29 de noviembre de 2008

Il MAIE al Senato presenta gli emendamenti per gli italiani all’estero

Comunicato stampa

 

clip_image002

Il MAIE al Senato presenta gli emendamenti per gli italiani all’estero

Mirella Giai: Non lasceremo niente di intentato!

Roma, novembre 2008:- Presentati dal MAIE, in Commissione Bilancio del Senato, una ventina di emendamenti al testo della legge finanziaria che nascono dalla precisa volontà di lottare fino all’ultimo per difendere il diritto della collettività italiana all’estero. La sen. Mirella Giai, che è la prima firmataria degli emendamenti presentati, che hanno avuto l’appoggio oltre che del sen. D’Alia, presidente del Gruppo Autonomie del Senato, dei colleghi dell’UDC, SVP e altri, ha commentato così l’iniziativa: “ Il Movimento Associativo Italiani all’Estero non lascerà nulla di intentato per difendere i diritti degli italiani all’estero. Ecco perché abbiamo voluto presentare questi emendamenti sperando che il Governo voglia riconsiderare le sue decisioni.

Questa legge finanziaria, impostata sostanzialmente sulla riduzione delle risorse, penalizza l’Italia nel suo complesso, compromettendo la reale possibilità di uscire dalla crisi, e allo stesso tempo colpisce seriamente gli italiani all’estero, con tagli che si aggirano attorno al 60% dei fondi totali destinati alla promozione della lingua, della cultura, all’informazione, all’assistenza, alle sedi consolari.

Un’enormità per la nostra collettività, che vede inficiati tutti i capitoli di bilancio che riguardano i contributi per Associazioni ed Enti che operano per l’assistenza delle collettività italiane, le spese per l’assistenza e la tutela dei connazionali, quelle per attività culturali, educative, ricreative ed informative e quelle per la promozione della cultura e la lingua italiana.

Ma, in verità, cosa ben piccola per il bilancio dello Stato, che certo non avrà grande giovamento dalla riduzione di una spesa pubblica che, in definitiva, si aggira intorno ai 60 milioni di euro complessivi. “

28 de noviembre de 2008

Il bonus familiare toccherà i 1000 euro

 

L'una-tantum prevista tra le misure anti-crisi andrebbe da un minimo di 200 euro ad un massimo di 1.000 euro

ROMA - In attesa che venerdì il consiglio dei ministri vari la manovra complessiva anticrisi, ci sono le prime indiscrezioni su una delle misure più attese, il bonus familiare.

BONUS - Il bonus familiare, l'una-tantum prevista tra le misure anti-crisi, andrebbe da un minimo di 200 euro ad un massimo di 1.000 euro. Sarebbe questa l'ultima versione dei tecnici sul tavolo del governo che domani si appresta a varare il piano anticrisi. Il tetto di reddito salirebbe a 22.000 euro (rispetto ai 20.000 delle simulazioni iniziali).
Secondo le ipotesi tecniche, un pensionato solo, per esempio, prenderà un contributo di 200 euro se ha un reddito annuo fino a 15.000 euro. Per le famiglie gli scaglioni di reddito sarebbero tre: 17.000, 20.000, 22.000. Il contributo varierà anche a seconda del numero dei figli. Al massimo l'una tantum per le famiglie dovrebbe variare da un minimo di 300 euro ad un massimo di 1.000 euro. Secondo fonti tecniche al lavoro sul dossier, il costo di questa misura dovrebbe aggirarsi intorno ai 2,3 miliardi di euro.

MISURE PER I PRECARI - Il provvedimento anticrisi prevede anche misure per i precari. Saliranno infatti dagli attuali 600 milioni a 1-1,2 miliardi di euro le risorse per gli ammortizzatori sociali. Il provvedimento estenderà inoltre la cassa integrazione in deroga anche ai lavoratori con contratto a termine e di somministrazione. A quanto si apprende da fonti ministeriali, per i collaboratori che non hanno un contratto di lavoro dipendente (ad esempio i co.co.pro), saranno previste forme di tutela non assimilabili alla cassa integrazione: probabilmente si tratterà di un una tantum.

tgcom

26 de noviembre de 2008

CONFERENZA MONDIALE GIOVANI ECCO IL PROGRAMMA DEFINITIVO!

