29 de febrero de 2008


Associazione Campani di Caracas: cambia il Direttivo


È stata proclamata la nuova giunta direttiva dell’associazione campani di Caracas. Alla presenza della Console di Caracas Mirta Gentile, del primo segretario d’Ambasciata Marco Petacco e dell’onorevole Marisa Bafile, l’ex giunta direttiva dell’associazione Campani, presieduta dal signor Gerardo Caso, ha “passato il testimone” alla neoeletta giunta direttiva presieduta dal signor Mario Stifano.
CARACAS- È stata proclamata la nuova giunta direttiva dell’associazione campani di Caracas. Alla presenza della Console di Caracas Mirta Gentile, del primo segretario d’Ambasciata Marco Petacco e dell’onorevole Marisa Bafile, l’ex giunta direttiva dell’associazione Campani, presieduta dal signor Gerardo Caso, ha “passato il testimone” alla neoeletta giunta direttiva presieduta dal signor Mario Stifano. Con lui, in veste di vice presidente il signor Batipaglia Marco. Nelle vesti di direttori: il signor Ferrra Silvio, il signor Marzo Pierluigi, Mazzocca Salvatore e Paciello Michele, la signora Molinaro Carolina, il signor Pinto Carmelo, il signor Maiuri Michele, il signor Loggia Natale ed infine, il signor Calo Sergio.
Per quanto riguarda il Tribunale disciplinaro, sono stati nominati: Il signor Taddeo Benito, in veste di presidente; il signor D’Angelo Pietro, il signor De Vita Angelo, il signor Panza Antonio ed il signor Sonessa Alfredo in veste di direttori.
Dopo aver proposto il bilancio del 2007, l’ex presidente Caso, ha consegnato a nome della giunda direttiva uscente, una serie di targhe al merito a persone che si sono distinte per la loro partecipazione e collaborazione nei confronti dell’associazione e della collettività.
Successivamente Caso ha presentato i nuovi membri eletti per il biennio 2008-2010.
Durante il suo discorso di presentazione il neo-eletto presidente Mario Stifano, ha sottolineato, richiamando l’articolo 2 della Costituizione italiana, l’importanza dell’impegno che si assume, affermando che durante il suo mandato cercherà di perseguire valori quali quelli della collaborazione e solidareità.
Al termine dell asua resentazione sono intervenuti gli ospiti d’onore.
La Console Gentile ha ringraziato pubblicamente Caso per l’impegno sostenuto ed ha fatto imigliori auguri alla nuova giunta ribadendo la massima disponibilità a collaborare da parte del Consolato. Stesso discorso per il Primo Segretario d’Ambasciata Marco Petacco che ha invitato l’associazione a instaurare un dialogo con le istituzioni.
Personale invece l’intervento dell’onorevole Bafile, la quale ha ricordato di avere cominciato a muovere i primi passi ne giornalismo, prorpio dentro l’associazione civile campani. Ringraziato l’ex-presidente Caso, ha poi continuato facendo i migliori auguri per il nuovo gruppo dirigente.
Al termine dell’assemblea, un ricco rinfresco ha salutato gli ospiti.
MARIA CHIARA NICOTRA//La Voce d´Italia

28 de febrero de 2008

Il ministro D’Alema a Caracas il 29 febbraio: incontri con le autorità venezuelane
Si parlerà di temi economici e politici ma anche dei sequestri degli italiani e dell’incidente aereo a Los Roques


