraio. E questa non è stata la prima condanna dell’operato del governo venezolano da parte dell’organo legislativo europeo.

Nell’intervento che ha voluto fare in spagnolo, Stefani, durante l’incontro con i parlamentari venezolani, ha detto che: “all’estero si dice che in Venezuela non vi è democrazia. Vi è una grossa mancanza di informazione a livello mondiale sul sistema venezolano, come succede per l’operato del partito della Lega Nord”.

Dopo aver sottolineato l’origine italiana del 10 per cento della popolazione venezolana, Stefani ha affermato che “il Venezuela, stato democratico sociale di diritto e giustizia, è un partner strategico per l’Italia a livello globale. La finalità della visita è anche quella di rafforzare le relazioni fra parlamentari”.

Il deputato Calitxo Ortega, membro della commissione di Politica estera, ha risposto all’intervento di Stefani esprimendo “affetto verso il paese da cui sono emigrati in tanti verso il Venezuela e oggi sono parte di questo paese”. Anche il vicepresidente dell’Assemblea legislativa José Albornoz ha ricordato come “corra sangue italiano nelle vene dei venezolani”. “Siamo in un processo di allontanamento dall’Europa ed è fondamentale per noi la cooperazione con l’Italia, in particolare in materia tecnologica – ha concluso -. Ci auspichiamo che si formi un Gruppo di parlamentari italiani amici del Venezuela come il nostro”.

Tra i vari temi di politica internazionale trattati durante la riunione Stefani e Albornoz hanno coinciso nella necessità di costruire una nuova “governance” mondiale e di modificare la struttura del Consiglio di sicurezza dell’Onu.

Dopo aver scherzato sul freddo della sala dovuto all’aria condizionata a cui gli italiani non sono abituati, Narducci ha posto l’accento sull’amicizia fra Italia e Venezuela. Partendo dalle origini del legame fra i due paesi, ha ricordato “l’accoglienza ricevuta dai migranti italiani” arrivati a partire dalla fine dell’800 sulle coste venezolane e considerato “il Venezuela un modello di integrazione e inclusione sociale”. Per quanto riguarda il tema dell’insicurezza e dei sequestri ha espresso la preoccupazione della comunità italiana e ricordato la disposizione dell’Italia a collaborare nella lotta contro la criminalità.

La segretaria della Commissione Biancofiore ha sostenuto dinanzi al Gruppo parlamentario di Amicizia fra Italia e Venezuela che: “Il Venezuela è orgoglioso del proprio sistema democratico, ma all’estero il messaggio arriva distorto. Noi – ha inoltre affermato - apprezziamo gli sforzi fatti dal governo venezuelano nei quartieri umili per costruire infrastrutture, scuole e ospedali”. Anche lei ha concluso il suo intervento esprimendo la forte preoccupazione della comunità italiana in Venezuela per il flagello dei sequestri di persona e, a suo parere, l’accanimento contro gli imprenditori italo-venezolani.

Pienamente consapevole del grave problema dell’insicurezza e premettendo che il Venezuela ha 3 mila kilometri di frontiera con la Colombia, Ortega ha risposto che “la pratica dei sequestri è stata portata nel nostro paese dalla guerriglia della Farc e dal narcotraffico ed è in progetto la creazione di un nuovo corpo speciale della polizia per i sequestri”.

Il deputato Elvis Amoroso, di origini italiane e presidente del Gruppo parlamentario di Amicizia, ha detto alla Voce che “l’incontro con la delegazione italiana è stato molto soddisfacente perché si sono consolidate le relazioni commerciali, politiche, sociali, culturali e industriali fra i due paesi e si sono potute smentire le informazioni false sul Venezuela che sono prodotte dall’opposizione”.

Al termine della riunione a porte aperte, l’Ambasciatore d’Italia in Venezuela Luigi Maccotta ha espresso alla Voce la sua soddisfazione per l’esito dell’incontro e sostenuto riguardo al tema dei sequestri: “il miglior modo affinché la comunità italiana stia tranquilla è che i governi e le istituzioni abbiano buoni rapporti. Non è vero che gli italiani sono presi nel mirino dei sequestri: è un errore dire che sequestrano solo italiani. Vi è una presa di coscienza del problema da parte delle istituzioni venezolane e – la prova della cooperazione disposta dall’Italia: - inizia domani un corso di formazione sulla strategia antisequestro di 60 poliziotti venezolani da parte di 5 ispettori che vengono dall’Italia. Più di questo noi non possiamo fare”.

