19 de diciembre de 2007


OFFERTE DI LAVORO
Alla selezione possono partecipare anche gli italiani all’estero
Venti specialisti per aziende petrolchimiche della Sicilia


PALERMO - La Confindustria Sicilia informa che Vedior, tra i player mondiali dei servizi per l’impiego (http://www.vedior.it/) ha aperto in tutto il territorio nazionale, e anche fra coloro che si sono trasferiti all’estero per lavoro, la selezione di 10 disegnatori/progettisti piping, di 5 tecnologi e di 5 stress analysis, da inserire in importanti aziende che operano in Sicilia nel settore dell’engineering industriale, specialmente nelle attività petrolchimiche, e che si avvalgono della collaborazione di università e di istituti tecnici dell’Isola. I tecnici, che saranno inseriti in staff o con assunzione diretta a tempo indeterminato o con contratti di 3 mesi in rapporto interinale per valutarne la successiva assunzione, saranno impegnati in studi di progettazione di nuovi impianti industriali o di “revamping” (ristrutturazione) di processi produttivi esistenti, curando i rilievi sul campo, il disegno, la progettazione attraverso programmi specifici e le relative simulazioni.
Il contratto di lavoro applicato sarà quello metalmeccanico per la piccola industria. Questi i requisiti richiesti.
Disegnatore/Progettista piping: diploma e/o laurea in materie tecniche/scientifiche; ottima conoscenza di Autocad 2D e 3D o programmi similari, delle norme internazionali in materia di impiantistica piping; capacità tecniche per definire assonometrie di linee; supportazione di linee; lista dei materiali e piping layout non complessi; significativa esperienza nel ruolo.
Tecnologo: diploma e/o laurea in materie tecniche/scientifiche; conoscenze principali di apparecchiature e macchine, di norme di progettazione (API, ISO); esperienza nel campo della progettazione di dettaglio (redazione specifiche tecniche, data sheet, parere tecnico, controllo finale documenti/disegni); realizzazione di Hazop; significativa esperienza nel ruolo.
Stress Analysis: diploma e/o laurea in materie tecniche/scientifiche; conoscenza dei programmi specifici di linea, della selezione e dimensionamento supporti; conoscenza progettazione piping; capacità di verifica stress analysis di modelli piping complessi; significativa esperienza nel ruolo.
Per informazioni e invio curriculum vitae: Vedior – filiale di Catania – corso Sicilia, 10 – tel. 095/315230 fax 095/312838 e-mail: cinzia.bufalino@vedior.it (Inform)


Progetto “Studiare in Friuli “: 20 borse di studio per discendenti di corregionali all’estero. Iscrizioni fino al 21 gennaio 2008

CIVIDALE DEL FRIULI –C’è tempo fino al 21 gennaio 2008 per partecipare alla selezione per l’anno scolastico 2008-2009 del concorso indetto dal Convitto Nazionale “Paolo Diacono” di Cividale del Friuli per 20 borse di studio della durata di un anno (o semestre), per la frequenza nelle scuole superiori del Convitto Nazionale o nelle altre scuole della Provincia di Udine .
Le borse di studio sono riservate a figli o discendenti di emigrati all'estero del Friuli Venezia Giulia e sono istituite nell’ambito del Progetto “Studiare in Friuli”. Il concorso è riservato ai discendenti dei corregionali compatibilmente con la legislazione scolastica dei singoli paesi, tenendo conto del curriculum di studi effettuato (per informazioni e bando consultare gli appositi link sul sito http://www.cnpd.it/ ). Il concorso è stato bandito grazie alla Convenzione tra il Convitto Nazionale “Paolo Diacono” e l’Ente Friuli nel Mondo, e con il patrocinio di diversi Enti pubblici e privati (tra cui : Fondazione della Cassa di Risparmio di Udine e Pordenone, Provincia di Udine, Provincia di Gorizia, Fondazione della Cassa di Risparmio di Gorizia, Comune di Cividale del Friuli, Banca di Cividale), che sviluppa una collaborazione mirante a permettere a figli e discendenti di corregionali all’estero di poter frequentare un anno scolastico presso Istituzioni Scolastiche in Italia.
In tal modo essi potranno perfezionare il proprio percorso formativo mediante la frequenza di regolari corsi scolastici nella terra d’origine dei loro padri, arricchendo in particolare il proprio bagaglio culturale con il perfezionamento delle lingue e delle culture italiana, friulana e delle altre lingue e culture autoctone presenti in Regione.
Il Convitto infatti possiede tutte le strutture scolastiche e ricettive per poter utilmente realizzare una iniziativa in questo senso, in quanto unitamente alla presenza di scuole come il Liceo Classico, il Liceo Scientifico, il Liceo Socio-Psico-Pedagogico ed il Liceo Linguistico e alle Scuole Tecniche e Professionali collegate, può contare su tutti i servizi di carattere residenziale necessari.
Per il Convitto Nazionale “Paolo Diacono” questa proposta mira a fornire ai propri studenti e alle nuove generazioni una formazione sempre più improntata alla internazionalità, alla interculturalità nel senso più ampio del termine, alla conoscenza di diverse lingue comunitarie e locali, secondo un percorso formativo mirante allo stesso tempo a valorizzare le varie realtà locali ed il mantenimento di specifiche identità, che rappresenta un obiettivo formativo essenziale nel creare i futuri cittadini dell’Europa e del mondo. (Inform)

18 de diciembre de 2007

LIBERATO IMPRENDITORE DALLE FORZE DELL'ORDINE

La polizia venezuelana ha liberato con un blitz, sano e salvo, l'imprenditore italo-venezuelano di origine campana Giuseppe Ceccarelli. Scrivono i giornali locali: - E' finalmente tornato a casa, illeso, il settantaduenne imprenditore italo-venezuelano Giuseppe Ceccarelli, che era stato sequestrato a Maracaibo lo scorso 12 dicembre. "Grazie a Dio sono qui. Tutti hanno fatto un lavoro eccellente e per questo mi trovo di nuovo a casa", ha così commentato il sequestrato di origine campana. La liberazione è avvenuta grazie ad un blitz messo in atto dalle forze dell'ordine venezuelane.

15 de diciembre de 2007

TEMPESTIVA E QUANTO MAI OPPORTUNA LA RISPOSTA DELLA PARLAMENTARE ITALIANA ELETTA ALL'ESTERO, ON. MARISA BAFILE

"LA SUA NOTA, COME SI POTRÁ LEGGERE DI SEGUITO, DENOTA TUTTA LA SUA SENSIBILITÁ AL GRAVISSIMO PROBLEMA DEI SEQUESTRI IN VENEZUELA, PER QUESTO E PER IL SUO MASSIMO IMPEGNO A FAVORE DEGLI ITALIANI ALL'ESTERO, LA RINGRAZIAMO CALOROSAMENTE..."

Caro Giovanni ,
ho letto sul tuo sito la nota che dedichi al nostro connazionale Bruno Mario D'Andrea Esposito, che è rimasto vittima della malavita organizzata. Un'altra vita stroncata, un'altra vita che nessuno potrà restituire alla sua famiglia, agli amici, a tutti noi che viviamo insieme a loro questo lutto.
Desidero esprimere le più sentite e sincere condoglianze alla famiglia di Bruno Mario D'Andrea Esposito e solidarietà ai familiari di connazionali che sono ancora sequestrati.
La precarietà della sicurezza, come hai giustamente sottolineato nella tua nota, è un problema che preoccupa fortemente la nostra collettività. Come ben sai è una problematica di cui mi sono sempre occupata con grande attenzione e vorrei anticiparti che l'associazione dei parlamentari amici del Venezuela ha già messo in agenda un incontro a Roma sul tema sicurezza al quale parteciperanno anche responsabili dell'antimafia. Credo che sia importante non soltanto sottolineare in una sede istituzionale come il Parlamento la delicata situazione che vive la nostra collettività in Venezuela in materia di sicurezza ma anche favorire uno scambio di esperienza in una materia sulla quale l'Italia lavora da molti anni.
Approfitto l'occasione per ribadirti le congratulazioni per il tuo sito che è molto ricco di informazioni ed elaborato con un'ottima grafica. Mi auguro che il progetto dei giovani continui ad andare avanti con successo e invio i migliori auguri di BUONE FESTE, a te, la tua famiglia e tutti gli amici.

On. Mariza Bafile

14 de diciembre de 2007

ANCORA UNA TRAGEDIA!

UCCISO DA SEQUESTRATORI COMMERCIANTE ITALIANO A MARACAIBO!


"S.O.S DAGLI ITALIANI IN VENEZUELA"

Maracaibo - Bruno Mario D’andrea Esposito, di 43 anni, é sato ucciso lo scorso 13 dicembre a Santa Cruz de Mara, a 15 KM. dalla Città di Maracaibo, da sei malviventi in divisa militare, con l’intenzione di sequestrarlo, proprio davanti al suo locale commerciale a due passi dalla sua residenza. I malviventi sono fuggiti in una Chevrolet Blazer nera. La descrizione dei fatti delle autoritá accorse sul posto, dicono che D’andrea sostava sul marciapiede di fronte all’Autofficina di proprietà del fratello Libio D’Andrea, quando si accingeva a tornare ai suoi uffici a distanza di 100 metri, momento durante il quale viene intercettato da 6 malviventi in divisa militare con il volto coperto da passamontagna. Quando D’andrea si accorge dell’inseguimento dei malviventi, inizia a correre in direzione dei suoi uffici, ma questi armati da fucili da guerra R-15, gli sparano 3 colpi alle spalle. D’Andrea è caduto di schiena chiedendo aiuto ai suoi impiegati, che si trovavano a terra schivando i proiettili che nel frattempo i malviventi continuavano a sparare. Un' ambulanza che passava per caso sul posto, gli ha dato i primi soccorsi ma D’andrea, muore prima di arrivare all’ospedale più vicino. Secondo i testimoni, da alcuni mesi il gruppo di guerriglieri colombiani de “las FARC” che operano indisturbati in territorio Venezuelano, avevano preso contatto con la famiglia D’andrea chiedendo di riscuotere il pizzo, cosí come giá da alcuni anni a questa parte, pagano molti connzionali delle zone rurali del paese.