ROMA – Il ministro degli Esteri Massimo D’Alema sarà a Caracas il 29 febbraio. Una visita che, rimarcano fonti della Farnesina, si colloca “nel contesto della sistematica azione di rilancio dei rapporti dell’Italia con l’America Latina”.
La Farnesina informa che “ampio spazio” negli incontri tra D’Alema con le autorità venezuelane, sarà dedicato “ai temi economico-commerciali, con speciale riguardo al rafforzamento della presenza dell’ENI nel Paese, grazie alla chiusura dei contenziosi del passato ed all’apertura di concrete prospettive per l’ avvio di nuove attività”. E infatti la missione sarà effettuata in parallelo a una missione in Venezuela di una delegazione dell’Eni guidata dall’amministratore delegato Paolo Scaroni.
La visita in Venezuela consentirà al ministro D’Alema anche di “proseguire il dialogo politico con il Governo di Caracas, con il quale verranno fra l’ altro discusse le prospettive del processo di integrazione regionale latinoamericana in vista del Vertice UE - America Latina e Caraibi” che si svolgerà a Lima in maggio.
Ma sul tappeto ci sono anche altre questioni. In Venezuela vive una nutrita comunità di connazionali: 300mila hanno passaporto italiano, un milione sono i discendenti di italiani. Il contributo della comunità italiana rilevante in molti settori dell'economia nazionale
Gli italiani in Venezuela sono però anche molto esposti ai sequestri di persona a scopo di estorsione, fenomeno ha dimensioni allarmanti: dal 2005 una settantina di connazionali sono stati rapiti. Ci sono stati anche dei morti. Cinque connazionali sono tuttora sequestrati.
Un fenomeno quello dei sequestri che ha visto impegnati in questi anni l'Unità di Crisi della Farnesina e l'Ambasciata d'Italia a Caracas, dove da tempo è distaccato un funzionario di polizia che collabora strettamente con le forze di sicurezza locali in questi casi.
D’Alema parlerà anche di questo con le autorità venezuelane. Nella nota della Farnesina viene sottolineato che “la presenza nel Paese di una vasta collettività di italiani e discendenti offrirà lo spunto per un approfondito confronto sui temi di maggiore interesse per i cittadini italiani residenti, in particolare la proficua collaborazione in atto tra i due Governi per contrastare il fenomeno dei sequestri di persona a scopo estorsivo”.
Come si cercherà di fare il punto sulle ricerche dell’aereo precipitato a Los Roques il 4 gennaio scorso: nell’incidente hanno perso la vita otto italiani, i cui corpi non sono ancora stati ritrovati. “Verrà evocata – si legge nella nota del Ministero - anche la vicenda del drammatico incidente aereo verificatosi al largo dell’ arcipelago di Los Roques, che il Ministero degli Esteri, attraverso l’ Unità di Crisi e l’Ambasciata a Caracas, continua a seguire con la massima attenzione e con la piena collaborazione delle Autorità venezuelane”. (Inform)

26 de febrero de 2008

Prossima pubblicazione dei bandi della Regione Siciliana in favore dei corregionali all'estero"
"creare l'immagine di un marchio-Sicilia", "dare ampio risalto all'opera dei lavoratori siciliani che si sono affermati anche al di la' dei nostri confini" e "proiezione delle aziende territoriali sui mercati internazionali" attraverso le comunita' all'estero. Sono gli obiettivi ribaditi dall'Assessore regionale Santi Formica"

