1 de septiembre de 2010

COSTITUITA LA FEDERAZIONE ABRUZZESE DELLA REPUBBLICA ARGENTINA

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L’on. Giuseppe Angeli proclamato presidente onorario della F.A.R.A. il cui Consiglio Direttivo è presieduto da Marcelo Castello.
Una nuova federazione per riunire le associazioni abruzzesi è stata costituita pochi giorni fa a Rosario. La Federazione delle Associazioni Abruzzesi della Repubblica Argentina (FARA), ha avuto il suo battesimo pochi girni fa, con la costituzione formale e l’integrazione del Consiglio Direttivo e la successiva costituzione delle comissioni di lavoro.
Già l’anno scorso era stata proposta la costituzione di una federazione che potesse essere strumento di una nuova politica di raporti con la Regione Abruzzo, non nell’ottica dell’assistenzialismo, ma in quella delle relazioni mature, che, partendo dalla fedeltà profonda degli abruzzesi residenti in Argentina e dei loro discendenti alle radici, consentisse di sviluppare nuovi legami in campo economico, culturale e sociale. Per farlo la nuova federazione ha nel suo attivo imprenditori e professionisti, ma anche dirigenti di grande esperienza e giovani preparati, disposti a mettere le loro capacità al servizio dell’approfondimento dei rapporti tra l’Abruzzo, le associazioni abruzzesi, l’Argentina e gli altri paesi in cui operano le comunità abruzzesi.
Presidente onorario della federazione Abruzzese della Repubblica Argentina è stato nominato per acclamazione l’on. Giuseppe Angeli, deputato italiano residete a Rosario, già presidente del Comiters di quella città, presidente della Famiglia Abruzzese di Rosario, prestigioso imprenditore a capo di una holding che spazia dal turismo agli investimenti finanziari al trasporto aereo, ma soprattutto aprezzato dirigente della comunità italiana. L’on. Angeli l’anno scorso fu il promotore del Comitato Uniti per l’Abruzzo, che raccolse fondi dopo il terremoto che colpí L’Aquila, che nel mese di aprile sono staticonsegnati per la costruzione di una chiesa a Fossa.
Molti tra i dirigenti della nuova Federazione, hanno fatto parte del Comitato Uniti per l’Abruzzo e tra essi anche il presidente della FARA cav. Marcelo Castello, quarantenne attivo dirigente della Famiglia Abruzzese di Rosario, alla quale partecipa con passione e impegno da quando aveva 17 anni.
Hanno aderito alla nuova Federazione Abruzzese della Repubblica Argentina la Famiglia Abruzzese di Rosario, il Centro Abruzzese di Buenos Aires, la Famiglia Abruzzese di Villa Constitución, la Famiglia Abruzzese di Rafaela e il Centro Abruzzese di Marcos Juárez.
Questo il Consiglio Direttivo della nuova Federazione Abruzzese della Repubblica Argentina: Presidente onorario, on. Giuseppe Angeli (Famiglia Abruzzese di Rosario); presidente, Marcelo Castello (Famiglia Abruzzese di Rosario); primo vicepresidente, Domenico Di Tullio (Centro Abruzzese di Buenos Aires); secondo vicepresidente, Nicolás Carullo (Famiglia Abruzzese di Villa Constitución); segretario, Mauricio Nanni (Famiglia Abruzzese di Rosario); vicesegretario, Alberto Alberici (Centro Abruzzese di Buenos Aires); tesoriere, Domingo Lalla (Famiglia Abruzzese di Rosario); vicetesoriere, Marcelo Scaricaciottoli (Famiglia Abruzzese di Rosario); segretaria ai verbali, Ana Gracia De Micheli (Famiglia Abruzzese di Rafaela); sindaco titolare, Héctor Fonzo (Famiglia Abruzzese di Rosario); sindaco supplente, Adolfo Ramondelli (Famiglia Abruzzese di Rafaela); consiglieri titolari: Fernando M. Fercodini (Famiglia Abruzzese di Rafaela), Javier Di Biase (Famiglia Abruzzese di Rafaela), Mario Pace (Famiglia Abruzzese di Villa Constitución), Remo Carullo (Famiglia Abruzzese di Villa Constitución), Marco Basti (Centro Abruzzese di Buenos Aires), Walter Ciccione (Centro Abruzzese di Buenos Aires), Daniel Santeusanio (Centro Abruzzese di Buenos Aires), Federico Valentini (Famiglia Abruzzese di Rosario).
La FARA ha sede presso la Famiglia Abruzzese di Rosario, in via Santiago 1334 - Rosario, Provincia di Santa Fe, telefono 0341- 448 8578, e-mail: fara_argentina@hotmail.com
DE, Walter Ciccione www.tribunaitaliana.com