 

image002[1]

ARTICOLAZIONE DEI LAVORI

DOMENICA   7 DICEMBRE (durante il giorno arrivo dei delegati)

Ore 19,30    Serata di benvenuto offerta dal Comune di Roma (Palazzo delle Esposizioni)

LUNEDI'    8 DICEMBRE

Ore      9,00     Registrazione dei delegati

10,30   Conferenze Paese e Continentali

13,00   Pausa colazione

14,30   Ripresa lavori

18,00   Interruzione lavori

Sera libera

MARTEDI'  9  DICEMBRE

Ore      9,30     Costituzione gruppi tematici e inizio lavori

13,00   Interruzione lavori

Pomeriggio libero - sera libera

MERCOLEDI'  10  DICEMBRE

Ore      8,00     Trasferimento delegati alla Camera dei Deputati

10,00   Inizio Conferenza. Interventi  Presidente della Repubblica, Presidente del Senato,     Presidente della Camera dei Deputati.

12,00   Trasferimento FAO e colazione

14,30   Indirizzi saluto Sindaco di Roma, Segretario Generale CGIE, Presidente Conferenza Stato-Regioni.

15,00   Relazione Ministro degli Affari Esteri

15,30   Plenaria: interventi 15 delegati (5 per ogni Area geografica)

18,30   Interruzione lavori

Sera libera

GIOVEDI'   11  DICEMBRE

Ore      9,30     Lavori gruppi tematici

12,30   Pausa colazione

14,00   Interventi membri Governo: Ministro della Gioventù, Ministro dell'Istruzione,  Ministro dei Beni e delle Attività Culturali, Ministro per i Rapporti con le Regioni.

15,00   Ripresa lavori gruppi tematici

18,30   Interruzione lavori

20,30   Serata offerta in collaborazione dal Ministero dell'Istruzione e dalle Regioni 

VENERDI'  12   DICEMBRE

Ore      9,30     Discussione e approvazione documenti tematici.

12,30   Pausa colazione

14,00   Interventi personalità (Presidente Emerito Carlo Azeglio Ciampi, Presidente della    Regione Lazio, On. Piero Fassino).

15,00  Plenaria

17,00  Lettura e approvazione Dichiarazione finale

17,30   Intervento Ministro degli Affari Esteri

18,00   Termine Conferenza

21 de noviembre de 2008

'NDuccio: ''Non so perché mi fate tanti complimenti…''

 

'NDuccio: ''Non so perché mi fate tanti complimenti…''

Si presenta cosí al compiaciutissimo pubblico di San Cristóbal il piú famoso cabarettista abruzzese ‘Nduccio. Ma ‘Nduccio, nome d’arte di Germano D’Aurelio, scemo non lo é affatto. Anzi! é uno…”scemo” intelligente. Con molta modestia ed umiltá, sa che deve anzitutto ironizzare su se stesso per poter mettere in luce i difetti e le virtú paesanotte dei suoi personaggi. In trent’anni di carriera ha portato nei locali e nelle piazze dei Paesi e dei centri anche piú piccoli d’Abruzzo la sua comicitá, tratta dalle piccole storie quotidiane di persone realmente conosciute o raccontate nei luoghi in cui hanno vissuto. Storie che per lo piú riassume in un solo personaggio, il “nonno”.

Perché questo fa realmente ‘Nduccio di mestiere: il ‘conta-storie’.  In due ore di battute esilaranti, l’artista dimostra una grande capacitá di analisi psicologica dei personaggi, la sua conoscenza della storia atavica della sua terra e dei popoli che le hanno dato vita, e gioca con virtuosimo con i vocaboli dialettali in un italiano maccheronico, di tal maniera che anche i non abruzzesi riescano a comprenderlo.

