31 de octubre de 2008

Merlo sui tagli: "I fondi per gli italiani all’estero non costituiscono una spesa ma un investimento"

Il deputato e leader del MAIE recentemente eletto vicepresidente del gruppo italiano all’Unione Interparlamentare, ha detto inoltre, sull’eventuale incostituzionalità dell’art.8 della legge sul nostro voto che esige la residenza all’estero per candidarsi nella Circoscrizione estero: “Lo tolgano e che vengano Berlusconi e Veltroni a candidarsi all’estero. Simbolicamente lo hanno già fatto nel 2006 e nel 2008”


L’on. Ricardo Merlo, deputato e leader del MAIE che nei giorni scorsi è stato eletto vicepresidente del gruppo italiano nell’Unione Interparlamentare, l’organo che riunisce parlamentari di tutti i Paesi, che è presieduto dall’on. Ferdinando Casini.

L’on. Merlo è entusiasta delle possibilità che possono aprirsi nei rapporti tra l’Europa e l’America Latina, del lavoro comune tra membri dei parlamenti dei due continenti. Una sfida nuova che lo vede lavorare a fianco a personalità di peso della politica italiana quali Luca Volontè, anch’egli come il presidente Casini dirigente dell’Udc, la parlamentare Angela Napoli del Pdl, Enzo Bianco del Pd, Antonio Razzi dell’Idv, che come Merlo è stato eletto all’estero o nientemeno che Giulio Andreotti, che però non ha partecipato questa volta ai lavori che si sono tenuti a Ginevra.

L’on. Merlo racconta che è stato invitato nella sua veste di deputato italiano, alla riunione del Gruppo America Latina e Caraibi dell’Unione Interparlamentare e che ai lavori nella città svizzera, hanno partecipato anche i parlamentari argentini Carlos Reutemann, Jorge Obeid e Juan Carlos Romero, coi quali potranno essere sviluppati ulteriori incontri nel quadro dei rapporti tra i Parlamenti dei due paesi.

Naturalmente però all’ordine del giorno per il deputato residente in Argentina ci sono i tagli che il governo ha presentato per la prossima Finanziaria, nei capitoli che riguardano gli italiani all’estero, sui quali l’on Merlo aveva già manifestato la sua opposizione e invitato ad una comune mobilitazione del mondo degli italiani all’estero. “Bisogna dire però - dice Merlo - che se non c’è la volontà politica del governo, non ci saranno modifiche alla proposta presentata al Parlamento.

Il governo ha una chiara maggioranza e la volontà politica di andare avanti con i tagli, per cui difficilmente potremo ottenere qualcosa. In questo campo il PD ha tanta forza quanto il MAIE, non ha i numeri per cambiare il voto al Parlamento. Possiamo solo mobilitarci, chiarire, testimoniare, cercare di far capire al governo e alle forze della maggioranza il danno che queste misure possono provocare, cercare di far capire che i fondi per gli italiani all’estero non sono spese, ma investimenti”. “Naturalmente - aggiunge - si può razionalizzare, cioè spendere meglio e magari riassegnare fondi spesi male, anche perché siamo consapevoli dell’emergenza che vivono l’Italia e il mondo. Ma da una parte non ho presente nessun comparto nel quale i tagli proposti dal governo siano arrivati al 60 per cento dei fondi e dall’altra tagliando 36 milioni dai fondi per gli italiani all’estero non si risolve certo la crisi. Sembra invece un segnale chiaro della volontà di eliminare tutto quanto ha a che vedere con gli italiani all’estero e credo che su questo nessuno può essere d’accordo, nemmeno i parlamentari del PdL eletti all’estero, che spero, non approveranno questi tagli”. “Il governo - sottolinea l’on. Merlo – deve capire che rischia di compiere un errore storico, perché l’Italia ha sempre cercato di sviluppare il Sistema Italia coinvolgendo il mondo degli italiani all’estero e in questo è stata un modello e un esempio per altri Paesi”.