A MAR DEL PLATA L’INCONTRO DEI GIOVANI ABRUZZESI D’ARGENTINA

BUENOS AIRES – Si è tenuto nei giorni 6-7-8 agosto a thumb_fedamo_incontro_1Mar del Plata, splendida città balneare della provincia di Buenos Aires,  l’Incontro Nazionale dei Giovani Abruzzesi, al quale hanno partecipato figli e nipoti di abruzzesi, ma anche molti giovani di altre comunità regionali italiane. L’incontro, che aveva avuto il riconoscimento di Evento di Interesse Pubblico da parte della Municipalità di Mar del Plata con deliberazione del Consiglio Comunale del 29 luglio, è stato un grande successo di partecipazione e di risultati, maggiore di quanto ci si aspettasse alla vigilia. Preparato con molta cura da un équipe coordinata da Joaquin Negri, componente del Consiglio Regionale Abruzzesi nel Mondo (CRAM), ha avuto il forte sostegno della Federazione delle Associazioni Abruzzesi in Argentina (FEDAMO), del suo presidente Alicia Carosella e del suo esponente “storico” Juan Scenna, anch’essi membri del CRAM. L’incontro è stato molto produttivo, ricco di nuove idee da presentare all’attenzione del CRAM. Molti i temi discussi nei vari dibattiti e nei gruppi di lavoro, che hanno riguardato le nuove frontiere dell’associazionismo con l’impegno delle giovani generazioni, i rapporti culturali e sociali da tenere con la Regione Abruzzo, le opportunità di collaborazione, la grande risorsa per l’Abruzzo costituita dai figli dell’emigrazione abruzzese in Argentina. Le relazioni sui vari argomenti in discussione sono state svolte in un clima di grande interesse e notevole è stata la partecipazione al dibattito, molto proficuo di spunti e di proposte innovative, come hanno riconosciuto negli interventi conclusivi la Presidente della FEDAMO, avv. Alicia Carosella, e tutte le Autorità intervenute.

Il programma dell’Incontro Nazionale dei Giovani Abruzzesi presentava molti appuntamenti interessanti, sia riguardo ai temi da discutere e alle proposte progettuali, come pure su argomenti culturali e storici, tutti svolti con il sussidio di presentazioni audiovisive e documentari. Questi, in sintesi, gli eventi nei tre giorni di lavori. Aperta felicemente con uno spettacolo del Corpo di ballo “Cuore Forte e Gentile” del Centro Abruzzese di Mar del Plata, la prima giornata ha preso avvio con una relazione di Federico Mandl sulla “Storia della Fedamo”, seguita dalla comunicazione di Florencia Verna su “Storia degli Abruzzesi nel commercio argentino” e dalla relazione tenuta da Juan Scenna e Joaquin Negri su “Gli Organismi della Regione Abruzzo e l’attuale situazione del CRAM”. Il Centro Abruzzese di Campana ha svolto poi una comunicazione sulla “Storia degli Abruzzesi nella zona di Campana”, cui è seguita la trasmissione del documentario “Eroi contro la mafia”. Ancora un impegno con “Tormenta de ideas”, con molte ipotesi di progetto, riprese nei successivi incontri di gruppo, quindi la comunicazione di Fernando Rizzi su “Relazioni della collettività italiana con la società e le gli Organismi statali argentini”. Il documentario “Ortona, città d’Abruzzo, epicentro d’una grande battaglia della 2^ Guerra Mondiale” e, dopo cena, il film “Gomorra” di Matteo Garrone, tratto dal best-seller di Roberto Saviano, hanno chiuso l’intensa prima giornata di lavori. 