Riprende dunque l’ondata di sequestri in Venezuela: dopo la pausa "referendum", lo scorso 12 dicembre, un impresario italiano Giuseppe Ceccarelli di 74 anni, è stato sequestrato nello sato Zulia, nell’occidente del Venezuela da tre malviventi con il volto coperto, all’interno delle istallazioni dell’impresa di sua proprietá nella zona industriale di Maracaibo. L’ambasciata di Caracas ha confermato la notizia ed ha precisato che Ceccarelli è di origine Campano e naturalizzato venezuelano.
Abbiamo notizie in redazione, che proprio in questi giorni un'altro ragazzo figlio d'italiani, studente di 23 anni , è stato sequestrato nel centro del Venezuela, per la precisione in Yaracuy.

La collettivitá italiana in Venezuela, vive in queste ore, in un clima d'incertezza e teme per la propria integrità fìsica e lancia l'appello al Governo Italiano affinchè intervenga a livello diplomatico con il Governo Di Hugo Chávez.

11 de diciembre de 2007

Caracas, 08 de Diciembre de 2007

PRIMER ENCUENTRO NACIONAL DE JOVENES ITALO VENEZOLANOS EN PRO DEL CUARTO CONGRESO NACIONAL DE JUVENTUD ITALO VENEZOLANA

El día sábado 08 de diciembre del presente año en las instalaciones del Centro Italo de Caracas de tuvo lugar el Primer Encuentro Nacional de Jóvenes Italo Venezolanos en Pro del Cuarto Congreso Nacional de Juventud Italo Venezolana, organizado por el facilitador Dr. Nello Collevecchio- (Consejero CGIE), con el apoyo de FEDECIV, FAIV, COMITES, CGIE Y ASOCIACIONES REGIONALES de Venezuela. Presenciaron la reunion el Dr. Ugo Di Martino -Consejero del Consiglio Generale Degli Italiani all' Estero (CGIE)- , Alberto Villani -Vicepresidente del Centro Italo del Tigre-, y por la Casa de Italia de Maracay - Presidente Ciro Mauriello-, los cuales dieron apertura al encuentro dirigiendo un saludo a los jóvenes participantes y destacando la unidad que debe mantener la juventud italo venezolana en aras de ser participantes activos ante el Consiglio Generale Degli Italiani al Estero (CGIE), ya que representan la generación de relevo y son los portadores de ideas renovadas y frescas, lo cual los constituye en los lideres del futuro que deben llevar con orgullo y así mismo continuar el gran legado que sus padres y abuelos han dejado en esta hermosa tierra donde han sido acogidos, puesto que debieron partir de su Italia natal por encontrarse en un gran estado de necesidad en aquella época de post-guerra, se habla de sangre trabajadora , luchadora y un espíritu incansable, personas que han forjado un país , es por ello que los jóvenes italo venezolanos tienen la gran misión de dejar sus nombres muy en alto. Mencionaron la extenuante lucha que se mantiene a favor de que el Gobierno Italiano apruebe el financiamiento para poder trasladar mil (1000) jóvenes de todo el mundo a la ciudad de Roma, para el Congreso Mundial de Juventud Italiana a celebrarse en el próximo 2008; también fueron insistentes en que se debe dejar a un lado el regionalismo y el hecho de pertenecer o no a una determinada asociación no debe ser un factor determinante a la hora de participar y dejar oír sus voces, todos tienen igualdad de posibilidades sin ninguna clase de distinción y sobre todo el no dejarse apabullar o minimizar por ser jóvenes, todo lo contrario: deben ser un ente de peso en el campo de acción; acto siguiente alentaron a los jóvenes a continuar con el encuentro.
Se dio inicio al debate entre los jóvenes participantes procedentes de diversas ciudades del territorio nacional : Caracas, Valencia, Maturín, Maracay, Maracaibo, San Fernando de Apure y el Tigre; se inició con la participación del joven Johnny Margiotta, procedente de Maracaibo, quien tiene la importante labor de ser el representante de los jóvenes italianos de Venezuela ante la Asamblea Plenaria del Consiglio Generale Degli Italiani al Estero (CGIE); Margiotta destacó que deben los jóvenes italo venezolanos organizarse en una asociación juvenil a nivel nacional, ya que actualmente Italia se encuentra atenta, …”sus ojos están puestos en los italianos del mundo y quieren saber más de nosotros”…, debido a la gran cantidad de jóvenes italianos que se hallan en diversos lugares del globo terráqueo y que constituyen una población en números igual a los que se encuentran en territorio italiano. Esta es la séptima reunion de que va de año organizada por el Dr. Nello Collevecchio y el jóven Johnny Margiotta en todo el territorio nacional.Se continúo con la intervención del joven Giovanni Lombardo de la ciudad de Caracas, quien comentó acerca de su experiencia con el Consiglio Generale Di Italiani al Estero (CGIE) en el pasado mes de Noviembre en la ciudad de Roma y resalto la mediación realizada en aras de que el Gobierno Italiano apruebe el financiamiento de mil (1000) jóvenes para el Congreso Mundial del año 2008 (mencionado supra); de igual manera Margiotta y Lombardo procedieron a exponer los puntos más destacados del informe de solicitudes presentado ante el CGIE, el cual se puede resumir en cinco (5) grandes bloques:

1. Información: La cual debe ser sobre todas las cosas eficiente y de esta manera extenderse a todos los vice-consulados del interior del país.
2. Identidad Italiana.
3. Interculturalidad.
4. Intercambio: En varios niveles, tanto comercial como estudiantil.
5. Formación: Profesional, académica y mundo del trabajo.

Se continuo el debate con las constantes intervenciones de los jóvenes asistentes, los cuales plantearon la problemática e inquietudes existentes entre la comunidad juvenil y se fijaron objetivos en favor de solventar situaciones; el problema fundamental planteado gira en torno a la INFORMACIÓN proveniente de Italia, carente de eficiencia y eficacia al no extenderse al interior del país; otra de las problemáticas establecidas es lo referente a los fondos que existen para promover lengua y cultura italiana, que el Gobierno Italiano hace llegar a los Consulados y de allí debería ir dirigido a las diferentes asociaciones culturales y regionales, lamentablemente estos fondos estaban siendo empleados por los colegios italianos –privados- de la ciudad capital y no cumplían su destino, problema el cual por iniciativa del Dr. Nello Collevecchio fue solventado; quedo establecida también la latente preocupación de los jóvenes que siendo italo venezolanos no pertenecen a ninguna asociación regionalista o a ningún club italo, de ser incluidos en los actividades cercanas y proyectos próximos para llevar su voz por medio de una participación activa.Entre los intereses expuestos por los jóvenes las constantes fueron:
1.- Estudios en la República Italiana.
2.- Conservación de las tradiciones.
3.- Lengua Italiana.

En el transcurso del debate los asistentes que así lo desearon, de manera voluntaria se ofrecieron a ser voceros para comunicar las informaciones referentes a las reuniones, de igual manera otro grupo se constituyo como comité de trabajo. Los objetivos que se establecieron para los próximos encuentros fueron los siguientes:
· Creación y distribución de organigramas a los participantes de los encuentros, donde figuren los nombres de las autoridades y dirigentes y así mismo de las instituciones.
· Llevar una agenda del día con los temas a tratar, lo cual permitirá encuentros más armoniosos en cuanto a orden de ideas y tópicos.
· Realizar contactos para el siguiente encuentro con personas concernientes a planificación y organización de congresos que puedan servir de norte para la organización del Cuarto Congreso Nacional de Juventud Italo-Venezolana.
· Comunicación eficaz entre los voceros designados para mantener a los participantes informados oportunamente en lo relativo a los próximos encuentros.
· Actitud de compromiso y solidaridad ante el trabajo que se augura.
· El próximo encuentro de jóvenes italo venezolanos en pro del cuarto congreso nacional, será celebrado el día Sábado 26 de Enero de 2008 en la ciudad de Maracay, estado Aragua, en la sede de la Casa de Italia de Maracay.



IMPRESIONES FINALES
Entre los comentarios de cierre los jóvenes presentaron sentimientos de alegría y manifestaron sus agradecimientos a todos aquellos que hicieron posible el encuentro, destacando que es el primero luego de mucho tiempo como proyecto, deseando que realmente se materialicen las ideas expuestas mediante una participación activa y menos protagonismo, que se logre la integración trabajando en común y dejando atrás el regionalismo, puesto que aquello realmente importante es el sentido de pertenencia hacia Italia como un todo lo que cada cual debe sentir y considerando las palabras del organizador de la reunion Dr. Collevecchio, quien dejo atrás una vida profesional en pleno auge por dedicarse de entero a solventar y mediar los problemas que presenta la colectividad italiana en Venezuela y cuya única recompensa es la satisfacción personal que esta actividad le ha dejado.

Realizado por Filomena Mauriello.




CONOSCIAMO LA NUOVA "REINA" DELLA CASA D'ITALIA DI MARACAIBO



VALENTINA MORENA VARANESE


MARACAIBO 10 DICEMBRE 2007 - Abbiamo incontrato la nuova "Reina" della Casa D'italia di Maracaibo, Valentina Morena Varanese, nata a Maracaibo 16 anni fá, é figlia del compianto Filippo Morena (Abruzzese di Lanciano provincia di CHIETI) ed Emilia Varanese (originaria di Campolieto in provincia di CAMPOBASSO). Sorella minore di Diana, Laura e Raffaele.


La bella Valentina, l'abbiamo incontrata in una delle varie riunioni dei giovani Abruzzesi e dei "giovani venezuela" alle quali partecipa assiduamente e le abbiamo fatto alcune domande per conoscere piú da vicino questa ragazzina dal "sorriso solare"...

...Por qué te presentaste al certamen de Miss Casa D’italia?
Acepté ser reina de la casa d´italia ya que como su nombre lo dice es mi segunda casa, en donde jugué, me divertí y aprendí a compartir mi cultura con los demás de forma abierta.


...Que se siente ser reina a tu edad?
Es una edad muy bonita en donde la mínima atención, la mínima alegría puede tener el tamaño de todo el firmamento y ser reina de mi club me enorgullece, porque que mas que representar de esa forma mis raíces.