Sull’eventualità di rinviare le elezioni per il rinnovo dei Comites e del Cgie, secondo un ordine del giorno approvato dalla maggioranza su proposta dell’on. Zacchera, Merlo sostiene che se sarà uno slittamento di poco tempo, per consentire una modifica vera e profonda dei Comites, non sarebbe un dramma.

Il deputato, nato in Argentina, leader del Movimento Associativo degli Italiani all’Estero, parla poi delle prese di posizioni sua e della senatrice Mirella Giai rispettivamente alla Camera e al Senato e al riguardo sottolinea che almeno fino a prima di vedere quale sarebbe stata la politica del governo nei confronti degli italiani all’estero, non hanno mai votato contro il governo quando è stata posta la fiducia. “Confermando la nostra scelta indipendente, abbiamo votato a favore sulla questione Alitalia che ci è sembrata l’unica soluzione praticabile, come sul caso dei rifiuti a Napoli. Ci siamo opposti invece al lodo Alfano.

In altre parole, non abbiamo pregiudiziali ideologiche e votiamo secondo le nostre convinzioni, la nostra identità e sempre pensando soprattutto agli interessi degli italiani che rappresentiamo". Merlo dice poi che il MAIE ha la vocazione di “fare alleanze nel futuro, senza rinunciare alla sua identità”. Infine gli chiediamo su due argomenti sui quali i media degli italiani all’estero si sono occupati negli ultimi tempi: il partito degli italiani nel mondo, proposto dal giornalista Salvatore Viglia e la presunta incostituzionalità dell’articolo 8 della legge sul voto, che sancisce l’obbligo della residenza all’estero per essere candidati nella Circoscrizione Estero. Sul primo tema risponde: “Un partito degli italiani all’estero c’è già, ed è il MAIE, non so dov’è la novità. Abbiamo una struttura completa nell’America Latina e stiamo lavorando per averla anche in Europa e nell’America del Nord e poi in Australia”. Sull'articolo 8 sfida: “Possono anche modificarlo. Così com'è oggi la legge, non serve, perché qualsiasi residente in Italia può iscriversi all'anagrafe consolare poco prima delle elezioni e candidarsi all'estero. In alcuni casi è stato così. Anzi, lo tolgano, che vengano pure Berlusconi e Veltroni a candidarsi all' estero. Infatti già simbolicamente l’hanno fatto. Nel 2006 e nel 2008 la gente ha ricevuto pubblicità e plichi elettorali dove sia il centrodestra che il centrosinistra basarono le loro campagne identificando le loro liste con i nomi dei massimi leaders residenti in Italia. La gente leggeva Berlusconi, Prodi, Veltroni, Casini ma alla fine almeno nell’America del Sud la volontà di scelta degli elettori è stata chiarissima”.

(da TRIBUNA ITALIANA 29 OTTOBRE 2008)

nella foto: On. Merlo (MAIE) e On. Volontè(UDC)

29 de octubre de 2008

CONFERENZA MONDIALE DEI GIOVANI: MARGIOTTA COSÍ CI PREPARIAMO

 

Jhonny Margiotta, faremo capire all’Italia l’importanza della comunità all’estero

P3290022_JPGCARACAS- All’indomani dei tagli sui finanziamenti per la comunità italiana all’estero, sono molte le polemiche circa gli effetti di tale iniziativa. Alla vigilia della II conferenza mondiale dei giovani italiani nel mondo, che si terrà dal 10 al 12 di dicembre, abbiamo incontrato Giovanni Margiotta, conosciuto come Jhonny, giovane italo venezolano che ha risvegliato la comunità giovanile.