thumb_fedamo_incontroLa seconda giornata ha preso avvio con la presentazione del progetto del Centro Abruzzese di Berazategui Ragazzi Abruzzesi d’Argentina e Italia nell’apprendimento di danze, idiomi, giochi e tradizioni”, quindi con la comunicazione di Marcelo Ferrara su “Programma di lavoro del Consiglio dei Giovani Molisani nel Mondo. Proposta di iniziative comparate tra le Regioni Abruzzo e Molise”. Il Centro Abruzzese di Bahia Blanca, con Marianna Santana, Magali Fernandez e Antonella Di Matteo, ha presentato la relazione “Gastronomia abruzzese”. Nel pomeriggio, dopo una presentazione multimediale che ha riguardato l’Italia e l’Abruzzo, il commosso omaggio alle Vittime del terremoto dell’Aquila e dintorni hanno aperto i lavori. Fabio Marraffini ha relazionato su “Esperienze nel CRAM e nell’associazionismo abruzzese”, Joaquin Negri su “Missione, vedute e progetti per il futuro della Comunità abruzzese”, quindi Natalia Turanzas Marcos su “Diritto internazionale: parallelismo Italia-Argentina sulla cittadinanza”. A seguire, la relazione “I giovani e la lingua italiana, patrimonio di identità” proposta da Mariano Stenta e Diego Di Giacomo del Centro Abruzzese di Mendoza, con il successivo dibattito generale sugli argomenti della giornata e la Cena ufficiale dell’Incontro Nazionale dei Giovani – Argentina 2010. Non è mancato un pizzico d’umorismo con lo spettacolo “Sketch del Tìo” proposto dagli stessi giovani e karaoke finale.   La giornata conclusiva, domenica 8 agosto, ha visto la designazione del gruppo incaricato di stendere la relazione finale da inviare a tutte le Associazioni Abruzzesi e Molisane d’Argentina e alla Regione Abruzzo e gli interventi dei vertici della FEDAMO e delle Autorità civili presenti. Una visita guidata alla città e un ricevimento al Centro Abruzzese di Mar del Plata hanno chiuso questa straordinaria esperienza di riflessione. Da notare che non è mancata una forte testimonianza di solidarietà. Proposta dall’Associazione Abruzzese di Campana, infatti, è stata accolta unanimemente l’iniziativa di solidarietà verso le popolazioni dell’area depressa e povera del Chaco, un’etnia che vive a cavallo di Argentina, Paraguay e Brasile, sotto l’appello “Il Chaco ha bisogno di te”. L’Incontro Nazionale dei Giovani Abruzzesi d’Argentina, dunque, si chiude con un consistente bagaglio di soddisfazioni e risultati, avendo ancora una volta messo in evidenza il forte legame esistente tra le numerose Associazioni Abruzzesi e Molisane del grande paese sudamericano aderenti alla FEDAMO, il senso d’appartenenza alla stessa cultura ed alla medesima terra d’origine, una solida unità d’intenti e la speranza che la Regione Abruzzo sostenga progetti ed iniziative. Insomma, un affidabile e promettente viatico per il futuro.

Federico Mandl

17 de agosto de 2010

Italianos cada vez más adictos a la pasta.

image Es cierto: todo es moda. Incluso en la alimentación se siguen la nuevas  tendencias, y los italianos parecen tener  más consciencia hacia una actitud  saludable , salvo cuando se dejan afectar por el "estrés de la  mesa”. De hecho, según el último informe de Coldiretti y Censis, el 37% (casi 4 entre 10) quiere seguir un régimen , pero no lo logra. La proporción de los frustrados se eleva a 40,5% entre  30 y 40 años, el  40% son mujeres y el 43% entre  las amas de casa . Sólo el 33% respeta un régimen  adecuado, el 43% son  personas mayores y 37 , 6% son jóvenes. Según estos datos , comer sano es una  verdadera ilusión. Tal vez la  causa sea la costumbre de picar algo  , costumbre a la que   no sabemos renunciar.
La misma investigación muestra cómo ha cambiado la costumbre alimentaria desde el posguerra hasta la actualidad. El consumo de carne ha aumentado del 300% y ha crecido también el consumo de  frutas y hortalizas.Sin embargo 2 millones de personas comen cada día pasta y más de 17 millones de italianos no renuncia al pan. Sólo dos comidas a la semana con postre, arroz y pescado.