...Tu apellido es de origen italiano, ¿cuéntanos de tus raíces?
Bueno en realidad toda mi familia sin excepción, bien sea por parte de madre o padre es pura italiana solo que mis hermanos y yo nacimos aquí en Venezuela.

...Que te gusta más de tus raíces?
Lo que mas me gusta es que es otro idioma fácil de aprender, el fútbol, la comida que es divina, e Italia que es lo mejor, la amo y la siento mía así no haya vivido allá.

...Y Cómo se sienten los tus familiares con respecto a tu participación en el Miss Casa D’Italia? Qué te dicen ellos?
Desde el momento que se los dije me apoyaron 100%, están muy contentos.

...Aparte de ti, hay alguna reina de belleza en tu familia?

Por supuesto mi hermana mayor Diana fue reina del deporte y de los interclubes.







...En los momentos que te encuentras presionada, ¿Qué haces para relajarte?
Cuando estoy presionada me gusta estar sola y escuchar música, realmente es la mejor manera de olvidar lo que sucedió.

..Te gusta escuchar algún cantante italiano en especial?
Me encanta escuchar música en italiano bien sea, Eros, Zuccero, laura pausini y Tiziano que es más moderno.

...Cuando cometes un error lo asumes fácilmente o te cuesta aceptarlo?
Me cuesta mucho aceptarlo, soy una persona muy orgullosa

...Valentina es perfeccionista?
Muchísimo, me fijo hasta en el más mínimo detalle

...Eres terca?
No terca sino persistente porque me gusta alcanzar las metas que me trazo

...Cuál es el principal problema que afronta tu generación?
Poca visión a futuro

...Que valoras más en una persona?
Su sinceridad y su confianza; sin sinceridad no puede haber confianza

...Cómo es Valentina como amiga?
Sincera, leal y disponible siempre.

...Te gusta bailar?
Me encanta, es mas bailo flamenco desde los 3 añitos

...Quieres hacer un futuro en la televisión o trabajar en el campo de tu carrera universitaria?
Si se da la oportunidad de alguna propuesta voy con todo sino simplemente seré la mejor en mi profesión

...Participaste a las dos reuniones de los jóvenes italianos de Maracaibo, Que te parecieron?

Fueron reuniones de mucho provecho y muchas críticas a evaluar. Incentivar a gente tan joven es difícil y la labor que nos toca a nosotros que ya empezamos a asistir y a trabajar en ellos es arrastrarlos como sea a que se integren, porque es bonito después de que uno esta allí decir “estamos aquí todos juntos y unidos con un fin común”.

...Cómo animarías a tus coetáneos a participar?
Seria difícil pero tenemos que atraerlos con temas de interés para nosotros

...Algo que desees decirle a los lectores de esta página?
A todos los visitantes de esta página les quiero decir que nosotros los jóvenes tenemos muchas ideas, metas y sueños a alcanzar y este es el puente para que todos juntos logremos.


Grazie Valentina e... "in bocca al lupo!"

Johnny Margiotta/L'italo (Maracaibo)

4 de diciembre de 2007

Giovani - Confronto o mea culpa sul tema: Noi, Loro e gli Altri ?





MARGARITA - 23.11.2007- Si è tenuto a Margarita nella sede dell’Odici il convegno “NOI LORO E GLI ALTRI” indetto dal Movimento Giovani Italiani della Comunita locale, per analizzare lo stato del sofferto rapporto tra le vecchie e nuove generazioni di italiani all’estero e per evidenziare – e forse chiarire - le incomprensioni sorte con il passaggio a modi di vivere e di pensare diversi rispetto al recente passato.
Il presidente Marco Porta ha subito dato conto di tre eventi di grande rilevanza svoltisi nelle ultime settimane tra Caracas e Margarita, aventi una unica direzione:riportare al centro dell’attenzione la Comunità italiana all’estero ed i suoi Giovani.
Prima notizia l’apertura nel 2008 da parte della UDO Università d’ Oriente della facoltà di Lingue Moderne nella quale l’Italiano sarà incluso come materia d’obbligo, accanto all’inglese e al francese. Seconda notizia: l’impegno assunto da Alessio Gorla e Carlo Sartori CdA di New Co Rainternational di costituire un canale televisivo di informazione di ritorno che preveda il coinvolgimento non soltanto dei Comites e dell’associazionismo ma anche dei Giovani… Terza notizia: la visita in Venezuela dello staff di Clar, Centro Libero Analisi e Ricerche, per realizzare, in partenership con la ODICI, corsi di formazione per giovani italiani oriundi in materia di management turistico , gestione di banche dati e corsi per rilascio della patente europea del PC. Eventi questi , ha detto Porta – che lasciano intravedere la possibilità di riaprire un canale di comunicazione con l’Italia attraverso il coinvolgimento delle nuove generazioni. Le analisi fatte e le decisióni prese non potranno non avere ripercussioni importanti sulle aspirazione di raggiungere un nuovo coinvolgimento dei giovani nella vita della comunità, ma soprattutto saranno l’occasione per aprire opportunità di interscambio nei campi della formazione e dell’addestramento professionale. Sono questi infatti – ha sottolineato Porta – i settori nei quali piú che in altri altri si gioca il futuro delle relazioni tra l’Italia e le sue comunità all’estero. Perché allora non lanciare un grande programma di coopoerazione tra Italia e Venezuela, tipo Erasmus, che preveda lo scambio di studenti tra atenei e istituti di educazione superiore? Cosa é piu importante della formazione per un giovane che cerca oportunità di lavoro e di stabilizzazione personale? Non sarebbe questo un modo efficace per riaprire canali di interesse reciproco e di mutua conoscenza tra gli italiani d’Italia e le comunità all’estero?
L’apertura della nuova facoltà che prevede per la seconda volta l’Italiano come lingua curriculare di una università pubblica straniera dovrebbe far riflettere su i traguardi raggiunti da enti privati come l’Odici che da un decennio ha raggiunto questo risultato…potrebbe essere l’occasione buona perché finalmente si stabiliscano rapporti di cooperazione educativa tra questo Ateneo e l’Italia. I tentativi in precedenza effettuati non hanno dato risultati positivi a differenza di quanto avvenuto con la Spagna ed il Canadà. La stessa Rai nel recente incontro di Caracas ha dovuto riconoscere che l’evoluzione in corso non permette ulteriori ritardi: i Giovani devono essere apprezzati per quel che sono e devono svolgere il ruolo che compete a coloro che sono prossimi al cambio della guardia…Iniziative di rivalutazione e compattazione sono in corso anche in altre zone di Venezuela, come a Maracaibo e Caracas, ove i nostri connazionali piu giovani si stanno organizzando per poter rappresentare in seno istituzionale le loro istanze. Ma perché questa partecipazione abbia continuità dobbiamo garantire ai nostri giovani la consapevolezza che nel rapporto con l’Italia troveranno la possibilitá di migliorare il loro futuro. Piu critico il Dr Vitaliano Vita,rappresentante decano della nostra Comunità,il quale si è detto sconcertato di dover rilevare come di fronte a problemi gravi e ricorrenti come l’incorporazione dei giovani nella nostra società, ci si perda in diatribe di poco valore che hanno il demerito di peggiorare i rapporti esistenti tra Noi ,Loro e gli Altri. Ha detto Vita: “ mentre si discute sul ruolo dei Giovani nella nostra Società, cresce la preoccupazione sul futuro delle pensioni che, un giorno, dovranno essere loro erogate, c’e chi parla di fondi insufficienti ,perché assorbiti dalle attuali erogazioni tanto da far nascere il problema “noi-loro”. Poi qualcuno, finalmente , si passa la mano sulla coscienza e comincia a parlare,non soltanto dei pericoli che minacciano il loro futuro, ma anche di quelli che oggi caratterizzano la loro esistenza, degli ostacoli che alla luce dei fatti limitano i loro diritti, l’accesso alla speranza, al successo, ad una vita dignitosa, autonoma ed indipendente…Sogni che per poterli fare , oggi , è necessario ricorrere a stimoli artificiali … tanto grande è la sfiducia nel domani! Altro che Porta a Porta... discutiamo “faccia a faccia” dei loro problemi.. analizziamoli con sincerità, la stessa che dovrebbe esserci tra padre e figlio… cominciando a stabilire se sono loro che vogliono sfuggire al nostro controllo o noi che non vogliamo ammettere la loro maggiore erudizione …dunque riflettiamo: sono °bamboccioni °abulici , come qualcuno ha osato definirli, o giovani demotivati dalla mancanza di orizzonti e speranze?
Proviamo a concepire i Giovani come se fossero tutti figli nostri , al di là del colore della pelle e della loro cultura… proviamo a considerarli come i nostri eredi Lasciamoli parlare, sforziamoci di comprendere il loro mondo, cerchiamo di interpretare la nuova concezione di vita imposta dal cambiamento epocale, dal passaggio dalla zappa alle nuove tecnologie, dalla vita in famiglia a quella autonoma da single . Sforziamoci di riconoscere che il loro modo di vita ,di pensare ,di agire e progredire non e’ uguale al nostro, che tocca a noi comprenderli, a noi che li abbiamo procreati e dato corso a questa nuova società! Apriamo le braccia stendiamo loro una mano … mettendo a loro disposizione, ha concluso Vita, le nostre esperienze e quel “ poco tanto” che abbiamo costruito e che, comunque non possiamo portarci nell’Aldilà. Riconosciamo il loro ruolo di figli e di eredi continuatori… e , se necessario, recitiamo un mea culpa.