Capo gruppo dei 14 giovani che prenderanno parte alla Conferenza, ideatore ed organizzatore del gruppo giovani Venezuela, membro della commissione giovani della federazione abruzzesi, membro della giunta direttiva del Coasit: sono solo alcuni degli incarichi ricoperti da Jhonny

- L’anno scorso, quando si trattò di inviare un giovane italo venezolano alla conferenza del Cgie, la scelta è ricaduta su Giovanni Lombardo. Ci furono diverse polemiche, perché la sua nomina uscì dal nulla. Come sono state impostate le selezioni per quest’anno?

“Sulle polemiche se ci sono state non entro in merito. Quello che posso dire è che Giovanni Lombardo ha fatto un buon lavoro a Roma. Inoltre quest’anno le selezioni sono state accurate e trasparenti. Per valutare i possibili candidati, si è tenuta una riunione all’Intercomites. I presidenti dei comites di Caracas, Maracaibo ed Oriente hanno fatto gioco di squadra impegnandosi seriamente. Qualche giorno prima mi hanno contattato per fargli pervenire i curriculum di tutti i ragazzi che avevano preso parte agli “Incontri Paese”. Ho consegnato il tutto al Dottor Siervo Cono presidente del intercomites ed a Michele Coletta, Cgie di maracaibo. Altrettanto ho fatto con il signor Buscemi, presidente del Comites, aspettando l’arrivo del dottor Di Martino impegnato a Parigi con il Cgie. Tra i candidati ci sono ragazzi provenienti da tutto il Venezuela: giovani di Punto Fijo, Maracay, Barquisimeto e Merida, per esempio.

-Il tuo è stato dunque un lavoro di consulenza.

“ Si sono molto contento che rappresentanti di Istituzioni italiane in Venezuela, cosí importanti, mi abbiano fatto parte di questo processo. Per me é un gran riconoscimento al mio umile lavoro svolto con i giovani del Venezuela in questi due anni. Ed è la soddisfazione di contribuire a rendere questo processo, quello della selezione dei giovani, piú democratico e trasparente.

- Quindi i 14 giovani che formeranno la delegazione del Venezuela non sono ancora stati decisi ufficialmente?

“E’ stata redatta una lista provvisoria con dei candidati che verra analizzata anche dall’ambasciata. Per quanto riguarda il criterio di scelta, secondo la lettera che ha mandato il segretario Elio Carozza ai Comites di tutto il mondo si deve dare precedenza ai giovani che hanno partecipato agli incontri organizzati dal Cgie. Poi sarà l'esecutivo di ogni Comites a fare una selezione accurata insieme ai rappresentanti Cgie”.

- Alla vigilia dell’evento come preocedono i lavori?

“Siamo in attesa di ricevere il programma della conferenza. Le aspettative sono alte. Purtroppo per via dei tagli agli italiani all’estero apportati dalla finanziaria, i Comites della Germania si sono rifiutati di mandare la lista dei partecipanti. Non considerano sensato inviare una commissione di giovani a discutere del loro futuro visto e considerato che alle loro richieste verrà risposto che non ci sono fondi per soddisfarle.

- Qual è la tua opinione riguardo a queste polemiche ed ai tagli che effettivamente danneggeranno la comunità italiana all’estero?

“Credo che dobbiamo capire che l'Italia è in crisi in questo momento, che sta tagliando gli eccessi. Certo bisogna rivedere i settori in cui si operano questi tagli. Abbiamo parlato tanto di lingua italiana e cultura… ma se non ci saranno i fondi come opereranno gli istituti? Vediamo dove sono gli eccessi, controlliamoli e non facciamo di tutta l’erba un fascio. Nel discorso che faremo alla conferenza sicuramente tratteremo questo tema. Ci prepareremo per far capire all'Italia l'importanza di noi italiani all'estero.

 

Chiara Nicotra/ La Voce D'italia

28 de octubre de 2008

Maradona nuovo ct dell'Argentina

Diego Armando Maradona è il nuovo ct della nazionale argentina di calcio. Lo ha affermato lo stesso Pibe de Oro al termine di una riunione con il presidente dell'Afa, Julio Grondona, e l'ex ct della Seleccion, Carlos Bilardo. Maradona e Bilardo, che avrà il ruolo di dg, prenderanno insieme il posto lasciato libero da Alfio Basile. L'ex calciatore del Napoli, che sarà affiancato da Troglio, ha voluto precisare: "La squadra la scelgo io".