Entre las bebidas, el vino, se ha reducido a tres comidas por semana desde la guerra, su consumo ha disminuido y se redujo a un tercio. El informe dice que "el cambio también se ha centrado en los aspectos cualitativos, como el consumo de la  pasta industrial en lugar de aquella  hecha en casa , el aumento de  la carne en lugar del  pollo, la llegada de nuevas variedades de fruta, el uso frecuente del aceite de oliva extra virgen en lugar de la  manteca." A pesar de todo hay que reconocer un incremento hacia el cuidado y la  atención de la calidad de los alimentos.Lamentablemente , la vida apresurada obstaculiza una  dieta sana y equilibrada, y lo demuestran los datos de consumo de alimentos  congelados, el 69,6% y 58% de los productos en conserva, aunque hay un porcentaje creciente de personas que compra directamente al agricultor.

ahoraitalia

12 de agosto de 2010

VIA LIBERA DEL CRAM ALLE POLIZZE SANITARIE PER GLI ABRUZZESI IN VENEZUELA

FEDERAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI CIVILI ABRUZZESI IN VENEZUELA

COMUNICATO

Informiamo gli abruzzesi residenti in Venezuela che per interessamento della Federazione delle Associazioni in Venezuela, di recente il gruppo di lavoro preposto all’esame dei progetti riguardanti il mondo dell’emigrazione abruzzese nel mondo, (CRAM) ha stipulato la somma di 80.000 euro per l’assistenza sanitaria a favore degli abruzzesi residenti in Venezuela e che abbiano momentanee difficoltà economiche.

La cifra stanziata dovrá consentire la stipula di polizze di assistenza sanitaria solo per dotare gli emigrati abruzzesi in stato di necessitá di adeguate cure assitenziali, mediche e farmaceutiche.

Si tratta di un rinnovato segnale d'attenzione della Regione Abruzzo verso i suoi concittadini emigrati, che in Venezuela vivono un momento di particolare difficoltà.

Si prega tutti i corregionali di buona volontá di collaborare, fornendo i nominativi con relativi indirizzi delle persone aventi diritto.

Per maggiori informazioni dirigersi a

FEDERAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI ABRUZZESI IN VENEZUELA

Tel. 0261- 7436076 o 7437192 / Cell. 0414-6419188

Alle ASSOCIAZIONI CIVILI ABRUZZESI DI CARACAS, CIUDAD OJEDA, GUANARE, LA VICTORIA, MARACAIBO, MARACAY, MERIDA, PUNTO FIJO, SAN CRISTOBAL E VALERA.

AGLI AGENTI CONSOLARI DI ZONA.

Il Presidente                                                     il Segretario

Giovanni Margiotta                                             Norman Amati

10 de agosto de 2010

CLAUDIO BAGLIONI POR PRIMERA VEZ EN VENEZUELA!!!

image El próximo 14 de octubre a las 8:00 pm, el anfiteatro del Sambil Caracas se convertirá en el escenario que recibirá por primera vez en Venezuela al reconocido cantautor italiano Claudio Baglioni, quien vendrá de la mano de Profit Producciones.
Músico, compositor, autor, intérprete, escritor y arquitecto, Claudio Baglioni es uno de los artistas más queridos y con más éxito comercial y crítico en la historia de la música popular italiana.
Su más reciente álbum doble, titulado QPGA, incluye 52 títulos y 150 minutos de buena música, con la participación extraordinaria de más de setenta artistas italianos, ente ellos: Laura Pausini Ricardo Cocciante, Jovanotti, Andrea Bocelli, Ennio Morricone, entre otros. Es un elenco musical extraordinario que hasta ahora ninguna producción musical ha logrado realizar a nivel nacional o internacional. Es la reunión sin precedentes entre las diferentes formas de música: oberturas, preludios, interludios y canciones.
Baglioni ha colaborado con artistas de la talla de Morricone, Bruce Springsteen, Peter Gabriel, Paco De Lucía, Sting, Bocelli, Pausini, Cocciante, Montserrat Caballé y Astor Piazzolla, entre otros. Trabajó además con la Royal Philharmonic Orchestra, London Symphony Orchestra, Roma Sinfonietta, con la Orquesta de Santa Cecilia, con la Banda de los Carabineros italianos y otras orquestas y bandas.
El precio de las entradas para este recital están ya a la venta desde 520 bolívares fuertes, en las tiendas Esperanto de los centros comerciales San Ignacio y Tolón, en las tiendas Confetti del Sambil y Galerías Prados del Este, así como a través de la página Web www.profitproducciones.com.
Más sobre el artista
Nacido en Roma en 1951, Claudio Baglioni estudió piano y guitarra, armonía y composición. Su primera obra, una suite musical inspirada en el poema "Annabel Lee", de Edgar Allan Poe, fue compuesta en 1967.
En septiembre de 1970 lanzó su primer álbum, Claudio Baglioni. Desde entonces, ha publicado en Italia 14 álbumes originales, 10 en directo, 2 como intérprete y varias colecciones de éxitos.
Ha grabado en italiano, español, francés, inglés, portugués, maltés, alemán y polaco. Ha realizado 360 composiciones, incluyendo canciones y suites, además de 4 obras musicales. Compuso el himno de los Campeonatos Mundiales de Natación de 1994, el himno del equipo de fútbol de Italia en 1998, el himno de los Juegos Olímpicos de Invierno de 2006 y el himno de los Campeonatos de Natación de 2009.
Además, escribió 3 libros, 4 libros de fotografías y varias colecciones de textos. Además, fue protagonista con audiencia record de 2 series de culto de la televisión, Ánima Mia (1997) y L'Ultimo Valzer (1999) y produjo música para 3 bandas sonoras.
Además de Italia, cantó y tocó en toda Europa, Canadá, Estados Unidos, Argentina, Brasil, Perú, México, Japón, Turquía y en muchos países africanos. En su faceta de arquitecto, diseñó teatros estacionales al aire libre, un auditorio itinerante innovador para 5.000 espectadores y la recalificaciòn -para el entretenimiento y la vida social- de todo el área de la fábrica del gas Gazómetro en Roma.
Fuente: Diario Ultimas Noticias, 9 de agosto 2010