DA "PAGINE" DI VITALIANO VITA
Rassegna stampa Meeting Abruzzesi del Venezuela a MARACAIBO‏
Cari Amici Abruzzesi e italiani tutti, di seguito sono annotati i link con il reportage di Germana Pieri(L'Italo) sul Meeting delle Associazioni Abruzzesi del Venezuelatenutosi a Maracaibo su iniziativa di Giovanni Margiotta, presidentedell'Associazione dello stato del Zulia, cui ha partecipato l'On.Mariza Bafile, molte Autorità ed in videoconferenza anche ilpresidente del CRAM, Donato Di Matteo. Un grande successo per l'altapartecipazione, sopratutto di giovani, che pone le basi per un fortepotenziamento della struttura associativa in Venezuela. Un buonesempio che potrà essere raccolto e replicato anche in altri Paesi. Molto rilievo ha dato, come vedrete, la stampa italiana all'estero, leagenzie internazionali e la stampa abruzzese.
ECCO I LINK:


http://www.voce.com.ve/images_voce/pdf/LVPed291107-2m.pdf

http://www.voce.com.ve/images_voce/pdf/LVPed291107-3m.pdf

http://www.tuttoabruzzo.it/index.php?option=com_content&task=view&id=7889&Itemid=250

http://www.ilpiccolodabruzzo.it/&set=206&dom_id=&dom_sld=ilpiccolodabruzzo&dom_tld=it&no_tags=1&sito_gratis=&sito=&news1_categoria=cronaca&news1_id=495277&local_page=

http://www.agenziastra.it/notizia.php?action=visualizza_notizia&id=49794

http://www.ilcapoluogo.it/print.php?article.5497

http://www.lagazzettadelsudafrica.net/Articoli/2007/Novembre/Art_291107_8.htm

http://www.rete5.tv/index.php?option=com_content&Itemid=2&task=view&id=8966

http://www.emmelle.it/posts/view/Abruzzesi-nel-mondo-a-Maracaibo-le-risposte-ai-giovani

http://www.mclink.it/com/inform/art/07n22228.htmhttp://www.italia.cl/

http://www.italiani.ca/node/1981 :

htpp//www.italianosdargentina.com.ar/index.php?IdNot=12970

http://www.agenziaaise.it/home.htm

http://www.emigrazione-notizie.org/news.asp?id=3983

http://www.newsitaliapress.it/articolo.aspid=2947&ab=0

http://www.newson.it/modules.php?name=News&file=article&sid=10853

http://www.abruzzo24ore.tv/abruzzo24ore/Default.aspp=25&m=2&grp1=1&grp2=16&idse=2653

http://www.abruzzesinelmondo.regione.abruzzo.it/ABRUZZESINELMONDO/Default.asp?p=25&m=2&grp1=1&grp2=1&idse=602&nome=CRAM

http://www.abruzzo24ore.tv/abruzzo24ore/default.asp?p=25&m=3&data=2007-11-25

http://www.abruzzo24ore.tv/abruzzo24ore/Default.aspp=25&m=2&grp1=1&grp2=16&idse=2606&nome=Emigrazione


CORTESIA DEL SR. GOFFREDO PALMERINI

Su Abruzzo24ore.tv il video-servizio sull'Assemblea degli abruzzesi in Venezuela


INTERVISTA VIDEO ALLA ONOREVOLE MARISA BAFILE

ALL'INTERNO INTERVISTE DI ALCUNI RAGAZZI CHE HANNO PARTECIPATO ALLA RIUNIONE DEL SABATO

ENTRA A QUESTO LINK:

http://www.abruzzo24ore.tv/abruzzo24ore/Default.asp?p=25&m=2&grp1=1&grp2=16&idse=2653

28 de noviembre de 2007

UNA DUE GIORNI CHE HANNO FATTO STORIA!
MARACAIBO - Una due giorni tutta da incorniciare, degna da inserire negli annali della storia dell'emigrazione abruzzese e italiana in Venezuela, quella che si é svolta a Maracaibo sabato 24 e domenica 25 novembre.I meeting organizzati per sabato, alle 10 del mattino in un incontro con i giovani abruzzesi e italo venezuelani in genere, e alle 17.00 con le Associazioni Abruzzesi di tutto il Venezuela, hanno ottenuto un successo oltre le aspettative.Almeno una cinquantina i giovani che hanno ascoltato con vivo interesse gli interventi delle massime autoritá elettive: il Presidente del Comites di Maracaibo nonché dell'Intercomites Cono Siervo, i CGIE Dr. Michele Coletta e Nello Collevecchio, il Console d'Italia in Maracaibo Ivo Polacco, la Vice Presidente del CRAM Abruzzo Anna Maria Michelangelo, il Presidente della Casa d'Italia nonché consigliere del Comites di Maracaibo Cesare Marzocca, e la straordinaria partecipazione dell'On. Mariza Bafile, anche lei di origine abruzzese, giunta apposta dall'Italia per questa manifestazione. Il Presidente dell'Associazione Abruzzese del Zulia nonché vicepresidente del Comites, Giovanni Margiotta, ha aperto i lavori dando il benvenuto ai convenuti. Dopo aver ringraziato gli illustri ospiti, rilevando l'importanza di questo incontro di Maracaibo, si é diretto ai giovani affermando che: "Voi siete il futuro, il domani. É giunto il momento di raccogliere la nostra ereditá. Sta a voi continuare l'opera intrapresa dai vostri genitori. Gli abruzzesi, cosí come tutti gli italiani residenti in questa generosa terra, si sono distinti per la loro laboriositá, solidarietá e tradizionalismo, e voi avete il dovere di mantenere viva la nostra cultura".Il Console dr. Ivo Polacco ha salutato i giovani invitandoli a regolarizzare la propria documentazione con l'iscrizione all'AIRE, per poter usufruire dei benefici che offre l'Italia ai giovani italiani all'estero. Inoltre, li ha sollecitati ad avvicinarsi al Consolato per informarsi sulle Borse di Studio emanate dalle varie Universitá italiane.
É seguito l'intervento del "giovane esperto" di fronte al CGIE Johnny Margiotta il quale ha spiegato il motivo della convocazione, cioé quello di informare il maggior numero possibile di ragazzi sulle iniziative poste in essere dal governo italiano a favore dei giovani italiani all'estero e sulle tante opportunitá offerte attraverso le Regioni per quanto riguarda le borse di studio, i master, i corsi di formazione professionale, intercambi ecc., nonché sulla prossima Conferenza dei Giovani Italiani nel Mondo del 2008 a Roma, promossa dal Vice Ministro Danieli e organizzata dal CGIE. Johnny ha avanzato alcune proposte che sono state molto apprezzate dall'on. Bafile.
Tra i vari interventi, molto seguito quello della Vice presidente del CRAM, Anna Maria Michelangelo, che ha informato sulle opportunitá che la Regione Abruzzo mette a disposizione dei corregionali all'estero, puntando decisamente tutto sulle giovani generazioni.
É seguito un interessante dibattito con quesiti posti dai giovani, ai quali in gran parte ha risposto l'on. Bafile, che ha annunciato il dibattito in Parlamento nel prossimo gennaio sull'annosa questione del riacquisto della cittadinanza italiana. Altre richieste molto sentite tra i giovani, l'equiparazione dei titoli di studio e l'avvio di corsi di formazione professionale da realizzarsi all'estero. L'onorevole ha spiegato che sono in corso accordi tra Universitá italiane e venezuelane per corsi ad alta specializzazione professionale da realizzarsi in questo Paese. La Bafile ha posto in rilievo il notevole interessamento del vice-ministro Franco Danieli, il quale sta lavorando arduamente per venire incontro alle comunitá italiane all'estero. Da ricordare le polizze di assicurazione sanitaria per gli indigenti, avviate proprio in Venezuela e poi estese anche ad altri Stati dell'America Latina. La riunione ha ottenuto un grande consenso tra i giovani, ma anche tra gli adulti, i componenti del CRAM per il Venezuela, Nicola Di Teodoro e Nicola Ciammaricone, il presidente di "Abruzzo Solidale" Amedeo Di Ludovico, il presidente della "Fondazione Vittime del Sequestro Italiane in Venezuela" Avv. Edoardo Petricone, i quali hanno espresso vivo compiacimento per l'iniziativa ed hanno elogiato gli organizzatori.
Nel pomeriggio, il tanto atteso incontro di tutte le Associazioni Abruzzesi del Venezuela al quale ha partecipato la stessa on. Bafile. Novitá assoluta, l'anteprima con una video-conferenza curata tecnicamente da Abruzzo24ore.tv, nella persona del dinamico Gianfranco Di Giacomantonio, e fortemente voluta dal presidente del CRAM Donato Di Matteo, in cui ha avuto l'opportunitá di dialogare in diretta con tutti gli esponenti delle Associazioni. Di Matteo ha ribadito tutto il suo impegno e quello della Regione Abruzzo, a sostegno delle Associazioni Abruzzesi all'estero, in particolare quelle del Venezuela. Ha auspicato un maggior coinvolgimento dei giovani per assicurare la continuitá dell'abruzzesitá nel mondo. Ha lodato inoltre l'iniziativa di Giovanni Margiotta per questa riunione, la prima nel suo genere realizzata nel territorio venezuelano, appoggiando la sua proposta di unificare in una sola Federazione le Associazioni esistenti nel Paese.
Importante anche l'ampio sostegno dell'on. Bafile, insistendo sull'importanza della costituzione di una sola Federazione per i benefici che questo comporta. La deputata si é congratulata con l'organizzazione e l'ospitalitá dell'Associazione Abruzzese del Zulia. La riunione si é conclusa l'appoggio di tutte le Associazioni Abruzzesi: Valera, Guanare, Maracay, San Cristobal, Maracaibo, Puerto la Cruz, La Victoria, e Caracas, la quale non ha potuto partecipare ma la cui presidente Gabriella Marcacci ha dato ufficialmente il suo consenso ed aderisce pienamente alla proposta. L'accordo di Maracaibo verrá sancito nella prossima riunione sabato 12 gennaio del 2008 nella cittá di Valera, dove si formerá una Commissione per stilare un nuovo statuto della Federazione. Resta solo da definire la posizione delle Associazioni Abruzzesi-Molisane che si spera aderiranno anch'esse. All'on. Bafile é stata consegnata una targa con menzione Onore al Merito in riconoscimento al suo impegno a favore dei connazionali all'estero ed al Presidente Di MAtteo, per il suo impegno nell'unificazione dell'Associazionismo degli Abruzzesi nel mondo.
Domenica 25, momento clou della due-giorni di Maracaibo. Nel Salone Da Vinci messo a disposizione dalla Casa d'Italia di Maracaibo, oltre 420 persone sono convenute al pranzo tipico abruzzese, corredato da danze folcloristiche, musica e poesie dialettali. Nel corso dell'evento si é ricordata la figura dell'ex presidente Federico Morena, deceduto lo scorso 24 agosto, con un commovente atto di consegna di una targa da parte del Presidente Margiotta, alla presenza dei colleghi del Comites, del CGIE, del Console e dei direttivi dell'Associazione Abruzzese, alla moglie Sra. Eleonora Morena ed ai figli.