Nel pomeriggio la delegazione è stata ricevuta dal viceministro degli Affari esteri per l’Europa Alejandro Fleming e si è discusso delle aspettative a livello mondiale che ha creato l’elezione come presidente degli Stati Uniti di Barack Obama e del ruolo del Venezuela e dell’Italia nella pacificazione nei territori palestinesi. (Barbara Meo Evoli-La Voce d’Italia/Inform)

ELEZIONI EUROPEE: Dalla Farnesina le “istruzioni” per i cittadini italiani all'estero

 

ROMA – Si avvicinano le elezioni europee. Il Ministero degli Esteri fornisce le informazioni per il voto agli elettori italiani all'estero.

Gli elettori italiani residenti nei Paesi membri dell'Unione Europea possono votare per l’elezione dei rappresentanti del Paese dove risiedono, oppure, in alternativa, per l'elezione dei rappresentanti italiani.

Anche chi si trova in un Paese UE per motivi di studio o di lavoro può votare per i rappresentanti italiani, presentando all’Ufficio consolare di riferimento, entro il 19 marzo, apposita domanda al proprio Comune italiano di residenza.

L’elezione dei membri italiani del Parlamento Europeo avrà luogo, nei Paesi UE, il 5 e il 6 giugno 2009 (mentre in Italia il 6 e il 7 giugno), presso la sezione istituita dall’Ambasciata/Consolato di riferimento.

Se si rientra nelle categorie di cui sopra, l’elettore riceverà a casa, da parte del Ministero dell'Interno italiano, il certificato elettorale con l'indicazione della sezione presso la quale votare, della data e dell'orario delle votazioni. Qualora non si dovesse ricevere il certificato elettorale, si potrà contattare l'Ufficio consolare competente per verificare la propria posizione elettorale, ed eventualmente richiedere il certificato sostitutivo. Per conoscere l’ubicazione della propria sezione sezione, si potrà anche consultare il sito della sede diplomatico-consolare di riferimento.

Se invece l’elettore desidera votare in Italia pur essendo residente in un Paese UE, deve farne esplicita richiesta, entro il giorno precedente le elezioni in Italia, al Sindaco del Comune italiano di ultima residenza.

E’ vietato il doppio voto: pertanto se l’elettore vota presso le sezioni istituite all’estero non potrà farlo presso quelle presenti in Italia, e viceversa.

Il cittadino italiano temporaneamente in un Paese extra-UE - come militare o appartenente a forze di polizia in missione internazionale? [1]; come dipendente di amministrazioni pubbliche per motivi di servizio? [2]; come professore universitario o suo familiare convivente [3] - potrà votare per i rappresentanti italiani al Parlamento Europeo, esprimendo il suo voto per corrispondenza.

La procedura da seguire dipende dalla categoria di cui fa parte: se è un militare o un dipendente pubblico, dovrà trasmettere una dichiarazione al comando o amministrazione di appartenenza, entro il 3 maggio; se è un professore universitario, dovrà trasmettere la dichiarazione direttamente all’Ambasciata/Consolato di riferimento unitamente alla dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà. I familiari conviventi dovranno presentare anche la dichiarazione sostitutiva relativa allo stato di familiare convivente.

Per ulteriori informazioni, si può scrivere all’indirizzo di posta elettronica votoestero09.europee@esteri.it

[1]Appartenenti alle Forze armate e alle Forze di polizia temporaneamente fuori dal territorio dell'Unione europea in quanto impegnati nello svolgimento di missioni internazionali.

[2]Dipendenti di Amministrazioni dello Stato, di regioni o di province autonome, temporaneamente fuori dal territorio dell'Unione europea per motivi di servizio, qualora la durata prevista della loro permanenza all'estero, secondo quanto attestato dall'Amministrazione di appartenenza, sia superiore a tre mesi, nonché, qualora non iscritti alle anagrafi dei cittadini italiani residenti all'estero, i loro familiari conviventi.