Palermo - Sono in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale Regione Siciliana (GURS) i bandi per la realizzazione delle iniziative in favore dei lavoratori siciliani all’estero per l'anno 2008. Si tratta sostanzialmente di 4 linee di intervento: 1) organizzazione di attività culturali all'estero (intese come rappresentazioni teatrali e folkloristiche, proiezioni cinematografiche, mostre, conferenze storico-culturali nonché diffusione di libri, pubblicazioni ed altro materiale a carattere culturale) 2) organizzazione di corsi, incontri riunioni e dibattiti da svolgersi prevalentemente in Sicilia e sempre mirati a valorizzare gli aspetti più qualificanti della cultura isolana. 3) organizzazione di attività di turismo sociale (intese come viaggi in Sicilia programmati in favore di comunità siciliane all'estero) 4) organizzazione di colonie e campeggi (intesi come viaggi in Sicilia in favore di minori figli di lavoratori siciliani emigrati all'estero). Le istanze potranno essere presentate entro 30 giorni dalla pubblicazione sulla GURS da enti pubblici, patronati ed enti e/o associazioni che si occupano di siciliani all'estero e di attività legate all’emigrazione. Gli obiettivi sono quelli di sostenere una politica funzionale ai siciliani residenti all’estero, con iniziative volte a favorire il dibattito e la conoscenza della nostra terra, dei suoi prodotti, delle sue tradizioni e delle sue opportunità. In sintesi: valorizzare tutti gli aspetti tipici della storia, della cultura e del “made in Sicily” e creare nel contempo un sistema consapevole con la Business Sicilian Community: “Abbiamo ritenuto necessario provvedere all’emissione di disposizioni e direttive inerenti al nuovo indirizzo in materia di emigrazione contenuto nel programma di governo, considerando indispensabile far conoscere ai discendenti dei siciliani all’estero la “nobile Trinacria” e i suoi valori culturali, storici, artistici e antropologici”, commenta Santi Formica, Assessore della Previdenza Sociale, della Formazione Professionale e dell'Emigrazione della Regione Siciliana.. Il nostro obiettivo, aggiunge Formica "è quello di fissare indirizzo e orientamenti per la fruizione degli interventi regionali, in un segmento che intende rafforzare l’identità e l’immagine della Sicilia, anche attraverso legami solidi con le comunità isolane nel mondo e la proiezione delle aziende territoriali sui mercati internazionali, sostenendo, tra l’altro, i vari aspetti dell’artigianato, del commercio, del gusto, dell’ospitalità e dell’unicità della stratificazione culturale della nostra terra. E’ mia intenzione in sintonia ai programmi di governo, dare ampio risalto all’opera dei lavoratori siciliani che si sono affermati anche al di là dei nostri confini e nello stesso tempo dare impulso alle attività di un segmento così importante delle politiche del dipartimento Lavoro, per creare l’immagine di un ‘marchio-Sicilia’ dalla visibilità esterna chiara e strategicamente portante".

25 de febrero de 2008

Lavoro & Sviluppo: saldatori specializzati per aziende innovative
Grazie ai tirocini previsti dal programma, 13 giovani potranno conseguire il Patentino rilasciato dall'Istituto Italiano della Saldatura

Grazie ai percorsi di tirocinio del progetto Lavoro&Sviluppo, due aziende siciliane ed una calabrese formeranno 13 saldatori, una figura professionale molto ricercata e di difficile reperimento. Le tre aziende hanno chiesto il supporto dell’En.A.I.P. Puglia di Taranto, particolarmente attrezzata per la formazione di saldatori, presso la quale i tirocinanti, al termine del corso formativo di 180 ore, svolgeranno un esame finale con l’Istituto Italiano della Saldatura e, qualora idonei, riceveranno il Patentino di saldatore. Questa esperienza di mobilità geografica non è una scelta casuale, poichè ben otto tirocinanti provengono dal Cantiere Navale di Trapani S.p.a., azienda dotata di un centro progettuale all’avanguardia, collegato con le Università siciliane e capace di andare oltre le costruzioni “standard”, fornendo agli armatori navi “confezionate” e personalizzate con tecniche e soluzioni in grado di offrire flessibilità scientifica, tecnologica, progettuale e produttiva. Al gruppo partecipano inoltre 4 tirocinanti calabresi della F.M.B.Tubes, azienda di carpenteria metallica che a Polistena (RC) produce box prefabbricati.
Completa l’aula il tirocinante della messinese Demoter S.p.a., impresa di costruzioni di Villafranca Tirrena specializzata in acquedotti, fognature, reti gas e scavo di gallerie.
In seguito, i tirocinanti – poco più che ventenni - potranno ulteriormente specializzarsi su particolari tipologie di saldatura (acciaio, alluminio ecc.) presso le stesse aziende che, per l’occasione, riceveranno da parte dell’Istituto Italiano della Saldatura la certificazione UNI 287-1 WPS.
Un’opportunità dal duplice valore: per i tirocinanti, la possibilità di ampliare il bagaglio professionale individuale, e per le imprese che hanno aderito al programma, di formare secondo le loro specifiche esigenze le figure lavorative di cui hanno bisogno. Ancor di più, le tre imprese hanno l’occasione di incrociarsi tra loro per condividere le medesime problematiche e trovare le soluzioni idonee avvalendosi di strutture formative adeguate.
PER ULTERIORI INFORMAZIONI ACCEDERE AL SITO: http://www.italialavoro.it/
AI PRESIDENTI E GIOVANI DELLE ASSOCIAZIONI PUGLIESI IN VENEZUELA "PERCHÉ NON PRENDERE QUESTO TIPO DI INIZIATIVE ANCHE IN VENEZUELA..."