Maradona

L'Afa ha quindi deciso di accontentare il popolo argentino, che aveva chiesto a gran voce la nomina a ct del Pibe de Oro. Ormai da giorni, infatti, a Buenos Aires c'era un vero e proprio movimento popolare che spingeva Diego Armando Maradona verso la panchina della Seleccion. Lo stesso Grondona era stato accolto al ritorno del suo viaggio in Europa, da manifesti con su scritto "Diego a la Seleccion".

A sponsorizzare Maradona c'era anche Viktor Vekselberg, a capo dell'azienda Gulgong che ha versato 18 milioni di euro nelle casse dell'Afa per i diritti su 24 amichevoli (fino al 2011) dell'Argentina. Un contratto in cui l'impresa si fa carico anche di scegliere alberghi e centri d'allenamento oltre a una lista di 30 giocatori dalla quale ne dovranno essere convocati, di volta in volta, almeno sette. E proprio in quest'ottica, Vekselberg avrebbe suggerito a Grondona di puntare sull'ex Pibe de Oro il cui richiamo mediatico, in tempo di crisi, potrebbe fare le fortune della Seleccion.
BILARDO CONFERMA: "NAZIONALE A MARADONA"
Dopo Maradona, l'investitura è stata confermata anche da Bilardo: "Lavorerò con Diego Maradona, sarà lui il nuovo ct dell'Argentina". Bilardo, allenatore della nazionale albiceleste che, capitanata dall'ex fuoriclasse del Napoli, vinse i Mondiali del 1986, ha anche precisato che assistente di Maradona sarà l'ex centrocampista della Lazio, Sergio Troglio, "mentre io occuperò il ruolo di direttore generale". A questo punto manca solo la comunicazione ufficiale di Julio Grondona.

tgcom

27 de octubre de 2008

Così la Toscana investe sui suoi giovani all’estero

 

«Metà delle spese del settore per far crescere questa preziosa risorsa»