[3]Professori universitari, ordinari ed associati, ricercatori e professori aggregati, di cui all'articolo 1, comma 10, della legge 4 novembre 2005, n. 230, che si trovano in servizio fuori dal territorio dell'Unione europea presso istituti universitari e di ricerca per una durata complessiva all'estero di almeno sei mesi e che, alla data del decreto del Presidente della Repubblica di convocazione dei comizi, si trovano all'estero da almeno tre mesi, nonché, qualora non iscritti nelle anagrafi dei cittadini italiani all'estero, i loro familiari conviventi. (Inform)

27 de febrero de 2009

La collettività italiana a Caracas si prepara all’incontro con una delegazione della Commissione Esteri alla Camera

Un appuntamento per segnalare i disagi dei connazionali in Venezuela, sabato 28 febbraio, con i deputati Stefani, Narducci e Biancofiore. Tra le emergenze, i sequestri di persona che accrescono il senso di insicurezza e di abbandono, la politica culturale in loco e l’assistenza sanitaria verso gli italiani più bisognosi

CARACAS – Una delegazione della Commissione esteri della Camera dei deputati, composta dal presidente Stefano Stefani, da Franco Narducci e Michaela Biancofiore, incontrerà la collettività italiana a Caracas, sabato 28 febbraio alle 10.30 presso il Centro italo-venezuelano.

Un appuntamento che segue la visita dei deputati in Messico e Nicaragua e ha come obiettivo l’ascolto delle istanze della collettività italiana all’estero, particolarmente delicato visti i tagli recentemente effettuati sulle politiche a loro destinate.

Sul quotidiano italo-venezuelano La Voce d’Italia, Monica Vistali e Maria Chiara Nicotra hanno raccolto gli interventi di diversi esponenti della locale vita associativa italiana, evidenziando, tra i problemi più segnalati, il senso di abbandono, la frustrazione, i timori legati all’insicurezza dilagante, all’emergenza sequestri e alla sempre più ridotta assistenza sanitaria.

“La collettività italiana non si sente tutelata dalla politica del nostro governo – si legge in proposito, registrando così il clima che precede l’incontro con i rappresentanti del Parlamento a Caracas.

Mentre vengono cancellati corsi di lingua, attività culturali e le scarse risorse finanziarie determinano il lento declino del settore sanitario, è soprattutto l’emergenza sequestri ad affliggere pesantemente la comunità italo-venezuelana. “Tutti ci sentiamo minacciati; per noi italiani la vita è sempre più complicata qui – afferma Enzo Gandia, del “Fogolar Furlan”. – L’anno scorso ho partecipato ad una convention in Europa su questo tema ma nessuno faceva attenzione alla nostra situazione. Se un italiano viene rapito in Kosovo o in Africa è subito un caso mediatico, qui da noi, invece, è la regola”.

Romano Nosei, dell’associazione locale dei toscani in Venezuela richiede più attenzione per gli italiani all’estero, specie nell’assistenza sanitaria e riguardo al sistema pensionistico, “soprattutto chiediamo – aggiunge - uguaglianza di diritti tra noi ed i connazionali che vivono in Italia”.

A questi ambiti Marisela Nepi, dell’associazione marchigiani in Venezuela, aggiunge la richiesta di incremento di borse di studio per i giovani e di scambi e relazioni commerciali tra i due Paesi.

“Se in questo periodo di difficoltà siamo consapevoli di non poter avanzare richieste – dice Fernanda Moglia, dell’associazione “Piemontesi nel mondo” in Venezuela – vorremmo che almeno i traguardi raggiunti in passato attraverso lotte e duro lavoro venissero conservati”.

Moglia, Biagio Ignacchiti, di “Assolucana”, e Rosita di Geronimo, di “Casa Sicilia”, ribadiscono l’indispensabilità dell’intervento in materia di assistenza sanitaria. “Se le scuole possono tirare avanti anche senza fondi consistenti – dice quest’ultima - i tanti anziani bisognosi non ce la faranno mai. Non possiamo abbandonarli”.

