31 de agosto de 2009

TERZA ASSEMBLEA ANNUALE DELLA FEDERAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI ABRUZZESI IN VENEZUELA

Nella Cittá di Coro, si é svolta sabato 29 agosto la terza Assemblea della Federazione delle Associazioni Abruzzesi in Venezuela, ospitata dall’Associazione dello Stato Falcón, presieduta dalla giovane e dinamica Minella Fradiani e la sua giunta direttiva, con un incontro molto stimolante e di grande utilitá per la nostra comunitá.

Grazie all’iniziativa avviata dai vertici della Federazione Abruzzese, ed alla straordinaria disponibilitá del Console d’Italia in Maracaibo, Dr. Ivo Michele Polacco, dopo Ciudad Ojeda e Merida, anche a Coro é stata data la possibilitá ai cittadini abruzzesi e non, di stabilire un contatto diretto con le autoritá consolari per avanzare le proprie inquietudini sulla situazione attuale del Paese e sulle azioni a tutela degli interessi dei connazionali da parte dell’Ambasciata e dal Governo italiano, ma anche per parlare delle problematiche piú pressanti. A conclusione dell’incontro di alto interesse, lo stesso Console, coadiuvato dall’Agente Consolare di Coro Pietro Catalano e dal vice Console di Punto Fijo Mario Migliorini, ha ascoltato ed accolto le richieste dei presenti, caso per caso.

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La riunione é servita altresí alla giovane Associazione Abruzzese dello Stato Falcón per farsi conoscere, per invogliare i corregionali di questa cittá ad aggregarsi al Sodalizio, a lavorare insieme per mantenere vive le proprie radici con attivitá sociali e culturali. Ha dato man forte il presidente della Federazione, Giovanni Margiotta, spiegando l’importanza dell’associazionismo a livello regionale che peró non preclude, anzi, accoglie ed accomuna gli italiani di ogni regione. Di associazionismo soprattutto tra i giovani, ha parlato anche il coordinatore dei Giovani Abruzzesi del Venezuela Johnny Margiotta, che ha suscitato l’interesse dei giovani presenti in sala. Si é dunque registrato un gran entusiasmo in tal senso, dimostrando ancora una volta (se ce ne fosse bisogno) la necessitá dei nostri giovani di partecipare, di sentirsi coinvolti, di raccogliere l’ereditá dei loro padri e nonni, per tramandare alle future generazioni la nostra cultura.

Grande consenso dunque da parte dei numerosi presenti a questo tipo di incontro, che é stato apprezzato anche da alcuni rappresentanti italiani dei media che si sono compromessi a fare opera di sensibilizzazione tra i nostri connazionali dai microfoni delle emittenti locali.

É seguita infine l’Assemblea della Federazione che ha toccato punti di grande rilievo. É stato annunciato il prossimo Concorso dell’elezione di Miss Abruzzo in Venezuela 2009, per il prossimo 28 novembre, che vedrá la partecipazione delle belle giovani di discendenza abruzzese dell’etá dai 18 ai 28 anni, candidate dalle Associazioni Abruzzesi sparse su tutto il territorio, a svolgersi nel Centro Italo Venezuelano di Caracas, che offrirá le proprie strutture per realizzare una Settimana Abruzzese con iniziative culturali, sociali e gastronomiche. Di rilievo anche il Congresso dei Giovani Abruzzesi in Venezuela. All’evento sono state invitate le massime autoritá regionali.

Alla riunione della Federazione ha partecipato anche il Console di Maracaibo, Dr. Polacco, il quale ha portato i saluti dell’Ambasciatore Dr. Luigi Maccotta con gli auguri per il lavoro svolto dalle Associazioni Abruzzesi a favore dei loro corregionali. Il Presidente Margiotta ha voluto ringraziare l’Ambasciatore ed i suoi Consiglieri per il loro impegno nell’ottenere presso le autoritá venezuelane la valuta preferenziale in euro della somma totale della raccolta dei fondi

Pro-terremotati d’Abruzzo a livello nazionale.

Fiore all’occhiello dell’Assemblea, la presentazione di una nuova iniziativa. Il successo della raccolta dei fondi pro-terremotati dimostra la grande generositá degli italiani in Venezuela. Generositá che puó impegnare le persone di buona volontá anche per soccorrere i connazionali in questo paese (abruzzesi e non) che maggiormente versano in stato di bisogno. A tale scopo é stata annunciata la creazione di un Fondo di solidarietá a livello nazionale che avrá l’avvallo delle autoritá consolari e soprattutto del Ministero degli Affari Esteri. La notizia ha riscosso ampia accettazione da parte di tutti i presidenti delle Associazioni e nelle prossime settimane si procederá alla costituzione del Fondo.