Un week-end all'insegna dell'abruzzesitá e dell'italianitá che é stato definito da tutti straordinario e senza precedenti.


























Germana Pieri/L'italo -Maracaibo

In video conferenza dall’Abruzzo il presidente del Cram Donato Di Matteo
A Maracaibo, prima Conferenza delle Associazioni di Abruzzesi in Venezuela
Ai lavori ha preso parte la deputata Mariza Bafile

MARACAIBO – Si è svolta a Maracaibo la prima Conferenza delle Associazioni di Abruzzesi in Venezuela. All’incontro ha partecipato il 24 novembre, in video conferenza il presidente del Cram Donato Di Matteo.
Il collegamento, da Giulianova (Teramo) è stato stabilito grazie alla testata Abruzzo24ore.tv che ha curato la diretta.
A Maracaibo era presente la deputata Mariza Bafile (Pd).
L’incontro è stato promosso da Giovanni Margiotta, giornalista e fondatore insieme allo scomparso Federico Morena dell’associazione abruzzese di Maracaibo.
“L’idea di organizzare un evento come questo è nato dall’esigenza di mettere finalmente in contatto tutte le forze attive dell’associazionismo abruzzese del paese per superare quei personalismi che tanto hanno fatto male alla politica associativa”, ha spiegato Margiotta in una intervista ad Abruzzo24ore.tv

CLICCA QUI VIDEO ONLINE: http://www.abruzzo24ore.tv/abruzzo24ore/Default.asp?p=25&m=2&grp1=1&grp2=16&idse=2623&nome=Emigrazione).

Sabato è stato ricordato Federico Morena, “figura di riferimento per molti anni per tutti noi abruzzesi, uomo di grande valore morale che lascia un vuoto incolmabile nei nostri cuori” ha detto Margiotta. Che in merito alle relazioni con la Regione Abruzzo ha spiegato che con la presidenza Di Matteo “si sono fatti molti passi in avanti”. “Va riconosciuto al presidente del Cram un dinamismo politico mai riscontrato fino ad oggi” ha aggiunto Margiotta . Il quale si è detto anche “molto soddisfatto dei complimenti ricevuti da Goffredo Palmerini, consigliere del Cram e dirigente regionale, circa l’ impegno profuso nel nostro lavoro”
Margiotta ha poi rimarcato che “in Venezuela è necessario superare le divisioni tra le associazioni e puntare alla costituzione di un’unica federazione che raggruppi e rappresenti l’essenza delle varie esperienze”. “I giovani, come peraltro detto dal presidente Di Matteo, rappresentano – ha concluso Margiotta - il futuro e sono l’unica speranza per la sopravvivenza delle nostre associazioni, solo con la loro partecipazione attiva nella vita associativa, i nostri progetti avranno modo di svilupparsi con continuità.” (Inform)

ITALIANI ALL’ESTERO
Coordinamento Unione: continua l’impegno in favore delle comunità italiane nel mondo

ROMA - “La Finanziaria 2008, con l’importante aumento generale di risorse per gli italiani all’estero, dimostra l’impegno costante di questo Governo e dell’Unione nel suo complesso verso le comunità italiane nel mondo”.
E’ quanto riportato da una nota del Coordinamento nazionale dell’Unione degli italiani nel mondo, riunitosi ieri nella sede dell’Ulivo a Santi Apostoli per fare il punto della situazione politica e programmare una serie di attività e iniziative future.
“Anche quest’anno – si legge nella nota – sono state notevolmente aumentate, in particolare, le risorse per l’assistenza, la formazione professionale, la rete consolare (con l’assunzione di almeno 200 contrattisti) ed è stata presa in considerazione anche la possibilità di ridurre l’ICI e la tassa sui rifiuti per chi vive all’estero”.
“Circa il processo di discussione sulla riforma della legge 153 poi – continua la nota – che ha portato alla presentazione di alcune proposte di legge che devono ora trovare un momento di sintesi e unificazione in Commissione per accelerarne l’iter di discussione e approvazione in Aula, il Coordinamento de L’Unione chiede l’immediata calendarizzazione dei lavori proprio in Commissione”.
Per quel che riguarda, infine, il percorso organizzativo, nella riunione di ieri è stata ribadita – conclude la nota – la “necessità di continuare a lavorare in maniera unitaria e prevedere una serie di riunioni operative. La prossima è stata già fissata per giovedì 13 dicembre per discutere la data e le forme organizzative di una giornata seminariale su un tema di particolare interesse per gli italiani all’estero”. (Inform)

23 de noviembre de 2007


TUTTO PRONTO PER IL GRANDE APPUNTAMENTO DEGLI ABRUZZESI DEL VENEZUELA ...
Al "grande conclave" nello Zulia assisteranno tutte le associazioni sparse in ogni angolo del Paese. Una nuova apertura della Regione verso i nostri corregionali nel mondo

MARACAIBO - Le Associazioni Abruzzesi del Venezuela si riuniranno il 24 e il 25 novembre prossimi nella sede della Casa d’Italia di Maracaibo. Ne dà notizia il Presidente dell’Associazione Abruzzesi dello Stato Zulia, cav. Giovanni Margiotta. Si tratta di un grande appuntamento al quale parteciperanno tutte le Associazioni sparse in ogni angolo del Venezuela. E cioè quelle di Caracas, Maracay, La Victoria, Maracaibo, Valera, Guanare, San Cristobal. La Comunità abruzzese, ricordiamolo pure, è la seconda più numerosa residente nel Paese. E negli anni si è distinta nell’ambito sociale, economico e culturale contribuendo con successo allo sviluppo del Venezuela.

La manifestazione sarà di grande rilievo poiché vi parteciperanno i nostri pionieri che hanno la responsabilità di aprire il varco alle nuove generazioni, quelle che dovranno proseguire e sviluppare con sempre maggiore impegno l’opera dei figli di D’Annunzio.
Per l’occasione sono stati invitati il Presidente del CRAM Dr. Donato Di Matteo, il Comitato ristretto, la Vice presidente Annamaria Michelangelo, il membro del CRAM Nicola Di Teodoro, l’on. Mariza Bafile (che ha già confermato la sua presenza) e il Presidente della Federazione degli Abruzzesi in Venezuela, Francesco Michelangelo.
Inoltre, sono stati invitati l’Ambasciatore d’Italia in Venezuela, Dr. Luigi Maccotta e Signora, il Console d’Italia in Maracaibo Dr. Ivo Michele Polacco e Signora, i Consiglieri del CGIE e COMITES, i Presidenti delle Associazioni Regionali presenti sul territorio, ed altre personalità tra cui il Sindaco della Città, anch’egli di origine Abruzzese, Dr. Giancarlo Di Martino.

C’é grande interesse nella manifestazione, dovuto soprattutto al risveglio della Regione Abruzzo; alla nuova spinta da essa avviata che si traduce nell’apertura verso i corregionali nel mondo, in una serie di importanti iniziative. Le varie Assemblee del CRAM svolte all’estero ed i Convegni mondiali dei giovani, motivano l’interesse degli abruzzesi del Venezuela.
- Amiamo la nostra Regione – ha commentato il cav. Margiotta per poi sottolineare: - Vogliamo tramandare questo amore ai nostri figli e nipoti, affinché non si perdano i valori dell’abruzzesità: la laboriosità, l’onestà, l’unione famigliare, la solidarietà.
Il programma prevede: sabato 24 novembre, ore 17, presso il Salone Giuseppe Verdi della Casa d’Italia di Maracaibo, Convegno delle 9 Associazioni Abruzzesi in Venezuela.
Apertura dei lavori a carico dell’on. Mariza Bafile.
Domenica 25, nel salone Leonardo Da Vinci, ore 11.30, Abruzzo Insieme. Dopo i saluti di rito, interventi di illustri ospiti e consegna di riconoscimenti a personalità meritorie, Atto Culturale con danze e canti, per una rievocazione dell’abruzzesità, dalla spiegazione storico-sociale del nome della Regione alla diversità delle parlate dialettali e semplificate in poesie vernacolari recitate nelle quattro varianti province, a cura del Prof. Vincenzo Spezza, Direttore Didattico del Dipartimento Scolastico del Consolato d’Italia in Maracaibo, abruzzese doc di Castiglione a Casauria.

Ore 13: pranzo tipico abruzzese, con timballo, risotto allo zafferano, porchetta, agnello, torta e dolci tradizionali. In chiusura un’orchestrina allieterà i presenti con musiche popolari abruzzesi.
E’ prevista a questa manifestazione la partecipazione di oltre 400 persone. (Germana Pieri/L'ITALO)