3 de agosto de 2010

EL CANTAUTOR ITALO -VENEZOLANO FRANCO DE VITA GALARDONADO EN EL CENTRO ITALO DE CARACAS

image El cantautor ítalo- venezolano, Franco De Vita, recibió la noche del jueves un merecido galardón en las instalaciones del Centro Ítalo Venezolano. La orden premia su extensa y exitosa carrera artística, en la cual ha dejado muy en alto el nombre de Venezuela en gran parte del mundo, reseñó la página web noticias24.com.
Parte de las virtudes que han llevado a la palestra a Franco son su estilo inigualable al tocar el piano, además de componer un sin fin de letras a reconocidos artistas de la talla de Ricky Martín, que han llegado a miles de corazones en el mundo.
Trayectoria
Franco Atilio de Vita de Vito, nació en la parroquia caraqueña La Candelaria el 23 de enero de 1954, siendo sus padres inmigrantes italianos. El compositor de Traigo una Pena, inició su carrera musical a los 13 años de edad, cuando empezó a tocar el piano.
Más tarde, en 1983, graba su primer disco como solista, irrumpiendo sorpresivamente en el ámbito musical del país, y consiguiendo medio millón de copias vendidas y certificados de Oro y Platino, ganando fans a nivel mundial.
Tras haber recibido el galardón, un simpático De Vita mostró agradecimiento y alegría por el premio otorgado, al tiempo de atrapar a las cámaras con la sencillez y autenticidad que lo caracterizan. El intérprete de Te Amo, no dejó pasar por alto algunas anécdotas personales a modo jocoso, que causaron emoción en el público presente.
El auténtico Franco De Vita hizo un recorrido por las instalaciones del Centro Ítalo y explicó que se sentía agotado por haber arribado, horas atrás al país, tras un viaje a España. Señaló que se siente “feliz y honrado” por dicha condecoración a la par de reconocer al Gobierno Italiano por tenerlo presente. Invitó a los futuros talentos venezolanos a que “luchen, trabajen y se esmeren” para lograr éxito en cualquier faceta artística.
El cantante reveló que el punto de inspiración de sus letras son el amor y las relaciones de parejas, añadiendo que “todos los seres humanos somos complicados” y sugiriendo el “aceptar a las personas tal y como son”. Y es que la estrella ítalo-venezolana, confesó su interés por seguir en el ámbito musical, alegando que si “pudiera” continuar haciendo música lo haría.
De Vita adelantó que por ahora no está entre sus planes retirarse del medio musical recalcando que hay muchos proyectos pendientes por emprender.
Fuente: La Verdad - Redacción Espectáculos - Maracaibo - 01/08/2010