Più attenzione alle giovani generazioni la richiesta di Marisa Vannini, dell’associazione “Emilia Romagna” del Venezuela. “I nostri ragazzi sono sempre ricevuti in Italia con sospetto, - afferma -poca simpatia e poca accoglienza, come se non fossero italiani”. “Vorrei che si incrementassero gli scambi culturali tra i due Paesi – conclude Gabriela Marcacci, dell’associazione che raduna gli abruzzesi in Venezuela. – Pochi giovani hanno l’opportunità di visitare l’Italia mentre io vorrei che fossero i cuochi e gli artisti del Belpaese a venire in Venezuela per illustrare la cultura italiana a tuttotondo”. (Inform)

Regione Umbria: tv, radio e web aiutano gli immigrati ad apprendere l’italiano

 

(AGENZIA UMBRIA NOTIZIE) – Perugia, 25 feb. 09 – “Italianissimo, imageimparare l’italiano attraverso la Tv”, “L’italiano in diretta” e “Sofia Web”: sono le iniziative sperimentali che, nei prossimi giorni, a partire dal 2 marzo, aiuteranno i cittadini stranieri extracomunitari presenti in Umbria a conoscere meglio, attraverso la televisione, la radio e il “web”, la nostra lingua e la nostra cultura, come si accede ai servizi, quali sono le normative sulla sicurezza nel mondo del lavoro, i diritti e i doveri sanciti dalla nostra Costituzione e dalle altre leggi italiane. I tre progetti sono stati presentati stamani in una conferenza-stampa a Perugia dall’assessore regionale alle Politiche per l’immigrazione della Regione Umbria, Damiano Stufara, da Corrado Goracci, Paolo Trenta e Anna Schippa, in rappresentanza rispettivamente della “ITT” (Innovazione e trasferimento tecnologico) di Città di Castello, dell’Associazione “Centro studi” di Foligno e di “Forma.Azione” di Perugia, le società vincitrici del bando della Regione Umbria finalizzato alla conoscenza della lingua italiana e destinato ai cittadini extracomunitari adulti regolarmente presenti in Italia. Per i progetti, resi possibili grazie ad un accordo tra il competente ministero e la Regione Umbria, sono state stanziate risorse pari a 140mila euro.
  In particolare il corso di lingua italiana attraverso la Tv, realizzato in collaborazione con RTE 24h, si articolerà in 160 puntate di mezz’ora ciascuna, da tenersi sei volte la settimana, in fascia mattutina, pomeridiana e serale. A mandare in onda i corsi sulle frequenze radio saranno invece Umbria Radio e Radio Gente Umbria che, da martedì a sabato, per una durata complessiva di 80 ore, avranno in programma lezioni di 30 minuti ciascuna, ripetute tre volte nell’arco della giornata. Ottanta ore sono previste anche per il percorso didattico attraverso “web”, in cui gli allievi avranno una biblioteca virtuale da cui trarre indicazioni per ulteriori letture di approfondimento, “newsletter e “blog” di aggiornamento. Al termine dei tre corsi, tutti gratuiti, i partecipanti potranno sostenere un esame per la certificazione delle competenze linguistiche.
   “La poca conoscenza dell’italiano - ha spiegato Stufara - è una delle più grandi barriere per una buona integrazione. Un’analisi delle diverse condizioni culturali e professionali dei cittadini extracomunitari che arrivano nella nostra regione – ha sottolineato - ci fa pensare che progetti innovativi come l’offerta di corsi di lingua italiana proposti attraverso l’impiego del mezzo radio-televisivo e informatico rappresentino una corretta risposta alle loro esigenze. È stato così negli anni sessanta con la trasmissione televisiva ‘Non è mai troppo tardi’, con la quale il maestro Manzi contribuì alla lotta all’analfabetismo. Ora, come in passato, la televisione, la radio e i nuovi ‘media’ possono avere un ruolo importante dal punto di vista pedagogico ed educativo. Con questa iniziativa, la prima in Italia - ha proseguito - l’Umbria conferma il già notevole livello di accoglienza che è in grado di offrire ai cittadini extracomunitari”.
  Nel corso della conferenza-stampa l’assessore Stufara è poi tornato sulla questione dei Centri di identificazione e di espulsione annunciando che “probabilmente domani il ministero dell’Interno stilerà la mappa dei siti italiani in cui insediare i ‘CIE’ e questo - ha sottolineato - senza aver coinvolto le Regioni e gli enti locali interessati. La Regione Umbria - ha ribadito Stufara - non è disponibile ad accogliere sul proprio territorio alcun Centro di identificazione ed espulsione per immigrati. Se l’Umbria dovesse essere tra le regioni individuate – ha aggiunto – siamo pronti ad aprire con il Governo una vera e propria vertenza. Queste strutture, che nei fatti hanno dimostrato tutta la loro inefficacia, ledono la dignità ed i diritti di chi ospita e di chi vi è ospitato. Come Giunta regionale ribadiamo invece la nostra disponibilità a collaborare con il Governo per politiche di accoglienza ed integrazione, le sole utili – ha concluso l’assessore - a contrastare emarginazione e clandestinità”.
  Per il corso di lingua italiana attraverso la Tv, “Italianissimo: imparare l’italiano attraverso la TV”, realizzato da “ITT” (Innovazione e trasferimento tecnologico) di Città di Castello, è possibile avere informazioni rivolgendosi a: ITT Scarl – Umbertide, Via dei Falegnami, 14 (tel. 0759429070 e-mail: info@centro-itt.it; Centro Territoriale Permanente di Città di Castello (tel. 0758553170 e-mail: pgmm17900d@istruzione.it); Centro Territoriale Permanente di Ponte San Giovanni (tel. 075.393320 e-mail: volumn@tin.it); Centro Territoriale Permanente di Narni (tel. 0744.733857, e-mail: trmm03600a@istruzione.it). I programmi andranno in onda su RTE 24h a partire dal 2 marzo con i seguenti orari: lunedì alle 17.15, martedì alle 12.45 e alle 15.30, mercoledì alle 12.45 e alle 17.30, giovedì alle 15.00 e alle 18.00, venerdì alle 12.45 e alle 15.30, sabato alle 8,00.
Per informazioni, assistenza e per iscriversi ai corsi via radio, “L’italiano in diretta”, rivolgersi a Centro Studi Città di Foligno (tel. 0742342922 - fax 0742345742, email: formazione@cstudifoligno.it).
Per il corso di lingua italiana su piattaforma informatica, “Sofia Web”, rivolgersi invece a Forma.Azione (Ponte San Giovanni-Perugia) al tel. 0755997340 o al fax 0755996085.