E a San Cristóbal, nel salone delle feste del Centro Italo Venezuelano, di cui é presidente un abruzzese, Aldino Rasetta, il pubblico eterogeneo ha captato perfettamente le sue battute. C’era chi non capiva l’italiano, figuriamoci il dialetto abruzzese!, ma si é registrato un fenomeno che a ‘Nduccio é piaciuto moltissimo: la traduzione simultanea. E “Germano-l’artista”, si é adattato alla platea, sciorinando le sue storielle con la solita grazia, ma cercando di far arrivare il piú possibile il suo umorismo dialettale con vocaboli comprensibili ed aiutandosi con la mimica.

Del resto, 40 esibizioni in tutto il mondo, lo hanno portato a conoscere nuove tipologie di pubblico. 40 viaggi (in Canada, Stati Uniti, Argentina, Brasile, Australia ed ora Venezuela) dove ha voluto anzitutto stabilire un contatto personale con i corregionali e farsi raccontare le loro storie di emigrazione. Questo ‘scendere tra la folla’ gli permette di conoscere nuove realtá, ma denota soprattutto la sua sensibilitá umana.

In chiusura del suo show, dopo due ore di sane risate, canta alcune canzoncine popolari abruzzesi e coivolge anche il pubblico invitando qualcuno a salire sul palco. Poi, di botto, scende il silenzio e commozione in sala: racconta la storia di Joe (Giuseppe) , di Perth, del suo dolore straziante nel momento in cui la nave Garibaldi si staccava dal molo di Napoli verso l’Australia cinquant’anni prima, della sua nostalgia per il suo paese che non aveva mai piú rivisto. Racconta che ha voluto registrare con la video-camera la serata in suo onore con tutta la sua famiglia, compari e amici, perché quando ‘Nduccio sarebbe partito, nel rivedere il filmato avrebbe fatto finta di avere ancora la sua presenza in casa sua. Perché chissá se lo avrebbe rivisto piú… ‘Nduccio gli promise che sarebbe tornato l’anno dopo. E cosí fu. Ma Joe non c’era piú. Era morto, senza rivedere ‘Nduccio e senza rivedere il suo paese. Questo episodio lo ha toccato nel piú profondo, tanto che gli ha dedicato una canzone dolcissima. Una storia quella di Joe, che putroppo é una tra migliaia tra i connazionali in tutto il mondo.

Questo e altro é ‘Nduccio. Per questo il presidente della Federazione delle Associazioni Abruzzesi in Venezuela, Giovanni Margiotta, che lo conosceva benissimo come artista giá dall’Italia, tre anni fa chiese al Dr. Donato di Matteo, allora neo eletto presidente del CRAM, di portarlo in Venezuela. Da allora, il CRAM Abruzzo ha inviato il celebre cabarettista in tutto il mondo (i soldi della Regione non potevano essere spesi meglio). Margiotta, dal palco di San Cristóbal, ha ringraziato calorosamente il CRAM per aver preso in considerazione questa parte del mondo, ma soprattutto la Federazione composta da nove Associazioni Abruzzesi, ed ha voluto presentare ‘Nduccio nella cittá andina per offrire anche alle zone interne la possibilitá di apprezzare uno spettacolo memorabile per i corregionali, ben sapendo che a San Cristóbal, non solo Aldino Rasetta é presidente del Centro Italo-Venezuelano, ma lo é anche dell’Associazione Abruzzese del Táchira e con la sua giunta direttiva é uno dei piú ospitali del Paese.

