20 de mayo de 2012

Maracaibo in Lutto per coppia di sposi uccisi durante sequestro.

“Una coppia di origini italiane è stata intercettata e sequestrata la sera del Giovedi da diversi criminali armati. All’indomani del sequestro, sono stati trovati annegati sulla riva della spiaggia “Caimare Chico”, Comune Guajira, Stato Zulia.”


esposos(1)Maracaibo 19 Maggio 2012/ la Comunitá italiana di Maracaibo é sotto schock per la notizia della tragica scomparsa di Teresa del Savio Di Pietro Esposito (54 anni), e Salvatore Di Pietro (52 anni), entrambi imprenditori proprietari di “Licorería Maxi Norcenter”, che si trova nella Avenida Fuerzas Armadas di Maracaibo.

I FATTI: (Secondo la ricostruzione della Polizia)

Sono le 9.00pm orario di chiusura del negozio di proprietá di Teresa e Salvatore.  Come sempre, dopo una lunga giornata di lavoro, salgono sulla loro SUV KIA per tornare a casa dove li aspettano i figli Giuseppe e Luiso. Prendono la via di sempre,  direzione nord di Maracaibo, senza rendersi conto che questa volta, venivano seguiti a poca distanza da un altro vehicolo in cui ci sono dei malviventi con armi d’assalto. Dopo un tratto di strada percorso, i malviventi li affiancano chiedendogli di accostare. Salvatore decide di non fermarsi e accellera in direzione  “Comando Regional Guardia Nacional Número 3” (CORE 3), ma i sequestratori aprono fuoco sull’auto della coppia e immediatamente Salvatore accosta e vengono sottratti dal loro vehicolo per dare inizio al duplice sequestro di persona.

I malviventi, si dirigono verso la Penisola Guajira con i coniugi, specificamente in una zona lacustre dove li aspetta uno scafo per fuggire destino al possibile nascondiglio nel confine con la Colombia. Ammanettano i coniugi e li nascondono nella proa ma qualcosa é andato male: venerdí mattina Teresa e Salvatore vengono ritrovati sulla spiaggia di “Caimare Chico” annegati a distanza di 100 metri l’uno dall’altro.

Da questo punto, la ricostruzione dei fatti non da piú certezze, rimane il mistero di cosa abbia potuto sucedere in alto mare.

Secondo fonti poliziali, ci sono varie ipotesi sulle ragioni che hanno portato alla tragedia "E 'possibile che ci fosse il mare molto mosso e la barca si é capovolta, come è anche possibile che i malviventi abbiano buttato in mare i coniugi", oppure  che i criminali, notando il mare mosso hanno deciso di slegare Teresa Del Savio e scappare su un’altro scafo”

Le nostre Condoglianze ai loro cari.

LE REAZIONI DELLA COLLETTIVITÁ: La notizia é  appresa dai media locali con sconcerto e commozione dagli italiani che vivono nello Stato Zulia. Da alcune settimane sono ripresi i sequestri di persona e “regna” la paura in Cittá. Tra i connazionali quasi per scaramanzia si evita il discorso, uno sguardo basta per capire che a chiunque di noi puó succedere. “Bisogna stare attenti! evitatiamo situazioni e zone pericolose, non uscire in determinate ore. Ma a cosa serve? Se sei sulla “lista nera” non sfuggi al sequestro!” - sono le tipiche affermazioni di chi vive a Maracaibo o in Stati confinanti con la Colombia. Allora cosa fare a chi rivolgersi? Non é facile dicono tutti, in Venezuela viviamo in un periodo politico molto particolare, dove le Istituzioni sono polarizzate. Governo e opposizione non trovano ancora una soluzione efficace al problema della delincuenza organizzata né tantomeno si mettono d’accordo sulle competenze  del caso. Nel frattempo… chi paga é il cittadino comune.

Per quanto riguarda la tutela dei Connazionali in Venezuela, il Ministero degli Affari Esteri Italiano, attraverso l’Ambasciata d’Italia in Venezuela  mette a disposizione dal 2006 un Ispettore Ufficiale di Pubblica Sicurezza appartenente alla Polizia di Stato per seguire casi di sequestro di cittadini italiani, Italo-Venezuelani o comunque legati alla comunitá italiana. L’Ispettore, offre supporto e informazioni alla famiglia dei sequestrati sulle modalitá di negoziazione e sui comportamenti da tenere per risolvere in maniera positiva la delicata situazione di un sequestro. Lo sipuó contattare rivolgendosi all’Ambasciata, Consolati o Vice Consoli.

GINA BORTOLOTTI ANCORA SOTTO SEQUESTRO

gina_720(2)La Giovane Italo-Venezuelana Gina Bortolotti, 33 anni, è stata sequestrata lo scorso Mercoledì 16 maggio da un gruppo armato d’avanti al negozio del padre “Autorepuestos Bonino”, che si trova nella zona Belloso a Maracaibo. La madre della ragazza, ha chiesto ai sequestratori attraverso i giornali locali, di rilasciarla in quanto la famiglia non é in possesso delle onerose cifre richieste dai malviventi. Abbiamo interpellato Gianluca Rotatori l’Ispettore della Polizia di Stato operante in Venezuela, il quale ha confermato che “i delincuenti maneggiano un’informazione errata sulla condizione finanziaria della famiglia Bortolotti, ma siamo a buon punto” –assicura -  “si spera il rilascio”.  In tanto la famiglia e gli amici della ragazza hanno organizzato una colletta nelle principali vie di Maracaibo per ricavare fondi per la liberazione di Gina.  

liberen a Gina

2 comentarios:

  1. che paese di merda pensare che 25 anni fa mi sono sposato e il venezuela era considerato la svizzera del sudamerica,ha cambiato parecchi presidenti corrotti da C. Andeas a lusinchi, a caldera ecc, chavez tenta un colpo di stato e invece di metterlo in galera a vita, gli permettono di presentarsi come presidente e ora la fame è tanta e la corruzione e i sequestri sono all'ordine del giorno e per fortuna che doveva essere il presidente del popolo, Dio farà giustizia a breve.

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  2. vaffanculo porca miseria, non toccate le palle agli italiani che se ci organizziamo sono cazzi das cagare per tutti.
    Qui ci vuole la mafia pura e dura gia che la polizia ........... ma a che cazzo serve?????

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