DSC01290La Federazione delle Associazioni Abruzzesi in Venezuela allarga cosí i propri orizzonti con un ampio lavoro a tutto campo, con innovative prospettive sul ruolo dell’associazionismo, che non deve servire soltanto per occasioni di spasso, ma di servizio volontario. Di recente, su ordinamento dell’Ufficio Emigrazione della Regione Abruzzo, c’é stato un radicale riassetto delle giunte direttive di tutte le Associazioni con il rinnovo dei vertici e l’inserimento dei giovani, e con la registrazione dei soci che permette un censimento dei corregionali. In questo modo la Federazione sta marcando un cambio di dirittura dell’associazionismo, piú moderno e consono con le nuove realtá dell’italiano all’estero.

Germana Pieri

23 de agosto de 2009

Stefanía Fernández gana el Miss Universo 2009

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La venezolana Stefania Fernández, de 18 años, fue elegida Miss Universo 2009 en sustitución de la también venezolana Dayana Mendoza.

Stefanía Fernández logró un doblete para su país, al obtener por segundo año consecutivo la corona para Venezuela, ya que en la edición anterior del certamente de beldades Dayana Mendoza se hizo con la corona a la más bella del Universo.

Las otras dos finalistas que completaron las 5 últimas fueron Kosovo y Australia. Por su lado la lista de las 10 últimas candidatas finalistas fueron completadas por Australia, Africa del Sur, Kosovo, República Checa, Suiza, Estados Unidos y Francia.

La gran gala culminó con la proclamación de Miss Universo 2009, Stefania Fernández, y de Ada Aimee de la Cruz de República Dominicana como primera finalista. Fernández recibió además de la corona de diamantes y rubíes de otros grandes premios y pasará todo un año representando en el mundo a la Organización Miss Universo en obras de caridad y otros eventos.

Así quedaron distribuidas las finalistas

Tercera Princesa Miss Puerto Rico, Mayra Matos
Segunda Princesa Miss Australia, Rachael Finch
Primera Princesa Miss Kosovo, Gona Dragusha
Virreina Miss República Dominicana, Ada de la Cruz
Reina Miss Venezuela, Stefanía Fernández

La locura de los precios en Caracas y el ‘adiós’ a las ‘delicatesses’

image Queso francés, jamón español, carne argentina, vino chileno o cosméticos suizos han pasado a ser productos prohibidos para la mayoría de los venezolanos, que renunciaron a los bienes importados ante las restricciones de divisas y los límites del control de cambio en vigor.

El queso francés ‘brie’ que solía comprar la familia caraqueña Arismendi pasó de 200 a 580 bolívares el kilogramo en tan sólo una semana. Al tipo de cambio oficial de 2,15 bolívares por dólar, este producto pasó a costar 269 dólares por kilogramo, algo impensable en su lugar de procedencia.

“Me parece que no podré venderlo”, afirma el gerente de la tienda de productos ‘gourmet’ de Caracas, resignado al ver a sus clientes dar media vuelta al escuchar el precio.

El vendedor señala entre otros productos que también tendrá problemas en vender: mantequilla importada a 12 dólares, jamón serrano común a 100 dólares el kilogramo, un vinagre balsámico a 25 dólares, sin hablar del champagne francés de base que supera los 160 dólares.

“De todas maneras, en la calle ya nadie piensa en un dólar igual a 2,15 bolívares. Si se sacaran las cuentas así, mi negocio se acabó”, afirma.

Con la caída del precio del petróleo, los dólares obtenidos por el gobierno venezolano se redujeron y las autoridades se vieron obligadas a establecer un orden de prioridades en las importaciones a las cuales concede divisas. Los productos considerados de lujo quedaron fuera de la lista.

De esta forma, los empresarios que no obtienen del gobierno dólares al precio de 2,15 bolívares van a un mercado paralelo a comprar sus divisas a unas tasas muy superiores, lo cual encarece dramáticamente el producto.

Siendo Venezuela un país eminentemente importador, esta situación afecta a numerosos sectores. Según la patronal, Fedecámaras, un 80% de los productos importados llega actualmente al país con dólares comprados en el mercado paralelo.

Lo importado ya es inaccesible. Un cosmético que compraba a 12 bolívares está ya en 46 bolívares. La carne que pagué en 180 bolívares hace un mes, costó más de 300 esta semana”, enumera la venezolana Coromoto Bautista al hacer sus compras.