Al termine dello show, il Presidente Rasetta, accompagnato dai fondatori dell’Associazione andina Fantino Capoccioni ed Enzo Marrone, hanno consegnato all’artista una targa di riconoscimento per la sua diffusione nel mondo della cultura abruzzese. Altrettanto, il Presidente Margiotta, a nome della Federazione delle Associazioni Abruzzesi in Venezuela, gli ha conferito “…onore al merito in riconoscimento alla sua opera , giacché portando nel mondo la sua comicitá tipica dialettale, la sua musica e la cultura abruzzese, ha potuto unire idealmente gli abruzzesi all’estero alla Terra d’origine, convertendosi cosí nel vero

                   “AMBASCIATORE DELL’ABRUZZESITÁ NEL MONDO”.

Non se l’aspettava, ‘Nduccio, questo riconoscimento. E se n’é andato contento e commosso.

Una serata da incorniciare a San Cristóbal, con il rammarico di non avere avuto a disposizione altre serate per la presentazione del bravissimo ‘Nduccio nelle altre cittá del Venezuela. Se lo aspettano gli abruzzesi residenti nel Paese, se lo merita l’artista. La speranza é che per l’anno prossimo, il nuovo CRAM voglia ripetere l’esperienza, di concerto con le Federazioni Abruzzesi di tutto il mondo, per continuare ad unire idealmente gli abruzzesi all’estero alla Regione Abruzzo.

Germana Pieri.

17 de noviembre de 2008

Costituita L’Associazione Baresi nel Mondo

Antonio Peragine è il presidente

BARI - E' stata costituita l’“Associazione Baresi nel Mondo” – Organizzazione non lucrativa di utilità sociale ”Onlus”, in sigla ABM.

La nascita del nuovo organismo si è resa necessaria per i mutamenti intervenuti nel settore delle politiche migratorie in Italia e nella Regione Puglia e dalle numerose richieste pervenute da baresi e pugliesi  residenti all’estero che non si riconoscono nelle associazioni attualmente presenti in Italia e all’estero e che desiderano essere rappresentati degnamente e avere maggiore informazioni e conoscenza delle cose baresi e regionali.

L'Associazione Baresi nel Mondo opera per la migliore difesa dei diritti umani e della dignità del cittadino italiano nel mondo e della sua identità barese e farà sentire la sua voce a difesa anche dell’informazione e svilupperà tutte le iniziative idonee per creare le condizioni di carattere politico, sociale ed economico per un mercato globale più equilibrato.

L’Associazione Baresi nel mondo in sigla “ABM”, al di fuori dell'ambito della Provincia di Bari, sia all'estero che in Italia, promuove e organizza "Famiglie Baresi", comunque denominate, alle quali possono liberamente aderire i soci stessi. Tali nuclei agiscono in armonia con i programmi e le finalità dell'Associazione.

Ai fini di una maggiore incisività dell'azione associativa, le Famiglie Baresi possono costituire organismi di collegamento tra di loro, aventi competenza territoriale limitata ad un singolo Paese o ad un'area geografica omogenea di più Paesi.

Le Famiglie Baresi sono dotate di propri regolamenti, redatti in conformità allo statuto e al regolamento dell'Associazione.

L'A.B.M. nei territori, sia in Italia che all'estero, in assenza dei requisiti per la costituzione di una Famiglia Baresi, così come previsti dal regolamento, può nominare un proprio rappresentante di zona che agisca nei confronti delle istituzioni locali.

Egli svolge funzioni di coordinamento per tutti i soci residenti nel territorio di sua competenza, in spirito di collaborazione con le Famiglie Baresi territorialmente più vicine ed ha titolo a far parte degli eventuali organismi di coordinamento.

Inoltre l'ABM, per il perseguimento di propri scopi, si propone di sensibilizzare le nuove generazioni al fenomeno migratorio promuovendo apposite attività aggregative in accoglimento di proposte e istanze del mondo giovanile. A tal fine può istituire o riconoscere sezioni o gruppi organizzati, coordinati da dirigenti all'uopo delegati dagli organi direttivi delle Famiglie.