BUSTO DI GABRIELE D'ANNUNZIO SCOPERTO AL CENTRO ITALO-VENEZUELANO DI MARACAY





Le delegazioni delle Camere di commercio di Pescara e italo-venezuelana di Maracay (Venezuela) e del Cram Regione Abruzzo hanno partecipato nel Centro italo-venezuelano di Maracay, all’inaugurazione di un busto dedicato a Gabriele D’Annunzio, realizzato dallo scultore 95enne Amelio Zanini, artista italiano emigrato in Venezuela.
L’appuntamento di Maracay e’ seguito a quello di sabato scorso, nel Centro italo-venezuelano di Caracas, dove la Cciaa pescarese, in collaborazione con quella italiana della Capitale venezuelana, ha consegnato a oltre 30 pescaresi l’annuale Premio “Fedelta’ al lavoro”, con il quale da qualche anno, Ezio Ardizii, presidente dell’ente camerale di Pescara, premia i pescaresi emigrati che si sono distinti nei vari Paesi di nuova adozione. Come a Caracas la delegazione abruzzese era composta, con Ardizzi e alcuni componente il Direttivo della Cciaa di Pescara, dal presidente del Cram Donato Di Matteo e dal consigliere regionale Giuseppe Tagliente, Francesco Michelangelo, presidente della locale Camera di commercio e della Federazione degli abruzzesi del Venezuela, Amedeo Di Ludovico, tesoriere della Camera di Caracas e presidente della Fondazione “Abruzzo solidale”, e dai componenti il Cram del Paese sudamericano: Ana Maria Michelangelo (vicepresidente del Cram), Nicola Ciammaricone e Nicola Di Teodoro.
Prima di scoprire la scultura dedicata al poeta abruzzese, le delegazioni, accompagnate dalla viceconsole d’Italia Mariella Petricone (originaria di Avezzano), sono state ricevute in Municipio dal colonnello Humberto Prieto e da sua moglie Fanny Garcia, rispettivamente sindaco di Girardot (principale Municipio di Maracay) e deputata dell’Assemblea nazionale.
Prieto, nel lungo incontro con la delegazione abruzzese, ha illustrato agli ospiti alcuni progetti e opere che la municipalita’ locale sta realizando nell’ambito dei piani di edilizia popolare autogestita voluta dal governo “bolivariano” guidato da Hugo Chavez, per dare una casa a tutti i poveri che vivono nelle baracche o “ranchitos”.
“L’oro nero si e’ per noi venezuelani convertito da risorsa in problema – ha detto Prieto – perche’ ha impedito lo sviluppo economico e sociale del nostro Paese e soprattutto aveva abituato i venezuelani a non pagare tasse e tributi locali”. Con la “Rivoluzione bolivariana”, ha spiegato il Sindaco, “abbiamo creato una cultura tributaria anche municipale e nel giro di pochi anni le nostre entrare fiscali comunali sono passate da nove a 90 miliardi di bolivares (da 3,1 a circa 31,5 milioni di euro al cambio ufficiale, ndr). Questo ci ha permesso, oltre che migliorare la qualita’ della vita dei nostri cittadini, anche di favorire l’insediamento delle imprese nel nostro Municipio, grazie anche a esenzioni fiscali iniziali che offriamo alle nuove attivita’”.
Ardizzi, col sostegno di Di Matteo, ha auspicato una piu’ stretta e proficua collaborazione fra Pescara e Maracay, rafforzando la gia’ storica amicizia e cooperazione che Italia e Venezuela hanno grazie ai nostri emigrati “che hanno qui lavorato sia per noi che per voi”, ha ricordato il Presidente della Cciaa pescarese, anche lui, per un breve periodo, emigrato proprio in Venezuela.
Dopo l’inaugurazione del busto dannunziano, coperto dalla bandiera tricolore, la giornata si e’ conclusa con una proiezione, nel teatro del Centro italo-venezuelano, di un documentario sulla vita di D’Annunzio e la storica mostra del Vittoriale che per la prima volta e´ uscita dalla residenza-monumento-museo di D´Annunzio, ospitata nel 2001 a L’Aquila. Il documentario e’ stato realizzato dalla Unovideo di L’Aquila per la Regione Abruzzo, diretto dal regista Gianfranco Di Giacomantonio.
JOHNNY MARGIOTTA

14 de noviembre de 2007

INCONTRO DEI GIOVANI A MARACAIBO

Maracaibo - Il giorno 10 Novembre del 2007, nella Casa d’Italia di Maracaibo si é svolta la prima riunione di Giovani Italo Venezuelani organizzata dal giovane “esperto” Johnny Margiotta, chiamato a partecipare dal CGIE alla Plenaria del dicembre del 2006 e la Continentale di Guayaquil di Ottobre 2007, con lo scopo di far conoscere le istituzioni italiane presenti sul territorio e le loro funzioni. Inoltre presentare il progetto di Comitato Giovanile Nazionale del quale é ideatore e coordinatore.
Alla riunione hanno partecipato il Presidente dell’ INTERCOMITES Cav. Cono Siervo, il vicepresidente del COMITES di Maracaibo Cav. Giovanni Margiotta, Il CONSOLE D’ITALIA IN MARACAIBO Dr. Michele Polacco, il Presidente della CAMERA DI COMMERCIO ITALO VENEZUELANA Angelo Ragone ed il Presidente del CLUB CASA D’ITALIA Dott. Cesare Marzocca e la giornalista del mensile L’ITALO di Maracaibo e conduttrice del programma radiofonico “UN’ORA ALL’ITALIANA” che si trasmette su RADIO CAPITAL 90.3 tutte le Domeniche a mezzogiorno, Germana Pieri.

La riunione é cominciata con la presentazione da parte di Johnny Margiotta delle autoritá e invitati in sala. Il saluto iniziale é toccato di rigore al Console d’Italia in Maracaibo Dott. Michele Polacco, il quale si é rivolto ai giovani presenti (circa una trentina), per porre come prioritá assoluta la divulgazione di informazioni che pervengono negli uffici consolari sui benefici che il governo italiano, regioni ed enti vari mettono a disposizione dei giovani all’estero e indirizzarli sull’iter burocratico da seguire per la compilazione dei formulari d’iscrizione a Borse di studio, corsi di formazione e facilitá d’acquisto di macchinari italiani. In tal senso, si é messo a disposizione di chiunque desideri chiarimenti su tali benefici, quindi contattarlo personalmente.

Di seguito ha avuto la parola il Presidente del Club Casa d’Italia di Maracaibo Dott. Cesare Marzocca, il quale ha messo a disposizione, anche ai figli di italiani non-soci, le nuove sale di riunioni e conferenze del Club per questi eventi. Il Dott. Marzocca, ha risaltato l’importanza dell’assistenza dei giovani a questi tipi di iniziative ma soprattutto la presa di coscienza di questi sul prossimo cambio generazionale che li riguarda da vicino. Il Presidente, ha invitato i giovani a partecipare attivamente, apportando idee all’organizzazione dei giochi FEDECIV (Federazione Sportiva dei Centro Italo Venezuelani) che si terranno il prossimo anno 2008 e che avranno come sede la Casa d’Italia di Maracaibo.

Continuando con gli interventi, il Presidente dell’Intercomites Cav. Cono Siervo. Nel suo discorso, ha spiegato un po’ quali sono le funzioni dei Comites, e come si eleggono. Ringraziando il giovane Margiotta per l’invito all’incontro, il Cav. Siervo commenta: “l’idea di questi incontri, é sentire le problematiche che vive la collettivitá italiana sparsa su tutto il territorio Venezuelano, per preparare un’ agenda di lavoro per il 2008 sui punti piú pressanti”. Anche il Presidente dell’Intercomites, crede nei giovani e stimola i presenti a continuare nella formazione del Comitato Giovanile Nazionale, affinché, attraverso questi si riscopra l’italianitá che con gli anni é andata sparendo.

In vista dell’assenza dei Consiglieri del CGIE, dovuta alla loro partecipazione alla Plenaria a svoltasi a Roma, il Vicepresidente del Comites di Maracaibo, Cav. Giovanni Margiotta, ha introdotto gentilmente il discorso CGIE. Anche in questo caso, si é spiegato come si eleggono i consiglieri, qual’é il loro ruolo, ecc…Inoltre, il Cav. Margiotta, ha chiesto al consolato un maggior impegno nell’informazione sui bandi di concorso e tutto ció che concerne i giovani e i benefici che l’Italia mette loro a disposizione, ed ha esortato i giovani ad una maggior partecipazione “giacché” ha detto “ il futuro é nelle vostre mani”. Ha ricordato altresí la necessitá di porsi in regola con la documentazione presso il consolato, in particolare iscrivendosi all’AIRE, altrimenti si rischia di rimanere tagliati fuori dalle tante opportunitá di studio e di lavoro.

Il Presidente della Camera di Commercio Venezuelano-Italiana, Angelo Ragone, ha ricordato la prima Conferenza dei Giovani italiani in Venezuela che egli ha organizzato nel 2000, in cui parteciparono centinaia di giovani di tutto il Venezuela ottenendo un grande successo, e quindi si é complimentato per l’iniziativa di Margiotta di riunire a sua volta i ragazzi, questa volta con un progetto di larga portata per mantenere o ritrovare l’identitá dei loro genitori e nonni. Ha dato altresí l’ampia disponibilitá della Camera di Commercio per qualsiasi informazione ed orientamento per ogni eventuale progetto di lavoro.

A conclusione degli interventi, interrotti spesso dalle domande dei giovani che si sono dimostrati molto interessati ai temi posti sul tappeto, il giovane Margiotta ha letto il documento finale dei giovani che hanno partecipato alla plenaria del novembre scorso a Roma e ha parlato della proposta della Conferenza Mondiale del 2008 organizzata dal CGIE. Poi é passato a esporre per sommi capi il suo progetto della creazione di un Comitato Giovani Italiani in Venezuela, aperto anche ai discendenti, in modo da coinvolgere il maggior numero possibile di coetanei nell’iniziativa. Ha proposto di cominciare con un Comitato organizzatore che dia ampie garanzie della massima democraticitá, per poi eleggere un Comitato a livello nazionale. Tra i propositi, quello della creazione di una pagina web con informazioni sulle borse di Studio e di Specializzazione nelle varie Universitá italiane ma anche nel resto del mondo, sulle opportunitá di lavoro, di investimenti, e che serva da interrelazioni tra i giovani italici del Venezuela, i coetanei venezuelani, gli italiani in Italia e nel resto del mondo, con iniziative sociali, culturali e sportive.
Per una maggior divulgazione dell’iniziativa e per la definizione dei particolari, é stata decisa una nuova riunione il prossimo 24 novembre, alle ore 10 del mattino, nella Casa d’Italia. Margiotta sta organizzando per l’occasione un incontro oltre che con il Console, il Comites, la Camera di Commercio e la Casa d’Italia, anche con l’on. Mariza Bafile, a Maracaibo in occasione dell’Assemblea delle Associazioni Abruzzesi del Venezuela che si svolgerá nel pomeriggio, sempre nella Casa d’Italia.

Johnny Margiotta - Coordinatore Comitato Giovanile dei Giovani Del Venezuela, noché giovane esperto nel CGIE per il Venezuela.