En una tienda de ropa de una conocida firma española, numerosas clientes raspan la etiqueta en la que figura el precio en bolívares para saber cuál es el valor en euros de esta prenda en Madrid. Unos zapatos que cuestan más de 400 bolívares en Caracas (133,3 euros) se adquieren por 24,99 euros en España.

“Es mejor comprar un billete de avión e ir de compras a Europa”, afirma Sofía Hernández, administradora de una empresa venezolana. No obstante, la concesión anual de dólares al tipo de cambio oficial para quienes viajan al exterior también fue reducida de 5.000 de 2.500 dólares en el último año.

La subida de los precios de los ítems importados sumada a la escasez de otros productos ha provocado una disparada de la inflación de Venezuela, que en 2008 alcanzó 30,9% y de enero a julio de este año llega a 13,1%.

Según el índice del costo de la vida publicado en 2009 por la consultora Mercer, Caracas es la 15ª ciudad más cara del mundo y la más costosa de América Latina.

Cuando voy al supermercado y veo el total, siempre pienso que hay un error. Los productos de limpieza del hogar, los de aseo personal, los vegetales… Todo ha subido demasiado”, afirma María de Sousa, que trabaja como portera.

Una compra semanal modesta en un supermercado para una familia de cuatro personas no baja de 1.000 bolívares o 465 dólares, es decir más que un salario mínimo mensual, que es de 959 bolívares.

En los restaurantes, la locura de los precios es delirante. Una cena para dos personas en un restaurante medio de Caracas no baja en el mejor de los casos de 200 bolívares, es decir, 93 dólares.

“Pese a todo los restaurantes están siempre llenos. ¿Para qué ahorrar si el bolívar ya no vale nada?”, se pregunta el patrón de un restaurante italiano en la zona este de Caracas.

La locura de los precios cambia los hábitos del venezolano
Por Beatriz Lecumberri
© 1994-2009 Agence France-Presse

18 de agosto de 2009

Storica scoperta per la lotta contro il cancro di due ricercatori italiani

Ai due 'esiliati' alla Columbia University per nepotismo si deve la scoperta del secolo

18.08.2009 16:08:35

iavaronelasorella.jpgNew York - L'Italia si sa è da sempre esportatrice di ‘geni', ad iniziare dal mondo dell'arte passando per la letteratura e non ultima la scienza.

Proprio in quest'ultimo campo ormai da tempo si parla dei ricercatori e scienziati italiani che in tutte le specializzazioni passando dalla medicina arrivando alla fisica ed alla chimica costretti a ‘scappare' - si proprio così, questa è la parola giusta - dal nostro Paese per ‘rifugiarsi' (sic!) in altri lidi soprattutto gli Stati Uniti d'America a causa di fondi praticamente assenti e di stipendi da precari e contratti a termine poco dignitosi e dire che basterebbe poco per trattenere le migliori menti.

Ultimo caso è quello di due ricercatori italiani, il dottor Antonio Iavarone e la dottoressa Anna Lasorella che hanno apportato alla scienza medica e molecolare una delle scoperte già definite del secolo, una ricerca degna del Premio Nobel (che probabilmente arriverà ne siamo certi).

I due ricercatori italiani, infatti, "hanno identificato una nuova e sorprendente funzione per la proteina Huwe1, una molecola che si e' rivelata indispensabile per la corretta programmazione delle cellule staminali del cervello a formare neuroni durante lo sviluppo dell' embrione di topo. La nuova scoperta ha anche rivelato che la stessa proteina viene eliminata durante lo sviluppo dei tumori del cervello piu' maligni che colpiscono bambini e adulti. Durante la formazione del cervello nell'embrione, le cellule staminali che risiedono nel sistema nervoso si dividono ad una velocità molto alta prima di trasformarsi dando origine alle cellule nervose mature, i neuroni. Perché questo processo avvenga in maniera corretta, le proteine che mantengono le cellule nello stato staminale ed immaturo devono essere eliminate" così come scrive Mary Villano di PT Agency News.