Gli obiettivi che l’Associazione Baresi nel Mondo si propone, in particolare sono:

1-  promuove l’aggregazione e la crescita sociale, economica e culturale dei Baresi nel mondo, dei loro discendenti e degli ex emigranti, soprattutto attraverso la costituzione di “Famiglie Baresi”, “Famiglie di ex emigrati”, all’estero e in Italia;

2. sostiene i Baresi nel mondo nelle loro necessità sociali, in particolare nei rapporti con le istituzioni;

3. contribuisce a diffondere e far conoscere la storia e la cultura dell’emigrazione barese, nonché pugliese ed italiana, perché ne vengano sempre più riconosciuti i contenuti e i valori;

4. promuove e partecipa a iniziative intese a ricongiungere i discendenti dei Baresi nel mondo con le loro “radici” e a favorire nei Paesi di residenza il mantenimento della cultura, delle tradizioni e della lingua dei luoghi di origine;

5. collabora con la Regione, la Provincia di Bari, l’Università, i Comuni ed altri Enti locali, le altre associazioni e istituzioni in programmi e attività rivolte al mondo dell’emigrazione;

6. si impegna in ogni azione volta al progresso socio-economico e culturale della provincia di Bari e nei territori in cui è presente e opera;

7. promuove e sostiene iniziative di accoglienza, integrazione, formazione, solidarietà e quant’altre ritenute utili a favore degli immigrati e di sostegno a quanti intendono emigrare;

8. aderisce ad altre realtà associative, italiane ed estere, con accordi di collaborazione, di rappresentanza, di riconoscimento reciproco, di scambio di servizi e attività;

9. partecipa o promuove iniziative di servizio per i propri soci.

Per il conseguimento delle predette finalità, l’ABM può promuovere iniziative per raccogliere fondi a fini di autofinanziamento, offrire spazi pubblicitari, predisporre e gestire strutture con spazi e ambienti idonei allo svolgimento di attività e servizi compatibili con gli scopi sociali, realizzare luoghi di incontro al fine di favorire la vita associativa, svolgere in genere ogni altra attività ritenuta utile per i propri scopi, anche in collaborazione con istituzioni, enti pubblici e privati, altre associazioni, singole persone.

L’Associazione, infine, in attuazione delle predette finalità, svolge attività formativa.

Alla guida del nuovo organismo di tutela e di assistenza dei baresi nel mondo sono stati chiamati  a farne parte, tra gli altri, il dr. Antonio Peragine, presidente; la dott.ssa Nunzia Bernardini Pepe,vice presidente; prof.ssa Lucia Fenuta; prof.ssa Rosaria Pepe, prof. Paolo Leoci, imprenditore e docente universitario e residente a Mosca e il prof. Vito Schingaro, docente universitario, consiglieri.

Il presidente Antonio Peragine rivolge un appello a quanti hanno a cuore i baresi residenti in ogni parte dell’Italia e nel mondo, i rimpatriati e immigrati a collaborare con l’AMB per dare forza e sostegno alle iniziative che si andranno ad intraprendere per la valorizzazione del nostro territorio e del “made in Puglia ”.

Invito particolare Peragine rivolge ai circa 400.00 baresi residenti all’estero, di cui circa 100.00 iscritti nelle liste elettorali, ed ai baresi residenti fuori Regione a far parte dell’AMB al fine di costituire le “Famiglie Baresi” e  valorizzare la baresità in ogni angolo del mondo. (Per informazione e adesioni: info@baresinelmono.it - presidente@baresinelmondo.it - tel. +39.337.7052075 - 320.0482680). (Inform)

 

RAPPORTO MIGRANTES: "ECCO ALCUNI DATI SUGLI ITALIANI ALL'ESTERO"

 