giovani toscani residenti all'estero

La formazione professionale, lo studio dell'italiano e la diffusione della cultura: ecco il cuore dell'impegno della Regione a favore dei giovani toscani residenti all'estero. Nell'anno 2008 il finanziamento delle iniziative rivolte alla nuove generazioni toscane che vivono e studiano fuori dai confini nazionali rappresentano più della metà (il 54%) delle risorse disponibili per il settore: 433mila euro su un totale di 805mila euro. Lo ha ricordato l'assessore regionale Giuseppe Bertolucci intervenendo stamani nell'ambito del convegno internazionale “Il futuro delle Comunità all'Estero: la cultura primo veicolo di coesione e promozione” che si è svolto a Lucca in occasione del 40° Anniversario della Fondazione dell'Associazione Lucchesi nel mondo. «Il mondo di oggi – ha detto Bertolucci - questo “villaggio globale” come lo chiamava padre Ernesto Balducci, ha bisogno dei giovani, di tutto il loro impegno, di tutto il loro spirito critico, di tutta la loro capacità creativa, della passione e del senso di solidarietà che essi sanno esprimere. Esprimo il mio apprezzamento per il tema del convegno, la cultura, che ha tanto più valore sottolineare oggi, 11 settembre, ricorrenza della tragedia delle Torri gemelle che ha segnato indelebilmente la storia del mondo attraversato da tensioni e guerre che spesso sono alimentate proprio dall'esasperazione delle differenze religiose, etniche e culturali. Cultura invece come valorizzazione dell'interculturalità e veicolo e strumento essenziale di conoscenza, comprensione, per superare le ingiustizie ancora troppo presenti e affermare sempre più la cooperazione, lo sviluppo equo e solidale, la libertà e la pace fra tutti i Paesi e tutti i popoli del mondo».
Tante le attività realizzate e in corso di realizzazione «che non sarebbero potute andare a buon fine – ha sottolineato l'assessore - se non vi fosse un intenso e fecondo rapporto di condivisione e collaborazione tra Regione e il sistema delle autonomie locali con l'articolata rete di associazioni, club, comitati delle rappresentanze degli italiani all'estero, con i coordinamenti continentali, con le nostre rappresentanze diplomatiche e gli istituti italiani di cultura». I corsi di formazione linguistico-culturale, per esempio, hanno coinvolto 95 giovani provenienti da tutti i continenti, sono state assegnate 8 borse di formazione professionale Mario Olla e altre 5 borse di studio, in collaborazione con il Comitato Assistenza Italiani all'Estero, a giovani laureati toscani per l'insegnamento della lingua italiana in Australia.
Nell'ambito della valorizzazione delle Comunità toscane all'estero, sarà destinato un contributo a 72 associazioni di adulti e 20 associazioni giovanili a favore di attività giovanili e il potenziamento dei supporti informatici. Particolare attenzione inoltre è rivolta ai residenti all'estero che vivono in condizioni di disagio o a coloro che desiderano tornare in Toscana definitivamente (sono 6) o per un periodo definito. Così saranno dati contributi a 65 cittadini in difficoltà, e nei prossimi mesi 20 concittadini torneranno per tre settimane nella loro terra dopo almeno venti anni che ne sono assenti.
La Regione è impegnata anche nei finanziamenti di progetti socio-culturali proposti da associazioni, volti a diffondere la cultura e la tradizione toscana, la raccolta di materiale sull'emigrazione, l'organizzazione di manifestazioni folcloristiche tradizionali (per esempio quelle della Befana). In particolare, la Regione ha promosso mostre itineranti come “Gente di Toscana, nostre storie nel mondo”, iniziata a circolare nel 2000 e conclusasi nel 2005 in Sud America, il cui successo ha costituito un importante stimolo per l’attività del Museo dell’emigrazione Toscana, nel comune di Mulazzo in Lunigiana. Altre mostre molto apprezzate sono state quelle relative ai “Giardini di Toscana” e “La magia del Carnevale”.

toscana notizie

Il Sottosegretario Mantica sull’informazione italiana all’estero

 

“Facciamo rete e costruiamo una grande piattaforma che metta in raccordo le idee degli italiani sparsi nel mondo”

ROMA - Riportiamo di seguito il testo del messaggio del sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica, in occasione del seminario di ieri sulle provvidenze all’informazione italiana all’estero promosso dal gruppo parlamentare del Pdl e da News Italia Press.

Nel 2007 abbiamo sostenuto i cinque quotidiani editi all'estero con quasi 9 milioni di euro, mentre ai periodici - e nei periodici rientrano, oltre alle testate mensili anche quelle che pubblicano soltanto due numeri l'anno - sono destinati 2 milioni di euro. L'impegno totale del governo, dunque, è quantificato in 11 milioni di euro, ovvero 20 miliardi delle vecchie lire. Nell’epoca di internet, dell’abbattimento delle frontiere non solo territoriali ma soprattutto massmediatiche, credo sia opportuno investire sempre più nelle nuove tecnologie, straordinari strumenti di rapido collegamento tra comunità. Questo mi pare l’argomento principale del dibattito odierno. Se fossi un imprenditore o un editore mi porrei il problema se fosse maggiormente produttivo avere una piccola testata all’interno di un mare di pubblicazioni oppure se fosse più autorevole, e imprenditorialmente premiante, cercare di unire tutte le forze e provare a costruire qualcosa per tutti gli italiani nel mondo. Credo che la risposta possa venir da sé, e in questo modo si potrà per rendere ancora più efficace l'azione di connessione tra italiani nel mondo e Italia Paese.