11 de noviembre de 2007


Un ángel llamado Flavia


Flavia Carolina Araujo Senatore, ese fue el nombre con el cual fue bautizada. Nació en Maracaibo el 22 de junio de 1984, en la clínica Amado. Cuenta su mamá, la señora Diana Senatore de Araujo que los doctores que atendieron el parto y el personal de la clínica se acercaban al cuarto donde estaba su mamá y su papá, el señor Roberto Araujo, para felicitarlos por ese angelito que había bajado a la tierra transfigurado en una bebé gordita, muy blanca, con su cabello encrespado y sus grandes ojos grises.

Entre sus gustos culinarios se encontraba un buen plato de pasta, pero el que le preparaba su abuela materna, oriunda de Nápoles (Italia), a quien adoraba, así como al resto de su familia, a quien le dedicaba todos los días de su vida. Sus venerados padres, su hermano, sus tíos, primos y sus abuelos eran el centro de todo su quehacer.

Tenía como meta culminar, con el éxito ya presagiado, la carrera de Comunicación Social en la Universidad del Zulia donde cursaba sus dos últimas materias; una era Proyecto de Grado dos con la que estaba desarrollando su tesis enfocada en una de sus pasiones como lo era el cine y estaba finiquitando el cortometraje que presentaría como trabajo final para optar al título de licenciada en comunicación social, mención audiovisual en el primer semestre del año 2008. Su otra pasión era la fotografía. Pero el cine definitivamente movía sus impulsos y mente. De hecho, el 2 de noviembre de 2007, día que Flavia Carolina Araujo Senatore, deja este mundo terrenal -en medio de un lamentable suceso violento producido en las inmediaciones del Rectorado viejo de la Universidad del Zulia- para hacerle seguramente una entrevista en exclusiva a Papá Dios en el cielo e incluirlo en su cortometraje, tenía su maleta lista y cargada de ilusiones para asistir al Festival de Cine que se realizaría en Mérida del 5 al 8 de noviembre, con la firme intención de contactar al dramaturgo venezolano Leonardo Padrón para que estuviera en su producción. Con total certeza lo hubiera logrado.

Como cursante de la carrera de Comunicación Social en LUZ se destacó como estudiante ejemplar, como gran compañera, como amiga de todo el profesorado del departamento audiovisual de la escuela, y hasta como asistente de la secretaria de audiovisual pues estaba pendiente de todo lo que se necesitara para resolver lo que hiciera falta. Flavia llegaba a la facultad de Humanidades y en el largo pasillo que comunica el bloque A donde están ubicados los salones de clase y el Centro de Estudiantes de la Escuela de Comunicación Social del cual era miembro hasta el bloque C donde está situado el Departamento Audiovisual se sentía su presencia pues con su carisma, su dulzura, el ser extrovertida, le lanzaba besos y abrazaba a quien se topara con ella. Flavia irradiaba alegría por la vida, alumbraba como un sol su andar.

Su sueño era llegar a ser una gran estrella y para ello se preparaba; siempre decía que iba a llegar a Hollywood donde desarrollaría su carrera como actriz. Participó en la película venezolana “Borrador” (2005) y en varios comerciales para la televisión. Se presentaba como Flavia Pisapia, ese era su nombre artístico en homenaje a su abuelo materno a quien le prometió que iba a brillar para que recordaran ese apellido de origen francés. Así serás recordada, Flavia Carolina Araujo Senatore o Flavia Pisapia. Su familia, sus compañeros, sus amigos, sus profesores, todos siempre la tendremos en nuestros corazones. ¡Qué Dios te cobije en su morada!
Por: Esther Durante Rincón
CNP:7442
"A este Angelito, le truncaron las alas. El día Viernes 2 de Noviembre de 2007 fué asesinada durante una manifestacion estudiantil frente a la universidad (LUZ) en Maracaibo, por razones aún desconocidas, los asesinos fueron atrapados por las autoridades, sin embargo aún se desconocen, los mandantes y los motivos de esta que tiene el sentor de una verdadera ejecución demostrativa."
I GIOVANI ITALO VENEZUELANI RIPUDIANO QUESTI ATTI VIOLENTI E SI UNISCONO AL CORDOGLIO DELLA FAMIGLIA ARAUJO SENATORE E CHIEDONO SI FACCIA GIUSTIZIA FINO IN FONDO.
(COMITATO GIOVANI VENEZUELA)

ON LINE LA NUOVA VESTE DELLA SEZIONE CULTURA

ROMA – Sul sito del Ministero degli Esteri, è on line la nuova veste della sezione ‘Cultura’. La sezione è stata rinnovata per permettere – si sottolinea dalla Farnesina - luna migliore fruizione e accesso ai contenuti. Nella sezione, alla quale è possibile accedere dall’home page alla voce ‘Politica Estera’, sono contenute utili informazioni sulla promozione, la cooperazione culturale e la promozione e la diffusione della lingua e della cultura italiana all’estero in campo scientifico e tecnologico. Altre utili informazioni riguardano la concessione di borse di studio a favore degli studenti e la possibilità di scambi tra giovani italiani e stranieri. (http://www.esteri.it/MAE/IT/Politica_Estera/Cultura/default.htm ) (Inform)

2 de noviembre de 2007

VENEZUELA: I GIOVANI IN MOVIMENTO
Si muovono i giovani... tutti insieme!

L'apertura del CGIE al mondo giovanile italiano all'estero su richiesta del Vice Ministro per gli italiani nel mondo Franco Danieli e la promessa della Conferenza Mondiale dei Giovani per il 2008, ha svegliato l'interesse di migliaia e migliaia di ragazzi in tutto il mondo verso l'Italia, ma soprattutto verso la possibile soluzione delle loro problematiche.
Ne è ben consapevole il giovane Giovanni "Johnny" Margiotta, di Maracaibo, che dalla sua prima partecipazione alla Plenaria del CGIE a Roma nel dicembre scorso, ha avuto incontri con i suoi coetanei di buona parte del Venezuela per ascoltare i loro suggerimenti da presentare all'Assemblea Continentale che si è svolta in ottobre a Guayaquil, alla quale ha partecipato come giovane "esperto". Grande partecipazione e grandi i temi posti sul tappeto, grande la volontà di camminare insieme per porre le basi di un importante gruppo di giovani in movimento.
Dopo l'interessantissimo consesso della Continentale in Ecuador, il giovane Margiotta sta organizzando un importante convegno con i giovani di Maracaibo e centro occidente del paese per il giorno 10 novembre nei saloni della Casa d'Italia di Maracaibo in occasione della riunione organizzativa dei giochi sportivi FEDECIV (Federazione dei Centri Italo-Venezuelani) i quali si svolgeranno a Maracaibo il prossimo anno. Al convegno sono stati invitati a partecipare il COMITES, la Camera di Commercio Italo-Venezuelana, la Casa d'Italia di Maracaibo, i Centri Culturali di Lingua italiana del Zulia, la scuola Antonio Rosmini, oltre che il Console d'Italia in Maracaibo e il Direttore Didattico, e i giovani delle altre citta del Venezuela che già hanno partecipato a precedenti incontri.
Per l'occasione, Margiotta informerà sul dibattito avuto in Aula nella Continentale, quando il Senatore Micheloni ha chiesto ai giovani di avanzare proposte precise e decise sui temi da affrontare durante la Conferenza Mondiale. Il giovane ha informato sulla sua volontà di istituire in Venezuela un Comitato Nazionale con lo scopo di avviare un Osservatorio sulla realtà dei giovani in Venezuela e studiarne i suggerimenti migliorativi. Questo organismo senza scopo di lucro avrà come compito realizzare un censimento dei giovani discendenti di terza e quarta generazione residenti in questo Paese; dei liberi professionisti, degli imprenditori, degli artigiani, ecc.; di promuovere iniziative atte ad aggregare il più possibile i giovani nelle diverse città capoluogo di regioni, attraverso Associazioni, Scuole, Università, ecc.; di promuovere occasioni di cultura italiana e di interazione con i giovani in Italia. Margiotta ha posto quindi proprio come primo quesito alla Conferenza Mondiale dei Giovani: in un mondo sempre più globalizzato, COSA FARE PER MANTENERE LA PROPRIA IDENTITÀ?
Per quanto riguarda la cultura, il giovane esperto ha chiesto un maggior impegno da parte del Governo Italiano, affinchè le manifestazioni arrivino anche nelle zone interne dei Paesi esteri. Mentre per la prossima Conferenza Mondiale, ha suggerito di invitare gruppi artistici composti da giovani italiani delle varie Nazioni, per far conoscere la cultura dei vari paesi.
"Johnny" però, a Guayaquil, ha posto altre pressanti ed urgenti richieste. Considerando che in America Latina c'è una sempre crescente sacca di povertà estrema, l'Italia dovrebbe rivolgere i propri sforzi per impulsare la creazione di nuove imprese ed industrie atte al fabbisogno dei singoli stati, approfittando delle risorse locali che possano portare benessere alle popolazioni locali, creando nuovi indirizzi formativi, con aggiornamenti professionali e tecnologici, anche con l'apertura di crediti per l'acquisto di macchinari e tecnologia avanzata. Ci vogliono però studi approfonditi Stato per Stato, e questo potrebbe essere un compito da affidare a COMITES, CGIE, ICE ed Associazioni a vario titolo coinvolgendo soprattutto i giovani già immessi nel tessuto sociale locale. Per questo, nella riforma di COMITES e CGIE è indispensabile includere un consistente numero di giovani che possano apportare freschezza di idee e soluzioni.
Per quanto riguarda i Corsi di Formazione Professionale per i paesi extra europei, Margiotta ha posto l'accento sul fatto che i bandi sono stati emanati ai primi di agosto, quando gli enti interessati chiudono per vacanze fino a metà settembre, rimanendo perciò abili soltanto quindici giorni per organizzarli. Non conoscendo inoltre gli enti italiani interessati ai bandi, poche sono state le richieste e migliaia gli italiani sono stati tagliati fuori da quest'opportunità. Indispensabile quindi una revisione urgente da parte dell'Italia in merito, informando per tempo sui corsi specifici offerti dagli Enti italiani e così aprire nuovi bandi di concorso, questa volta sì alla portata di tutti.
Altro punto imprescindibile: il potenziamento dei Consolati e automazione degli Uffici consolari per evitare attese di mesi e mesi per avere un passaporto, un titolo di studio, un certificato qualsiasi. "Qualcuno si è chiesto QUANTO COSTA ESSERE UN ITALIANO ALL'ESTERO?" si chiede Margiotta. Gli spostamenti da una città all'altra per raggiungere i Consolati, l'Apostille, le traduzioni...Poi ci si lamenta che nelle Anagrafi consolari appaiano ancora i nomi di morti da decenni o di cittadini che hanno invece acquisito la residenza altrove da anni. Urge un ripensamento sulle tariffe ed uno snellimento dell'iter burocratico. Indispensabile anche poter mettere gli Agenti consolari in condizioni di lavorare a tempo pieno per sopperire alle necessità di tutti i connazionali, e non per appuntamento, altrimenti gli italiani residenti nelle zone più lontane dell'entroterra rimarranno disinformati ed emarginati.
Margiotta ha sollecitato poi i consiglieri di COMITES e CGIE a dare un tocco di imprenditorialità a tali organismi così come le Associazioni. Bisogna lavorare sui giovani, ma sul serio! soprattutto al momento di coinvolgerli e in maniera diretta. È necessario quindi avviare una campagna informativa attraverso stampa e mass-media, web e forum. Per sopperire a questa carenza, il giovane esperto ha creato un blog, mediante il quale informa i giovani italo-venezuelani raccogliendo le principali notizie che li riguardano dalle agenzie di stampa ed istituzioni (http://www.giovanivenezuela.blogspot.com/), al quale scrivono ragazzi da ogni parte del mondo, perfino dal Taiwan.
Occorre inoltre maggior collaborazione fra i COMITES e CGIE di ogni circoscrizione affinchè si remi tutti lungo la stessa rotta, mettendo da parte colori politici e giochi di potere. Proprio su questo punto, Margiotta rileva che il gruppo dei giovani esperti di tutto il mondo ha accordato di rimanere apolitico, perchè si vuole operare a favore di tutti i giovani senza esclusioni.
In conclusione, Margiotta si è unito al resto del gruppo di esperti del resto del mondo nella petizione al CGIE per quanto concerne la continuità di coloro che dal dicembre scorso finno ad oggi hanno lavorato arduamente tra i propri coetanei, seguendo le direttive del Segretario Elio Carozza, il quale in una lettera al gruppo raccomandava di lavorare assieme ai rispettivi COMITES nell'organizzazione di riunioni circoscrizionali ed entro la fine dell'anno di un convegno nazionale nei paesi di residenza, con un gran numero di ragazzi, per scegliere assieme i giovani che parteciperanno alla Conferenza del 2008. Margiotta ha insistito sull'importanza di tenere in considerazione i primi giovani che hanno partecipato all'inizio, per il lavoro svolto, anche al momento della scelta dei giovani che di volta in volta partecipano alle Assemblee del CGIE, affinchè non si perda tempo e qualità nei dibattiti delle costosissime Plenarie e Continentali.
Infine, Johnny Margiotta non sarà alla Plenaria del prossimo 4 novembre a Roma, in quanto gli è stato preferito un altro giovane di Caracas, il quale comunque è stato edotto sul lavoro svolto finora dai giovani esperti in seno al CGIE dallo stesso Margiotta, ed è stato invitato al Convegno di Maracaibo il prossimo 10 novembre.
(Germana Pieri/L'ITALO, Maracaibo, Venezuela.)