"Per capire come una cellula nervosa possa diventare maligna - continua la Villano - i gruppi del Dott. Iavarone e della Dott.ssa Lasorella sono partiti dallo studio delle cellule staminali normali. In queste cellule, la proteina Huwe1 funziona normalmente in un complesso processo biologico che porta alla distruzione di altre proteine non più necessarie programmando cosi' la formazione di neuroni maturi dalle cellule staminali neurali e impedendo lo sviluppo di tumori nel cervello. La Dott.ssa Lasorella ha potuto dimostrare che nel topo, in assenza di Huwe1, le cellule staminali si moltiplicano in modo incontrollato per cui la formazione dei neuroni è compromessa e lo sviluppo del cervello procede in modo anomalo. Poiché sia le cellule staminali che le cellule tumorali condividono la capacità di crescere molto rapidamente, il Dott.  Iavarone ha ipotizzato che l' attività di Huwe1 possa essere deficitaria nelle cellule dei tumori del cervello nell' uomo. Per testare questa ipotesi il gruppo del Dott. Iavarone ha analizzato e confrontato i livelli di Huwe1 nel cervello normale e nei tumori cerebrali ed ha trovato che l'attività di Huwe1 è  molto più bassa nei tumori. La sofisticata analisi dei dati  che ha indicato che la attività di Huwe1 è carente nei tumori è stata possibile grazie ad un algoritmo computazionale generato dal Dott. Andrea Califano, il responsabile del Centro di Bioinformatica applicata allo studio dei tumori alla Columbia University di New York".

La dottoressa Lasorella ha così commentato la scoperta "La perdita di Huwe1 potrebbe essere una importante tappa nello sviluppo dei tumori cerebrali più maligni, i glioblastomi multiformi, ed una modalità mirata di terapia per questo tipo di tumori potrebbe derivare se riuscissimo ad aumentare la funzione di Huwe1 nelle cellule tumorali".

Conscio della grande scoperta anche il dottor Iavarone che dice "Il nostro studio è una conferma di quanto sia necessario capire a fondo la funzione normale di un gene per poterne decifrare il suo ruolo nei tumori umani. La manipolazione di Huwe1 nelle cellule staminali del cervello potrebbe consentire una corretta ri-programmazione di queste cellule e permettere la rigenerazione delle cellule neurali che vengono perse nel corso di malattie neurodegenerative. Inoltre, ci aspettiamo che riportando al normale l'attività di Huwe1 nelle cellule dei tumori cerebrali di pazienti in cui Huwe1 è assente potremo fermare la crescita del tumore".

Felicitazioni e complimenti arrivano da tutto il Mondo e da tutta l'Italia, Il vice presidente del Consiglio provinciale di Benevento Giuseppe Lamparelli ha espresso le sincere congratulazioni per le loro scoperte nel campo della lotta ai tumori al cervello al prof. Antonio Iavarone e alla prof.ssa Anna Lasorella. Lamparelli si è felicitato anche a nome dei consiglieri provinciali che nella passata consiliatura (2003/2008) avevano sostenuto il complesso progetto internazionale per borse di studio anticancro co-finanziato dal Ministero del lavoro e dalla Provincia di Benevento da svolgersi presso la Columbia University, Harvard University e la New York University con ricercatori scelti da una apposita Commissione. Il vice presidente ha voluto ricordare quella positiva esperienza, avviatasi nel 2005, che si segnala per il suo alto grado di innovazione anche dal punto di vista amministrativo perché mette insieme le energie di un ente locale e di un Ministero per un progetto che si svolge negli Stati Uniti. Lamparelli, nell'auspicare che si sviluppino ulteriori iniziative nel campo della ricerca scientifica, ha infine manifestato il desiderio di poter ospitare in un prossimo futuro alla Rocac dei Rettori, nella Sala del Consiglio provinciale di Benevento, i professori Iavarone e Lasorella per il doveroso omaggio del massimo consesso democratico sannita.

news italia press

12 de agosto de 2009

Roban a la selección italiana de Polo Acuático en Nueva Esparta

image Once integrantes de la selección italiana de Polo Acuático fueron atracados ayer en la tarde, dentro de la posada del municipio Antolín del Campo donde se estaban hospedando.

Los italianos se encontraban en la isla de Margarita con motivo de participar en la “I Copa Internacional de Polo Acuático” realizada el fin de semana pasado.

Presuntamente, cinco sujetos armados violentaron los sistemas de seguridad de la posada y se introdujeron a las habitaciones para llevarse aproximadamente 45 mil bolívares fuertes entre moneda nacional y extranjera, además de laptops, teléfonos celulares y relojes.

“Montaron un colchón en el cerco eléctrico y desconectaron el sistema de alarmas”, detalló Alberto Matos, organizador del evento deportivo donde participaron los europeos.

Según informó Matos, los italianos tenían pensado quedarse en Nueva Esparta hasta la semana entrante; sin embargo, ante el robo decidieron partir hoy a Italia.

La inseguridad está ahuyentando a los turistas, y como consecuencia van a disminuir las actividades económicas de las cuales viven muchos neoespartanos”, dijo.

fuente: noticias 24