12 de mayo de 2008

Le piccole e medie imprese sono piu' vicine a clienti e fornitori e riducono gli investimenti grazie alla tecnologia mobile

 

Una ricerca Ipsos MORI evidenzia le tendenze delle PMI italiane nel contesto europeo

Milano – Una ricerca presentata da Ipsos MORI e commissionata da Research In Motion (RIM), rivela che l'85% delle PMI italiane afferma di utilizzare come mezzo di comunicazione preferito l’email per rimanere in contatto con i propri stakeholder (clienti e fornitori), dato a cui segue l’utilizzo delle chiamate vocali (78%).
Relativamente a un Paese in cui le PMI sono predominanti e localizzate lontano dai propri clienti e fornitori (il 57% è situato a più di 16 km di distanza dai loro stakeholder principali), la ricerca - che ha coinvolto 150 imprenditori di PMI italiane – ha evidenziato che i due fattori chiave per il successo sono la necessità di rimanere in stretto contatto e di essere particolarmente attenti alle esigenze dei clienti..
Secondo il 70% delle PMI italiane, infatti, rimanere in contatto con i propri stakeholder è fondamentale, mentre il 62% degli imprenditori afferma che reagire rapidamente alle richieste dei clienti e comunicare regolarmente sono aspetti critici fondamentali per conquistare una relazione vincente.
Charmaine Eggberry, Vice Presidente e Managing Director, RIM EMEA ha commentato: "I manager delle PMI passano una gran parte del loro tempo fuori sede e il multitasking è spesso una caratteristica chiave della loro attività. Tuttavia, come le grandi imprese, le PMI hanno bisogno di essere in grado di servire i loro clienti e vincere potenziali business, indipendentemente dal fatto di essere in ufficio o meno. Gli smartphone BlackBerry sono uno strumento ideale per le piccole e medie imprese che vogliono rimanere produttive anche in movimento".
Secondo la ricerca, nella fase di lancio della loro attività, gli imprenditori italiani preferiscono avviare un'impresa prendendo un ufficio in affitto oppure acquistando uno spazio lavorativo (71% rispetto al 34% a livello europeo) piuttosto che lavorare da casa (19% rispetto al 59% della media europea). Inoltre, dopo il prestito bancario, per i manager italiani la tecnologia rappresenta il secondo asset di base. In particolare, lo smartphone e’ secondo solo al computer.
Il 77%delle PMI italiane ha ritenuto più costoso avviare un'impresa oggi rispetto a cinque anni fa, e il 70 per cento degli intervistati pensa che sia anche più difficile. Entrambe le risposte hanno fornito percentuali significativamente superiori rispetto alla media europea. Tuttavia, vi è un atteggiamento positivo verso il coinvolgimento della tecnologia nel processo di avvio: il 64% delle PMI italiane concordano sul fatto che oggi la tecnologia abbia reso la creazione di un business più facile e meno costoso.
Charmaine Eggberry continua: "E' chiaro che le PMI sono disposte a fare solo investimenti ragionevoli e flessibili in fase di avviamento, che possano crescere in relazione allo sviluppo del proprio business. La ricerca dimostra che le soluzioni di comunicazione mobile sono la chiave per il successo delle piccole e medie imprese di tutta Europa. L’adozione sin dal principio degli strumenti e procedure corretti sono fattori determinanti nel lungo termine”.
Nora Schmitz, Unit Manager del Dipartimento Media in Ipsos Italia, commenta: “La ricerca dimostra che i manager delle PMI italiane nel contesto competitivo odierno non possono rimanere legate alle proprie scrivanie se vogliono avere successo. Interagire con i diversi stakeholder quando si è in movimento può significare una differenza enorme in termini di produttività, specialmente se si considera la fisicità della lunghezza del territorio italiano da nord a sud. Da quanto emerso dalla ricerca rimanere connessi non solo può aiutare le PMI a essere vincente negli affari ma può soprattutto aiutare le imprese a coltivare meglio le proprie relazioni con la clientela”.

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