La questione è aperta e, come è intuibile, non si tratta di scelta politica, ma di una strategia di mercato. A mio avviso, dunque, la funzione principale di uno strumento di comunicazione del Terzo Millennio dovrebbe essere quella di cercare di fare rete, costruire una grande piattaforma che possa mettere in raccordo le idee degli italiani sparsi nel mondo. Non a caso uno dei cinque temi che animeranno la prossima Conferenza dei Giovani italiani residenti nel Mondo, ospitata dal 10 al 12 dicembre prossimi alla Fao, riguarderà proprio la comunicazione e le sue nuove forme di espressione. Sarà un appuntamento importantissimo al quale parteciperanno le più alte cariche dello Stato: non  a caso l’apertura dei lavori sarà celebrata alla Camera dei Deputati con gli interventi del Presidente della Repubblica e dei Presidenti di Camera e Senato.

Crediamo altresì che l'analisi e l'approfondimento che giovani produrranno attraverso il documento finale potranno servire a tutti noi per capire e comprendere meglio i reali bisogni delle nuove generazioni di italiani all'estero. (Inform)

(Inform)

CALCIO: ECCO I MIGLIORI E I PEGGIORI DELL'OTTAVA GIORNATA DI SERIE A

 

MutuC'è quasi tutto l'attacco dell'Udinese champagne di Marino nella Top 11 di Premium League di questa settimana. Di Natale, 13,5 grazie alla doppietta, e Floro Flores (voto 12), hanno fatto la fortuna dei nostri fantallenatori. Ha pescato bene anche chi ha rischiato con Mutu in attacco. Il risveglio dell'attaccante romeno e la sua doppietta al Palermo valgono un 13,5 e il titolo di miglior giocatore della giornata.
A centrocampo si vede qualche faccia nuova: oltre al solito noto Kakà, decisivo con il suo gol all'Atalanta (voto 10,5), in "classifica" entrano questa volta il cagliaritano Fini (voto 10) e il sampdoriano Delvecchio, il cui gol da 9,5 ha dato il là alla prima vittoria stagionale dei blucerchiati. La quarta piazza della mediana la conquista Simplicio, questa volta non in versione assist, ma in grande spolvero come finalizzatore. Gol e voto 10,5.
Infine la difesa, dove spicca, come al solito, il portierone di Walter Zenga, Bizzarri. L'estremo difensore del Catania fa il possibile per tenere in alto i siciliani anche a Siena, ferma in tutti i modi gli avversari, si arrende al solo Calaiò ma chiude la giornata con un otto tondo in pagella e con la soccer media di 7. Davanti a lui, il senese Del Grosso (7,5), il viola Comotto (7) e il rossoblu del Cagliari Agostini (6,5).

Questa, in sintesi, la Top 11:
(3-4-3): Bizzarri; Comotto, Del Grosso, Agostini; Fini, Delvecchio, Kakà, Simplicio; Mutu, Floro Flores, Di Natale

Adriano

Dai migliori ai peggiori, dove, a sorpresa visto il secondo posto in classifica, c'è molto Milan. La giornata no di Bonera e Jankulovski è da 3,5 (4 - ammonizione). Quattro, ma solo per via dello sfortunato autogol, al laziale Siviglia (6 - 2 per l'autorete). Completa il reparto arretrato il povero romanista Doni, che prende 3 gol, ma ci mette del suo: soccer media 2,5.
A centrocampo c'è ben rappresentata tutta Italia: da Nord (Ambrosini 5 e Barone 4,5), al Centro (Mauri 4,5), al Sud (Fabiano 4,5). Infine l'attacco più spuntato della settimana: Esposito (Chievo) è da 3,5, Ronaldinho merita 4,5 e l'interista Adriano è da 5.

Questo IL PEGGIOR  11:
(3-4-3): Doni; Bonera, Siviglia, Jankulovski; Barone, Ambrosini, Mauri, Fabiano; Ronaldinho, Adriano, Esposito.

TGCOM