ITALIANI NEL MONDO- Il numero degli italiani nel mondo è aumentato di oltre 200 mila unità rispetto allo scorso anno. 3.734.428 i residenti italiani all’estero e almeno 60 milioni gli oriundi italiani nei cinque continenti.
I flussi migratori- Nei paesi europei (56,7%), in America (37,9%), in Oceania (3,4%), in Africa (1,3%), in Asia (0,8%). In due casi su tre, l'emigrato è proveniente da una regione del sud (36,2%), mentre il 19,4% dalle isole, il 15,4% dal nord est, il 14,6% dal nord ovest, il 14,4% dal centro. Il 52,8% sono celibi e nubili; il 39% è coniugato e il 2,7% vedovo. Il 45% (1.774.677) sono donne.
Secondo i dati forniti dal Rapporto la regione italiana con più emigrati è la Sicilia con 629.114 residenti all’estero, seguita dalla Campania con 395.064, la Calabria con 328.910 e il Lazio con 308.966. Il comune con più presenze è Roma (207.769), seguita da Milano con 41.894 e Napoli con 32.179 residenti all’estero.
Nati all’estero- Sono 3.734.428 gli italiani residenti all'estero (dati Aire dell'aprile 2008) ma solamente il 59% è effettivamente emigrato dall’Italia. Il 34,3% è, invece, nato all'estero.
Dal 1990 al 2007, le nascite sono state 433.691, circa 24.000 all’anno, una ogni 20 nascite in Italia. Il totale degli iscritti all'Aire per nascita è di 1.280.065 persone. Il legame che questi giovani insturano con l’Iitalia, recita il Rapporto Migrantes è diverso da quello dei propri genitori. “Il loro senso di italianità riveste diverse implicazioni sociali e culturali che i giovani di per sé non rifiutano, a condizione di esplicitarle in maniera concreta e di comporle con il fatto di vivere in un'altra società. Essi insistono su una maggiore cooperazione economica con in paesi dove risiedono, e molto pragmaticamente, restano aperti a uno scambio che li possa aiutare anche nella loro vita professionale”.
Emigrazione giovane- Secondo il Rapporto, i cittadini italiani residenti all’estero ad aprile 2008 sono 3.734.428. Di questi oltre la metà (54%) è costituito da giovani al di sotto dei 35 anni. Il 60,6% (1,2 milioni) di questa popolazione under 35 è concentrata in Europa. Tra chi ha meno di 35 anni, 3 su 10 (606 mila)  sono minorenni e 2 su 5 fanno parte della classe di età 18-24.
Si tratta in massima parte dei neolaureati che lasciano l’Italia per il Regno Unito (19,2%), la Francia (12,6%), la Spagna (11,4%) e gli Usa (9,8%). Elaborando i dati di Almalaurea, consorzio delle più importanti università italiane, la Fondazione Migrantes ha potuto dare un volto a questi giovani “cervelli in fuga” che, a differenza delle generazioni passate che hanno lasciato l’Italia, non sognano affatto di rientrare in Italia. A cinque anni dalla laurea, sono, infatti, 52 su 100 i laureati occupati all'estero, principalmente con titoli nel ramo scientifico e tecnologico, che considerano molto improbabile il loro ritorno.
CULTURA- Sono 34.689 i corsi di lingua e cultura italiana promossi dal Ministero degli Affari Esteri nell’anno scolastico 2006/2007, per un totale di iscritti che sfiora le 650 mila unità.
Da sola, la Società Dante Alighieri coinvolge con i suoi corsi oltre 200mila studenti.
Il Rapporto Migrantes presenta anche una ricerca sperimentale condotta con il patrocinio di Acli, Epasa, Inas, Sias. Sebbene il campione non soddisfi appieno i criteri di rappresentatività, le interviste hanno permesso di svelare alcuni aspetti nuovi del modo di vivere degli italiani all’estero.
Dai risultati della ricerca emerge un miglioramento della loro situazione. Casa di proprietà e, in molti casi, secondo immobile in Italia dove trascorrono parte delle vacanze. Sono molto legati alla religione e alle vicende del nostro Paese, di cui si interessano leggendo giornali italiani e guardando i programmi Rai.