il sito di RTE24 http://www.rte24h.it/

24 de febrero de 2009

Venezuela - Giovani veneti al lavoro

CARACAS - Nata circa un anno fa, "l'Associazione discendenti della piccola Venezia" offre una visione dell'associazionismo decisamente particolare. L'iniziativa - ci racconta il giovanissimo Presidente Sergio Parisi - è nata dall'interesse della Federazione delle associazioni Venete nel Mondo. La Regione Veneto si preoccupa molto di coinvolgere i discendenti di quei corregionali che cinquant'anni fa hanno dovuto lasciare il Paese per cercare fortuna all'estero" .

- E`assolutamente un'associazione giovane, pensata dai giovani e destinata ad essi - spiega il tesoriere Vartan Puiguian. - Vogliamo essere il vincolo tra noi e la regione, estremamente sensibile alle necessità dei giovani. Molte le offerte culturali che stiamo organizzando. Per esempio, in questo momento, stiamo lavorando a dei corsi di lingua, grazie anche all'aiuto del centro di cultura italiana - spiega Sergio lanciando un sorriso a Vertan -, oltre a stage e master in Italia, collaborazioni di vario tipo. Il progetto, promosso dal Comitato giovani veneti all'estero, punta a creare un ponte di continuità con la nostra regione di provenienza.