31 de octubre de 2007

PRIMO CONGRESSO INTERNAZIONALE DEI GIOVANI ABRUZZESI A MAR DE PLATA (ARGENTINA) DAL 2 AL 4 NOVEMBRE .




Si svolgerà all’Hotel Riviera di Mar del Plata (Argentina), dal 2 al 4 novembre prossimi, il primo Congresso internazionale dei Giovani abruzzesi nel mondo, organizzato dal Cram Regione Abruzzo e dalla Fedamo, la Federazione delle associazioni abruzzesi del Paese sudamericano a più alta percentuale (50%) di italiani emigrati o discendenti.
Sono una trentina i giovani delegati al Congresso, provenienti da tutti i paesi del mondo dove ci sono Associazioni di abruzzesi iscritte all’Albo regionale: Algeria, Argentina, Australia, Belgio, Brasile, Canada, Cile, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo, Sudafrica, Stati Uniti, Svizzera, Uruguay e Venezuela. A questi si aggiunge il Paraguay, paese dove è costituente l’associazione di nostro corregionali, rappresentato dal giovane medico Jesus De Palacios Fantilli.
Fra i giovani delegati anche quelli che compongono il Cram (Consiglio regionale degli abruzzesi nel mondo): gli organizzatori Fabio Marraffini (Argentina) e Nadia Mecoli (Australia) e i colleghi Angela Di Benedetto (Canada), Marco Cesare D´Aristotile (Stati Uniti), Marcello D´Emilio (Svizzera) e Ana Maria Michelangelo (Venezuela), vicepresidente del Cram.
La giornata di apertura si aprirà con i saluti di Donato Di Matteo, presidente del Cram, Giuseppe Tagliente, consigliere regionale e componente il Cram, e delle altre autorità presenti al Congresso: l’onorevole Giuseppe Angeli, deputato italo-argentino, di origini abruzzesi, eletto nella Circoscrizione Sudamerica, il console Sefano Panicaldo, i consiglieri comunali di Mar del Plata Cristina Coria e Fernando Rizzi e il presidente del locale Comites, Raffaele Vitello.
Gli obiettivi che i Giovani abruzzesi si pongono con questo Congresso - voluto da Di Matteo, che sin dal primo momento della sua presidenza punta sui giovani affinché le politiche della Regione Abruzzo verso le nostre comunità all’estero abbiano futuro – sono, leggendo l’ordine del giorno dei lavori, quello di “formare i leader in grado di creare e mantenere una vitale comunità abruzzese nel mondo; sviluppare una maggiore coscienza di ciò che significa essere un abruzzese di seconda o terza generazione in un contesto di globalizzazione e differenze socio-economiche; sviluppare solidarietà tra giovani abruzzesi - e soprattutto “promuovere l’uso dell’italiano”, lingua che molti giovani discendenti parlano poco o niente e che, invece, è fondamentale, spiega il Presidente del Cram "per mantenere vivo il legame dei figli e nipoti dei nostri emigrati con le loro radici". Alle 15 della prima giornata di lavori, infatti, ci sarà il dibattito “Che significa essere un abruzzese di seconda o terza generazione in un contesto di globalizzazione e differenze socio-economiche?”.
Il prossimo Congresso dei giovani abruzzesi si terrà l’anno prossimo in Canada.
Di Matteo e Tagliente, da oggi fino al 1° novembre, faranno tappa anche a Rosario, su invito dell’onorevole Angeli, per una visita alla nutrita comunità di abruzzesi della città argentina e incontri con il locale Comites e Consolato generale e visita alla Scuola bi-culturale “Edmondo De Amicis” presieduta da Angeli.
Vi anticipiamo il discorso di saluto che Di Matteo farà al Congresso di Mar del Plata:
Cari Giovani Abruzzesi del Mondo,
sono particolarmente felice e orgoglioso che, grazie alla Vostra collaborazione e partecipazione, il Cram Abruzzo sia riuscito a organizzare a Mar del Plata (Argentina) il primo Congresso mondiale di Voi Giovani Abruzzesi nel mondo.
Da questa importante riunione dovranno uscire le proposte per far capire a noi Regione Abruzzo e alle Vostre Associazioni di appartenenza di cosa avete bisogno per continuare a sentirVi orgogliosamente anche abruzzesi.
Io credo che l’elemento primario per mantenere questo legame con la terra d’origine dei Vostri padri o nonni sia il parlare e scrivere bene la lingua italiana e so bene che in tutti Voi ci sia questo desiderio su cui la Regione e lo Stato italiano stanno facendo molto, ora che, grazie al voto di Voi Italiani all’estero, i Parlamentari che Vi rappresentano si stanno impegnando molto sul terreno culturale. Così come il Cram Abruzzo ha nel proprio bilancio finanziario fondi a Vostra disposizione per aiutarVi negli studi universitari in Italia, nella frequentazione di Master post-laurea e stage presso aziende abruzzesi ma anche, su proposta delle Associazioni a cui appartenete, realizzare dove vivete o in Abruzzo corsi di lingua e cultura italiana.
Qualche Associazione o qualche Istituto di Cultura italiana, come quello di Toronto diretto da Alberto Di Giovanni, abruzzese di Roccamorice (Pescara), già da alcuni anni organizza viaggi culturali in Abruzzo per far studiare centinaia di giovani di origine italiana. Mi auguro che, dal Vostro Congresso, tornerete a casa carichi dell’entusiasmo necessario per far giungere al Cram quella progettualità culturale di cui molte Associazioni sono ancora carenti.
Voi che rappresentate i giovani abruzzesi nel mondo siete certamente più motivati ma quanti giovani sono iscritti e frequentano le nostre Associazioni? Dalle varie missioni che ho sin qui fatto mi sembrano pochi. Un impegno che Vi chiedo quando tornerete a casa è quello di cominciare a fare un approfondito censimento dei giovani di origine abruzzese residenti nei Vostri paesi: cercateli con ogni mezzo e coinvolgeteli nell’attività associativa, anche indirettamente, facendo capire loro che la Regione Abruzzo è vicina. Anche noi stiamo lavorando per censire gli abruzzesi in tutto il mondo, in collaborazione con i Comuni e i Consolati, anche nei nuovi paesi di emigrazione, dove ci sono perlopiù giovani professionisti, manager, imprenditori che sono emigrati per scelta ma anche giovani ricercatori scientifici che, invece, sono emigrati per necessità. Da parte nostra Vi segnaleremo tutti gli under 35-40 che scopriremo ma anche Voi Vi dovrete dare da fare molto in questo senso, altrimenti, prima o poi, le Associazioni di abruzzesi nel mondo sono destinate a scomparire, se non ci sarà un adeguato ricambio generazionale.
Dopo la cultura e la formazione universitaria e professionale, il tema del lavoro è particolarmente sentito fra Voi, soprattutto in quei paesi dell’America Latina che stanno passando una dura crisi economica.