- Molti giovani italiani, di seconda o terza generazione, hanno manifestato estremo interesse nel conoscere il Paese di origine dei loro avi - specifica Vartan che da sempre è in prima linea nella promozione della cultura italiana all'estero-. La maggior parte di essi non parla italiano ma solo il dialetto.  Conoscere e interagire con la terra in cui hanno origine le proprie radici. Essere un ponte tra due Paesi che si disputano il cuore di molti giovani, promuovendo e rinnovando la cultura veneta; è un compito difficile ma non impossibile, come l'Associazione discendenti della Piccola Venezia stanno dimostrando.

Recapiti: per partecipare alle attività dei discendenti veneti si può chiamare ai seguenti numeri telefonici: 02129611212/1369 oppure scrivere all'indirizzo e-mail: discendentidellapiccolavenezia@hotmail.com  o visitare lo spazio: http://discendentipvenezia.spaces.live.com/ . (Voce d’Italia/Inform)

21 de febrero de 2009

SPECIALE FESTIVAL DI SAN REMO: VINCE MARCO CARTA

SANREMO - Marco Carta, con il brano La forza mia, e' il vincitore del Festival di Sanremo 2009.

MARCO CARTA, UNA VITTORIA ALL'OMBRA DI MARIA

DOPO AMICI IL CANTANTE CAGLIARITANO VINCE ANCHE ALL'ARISTON

SANREMO - Marco Carta e' la voce piu' giovane nella sezione Big del festival di Sanremo. Il cantante cagliaritano e' salito sul palco del Teatro Ariston con il brano 'La Forza mia', scritto e prodotto da Paolo Carta. La partecipazione al 59mo Festival di Sanremo arriva dopo la vittoria dell'edizione 2008 del programma televisivo Amici e dopo la pubblicazione di due cd (Ti rincontrero' e In Concerto), che lo hanno confermato nel panorama musicale italiano con oltre 100 mila copie vendute. Ad accompagnarlo nella serata dei duetti del venerdi' sono stati i Tazenda. 'La forza mia' e' anche il titolo del primo album di inediti, uscito ieri. Nato a Cagliari nel 1985, Marco affina il suo talento vocale attraverso le prime esibizioni come solista in live-pub e cerimonie private, conquistando alcuni premi e critiche lusinghiere. Dopo l'Istituto Professionale per Elettrotecnici, lavora come parrucchiere nel salone della zia: i guadagni vengono investiti in biglietti d'aereo per volare a Roma a fare provini. Il 20 ottobre 2007 finalmente viene ammesso nel cast di Amici. Marco supera gli ostacoli dimostrando di avere oltre al talento artistico, anche forza e sensibilita' sul piano umano. Alla fine e' un trionfo. Il 16 aprile 2008 vince la finale con il 75% delle preferenze. Si aggiudica anche il premio internazionale What's Up come miglior artista dell'anno e viene invitato come ospite d'onore ai Wind Music Awards. Il video del singolo Ti rincontrero' rimane per oltre 40 settimane fra le prime tre posizioni della Sanremo '09: Marco Carta è il vincitoreclassifica dei video piu' visti nella trasmissione Trl di Mtv. Abituato a primeggiare, gia' a scuola era il capitano della squadra di volley. Ha praticato anche il TaeKwonDo e gioca a calcio. Tifoso del Cagliari e simpatizzante della Roma, ha partecipato alla Partita del Cuore 2008 fra la Nazionale Italiana Cantanti e la Nazionale Unica formata da cantanti, attori e comici. Nell'estate 2008 e' protagonista di un tour che raduna oltre 200 mila spettatori. La consacrazione live arriva a Capodanno: Marco festeggia l'arrivo del 2009 con un concerto nella sua Cagliari davanti a 70 mila persone. al traguardo del disco d'oro. Altre grandi passioni sono gli animali (possiede 4 cani e alcuni pappagallini) e il cinema. I suoi attori prediletti Robert De Niro e Cameron Diaz. Marco ha partecipato alla pellicola d'animazione Impy 2 (in uscita a fine gennaio 2009) come doppiatore e interprete della cover That's The Way inserita nella colonna sonora.

ANSA.IT

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MARCO CARTA – LA FORZA MIA