"Conclusa la missione della Regione Puglia in "South Australia"

ADELAIDE – Conclusa con una cena tipica pugliese, la missione in South Australia dalla Puglia dopo un programma intenso di appuntamenti, workshop, seminari e momenti di incontro.
La Regione Puglia ha voluto concludere la sua missione in South Australia con un momento conviviale, offrendo alla comunità, alla business community ed alle istituzioni sudaustraliane un momento gastronomico per “vivere” la cucina pugliese, e non solo, ma anche la cultura e tradizioni, per chiudere i lavori della delegazione negli ultimi quattro giorni.
La serata di gala ha visto la partecipazione di 150 persone, tra le quali il premier del South Australia on. Mike Rann, il console Tommaso Coniglio, il ministro Carmel Zollo, l’on. Vincenzina Ciccarello, l’on. David Ridgway, l’on. Tony Zappia e tanti esponenti del mondo imprenditoriale locale.
Gli ultimi quattro giorni di lavoro intenso per una delegazione numerosa e rappresentativa di diverse aree tra le quali, istituzione universitaria, ricerca e commerciale, ha visto la firma di diversi protocolli di collaborazione.
Dopo intensi lavori l’assessore regionale alla cooperazione e alla formazione professionale Marco Barbieri e l’on. Mike Rann hanno pubblicamente annunciato il loro impegno di mettere a disposizione fondi, fino ad una somma di euro 750.000 e dollari australiani 1.2 milioni da dedicare alla promozione di scambi di docenti/professori e studenti ecc.
Questa dichiarazione, confermata e dichiarata da Barbieri e Rann durante la Puglia Gala Night, presso l’Italian Centre venerdì 15 febbraio 2008 ha continuato il lavoro e l’intento dell’Accordo d’Intesa firmato nel mese di maggio 2007 a Bari, tra i due leader. I quattro giorni ad Adelaide, ha visto la partecipazione a programmi svolti contemporaneamente sia per le istituzioni, per la delegazione di dieci professori dalle Università e Centri di Ricerca Pugliesi, oltre che ai dodici rappresentanti di Consorzi del settore agro-alimentare, turismo ed Unioncamere Puglia.
Con la collaborazione di Education Adelaide, il gruppo universitario è riuscito non solo a visitare i campus e i vertici delle Università del South Australia, ma anche a portare a termine progetti di collaborazione con la gran parte di loro, allo scopo specifico e di beneficio per entrambe le parti.
Il South Australia si è presentato in modo impeccabile dando alla missione pugliese un panorama dell’economia della regione, oltre a visite specifiche a centri di studio tipo il Waite Campus, SARDI (ricerca e sviluppo in acquacoltura), visite al Virginia Horticultural Centre ed anche ad imprese di eccellenza, tipo Comit Farm, San Remo Macaroni Company, Nocelle Foods, Adelaide Produce Markets ecc.
Il premier Rann ha voluto onorare la presenza pugliese con una cena ufficiale, offerta dallo Stato del South Australia con la partecipazione non solo di una gran parte dei ministri del suo Gabinetto e gli onorevoli coinvolti direttamente, ma anche degli esponenti del mondo imprenditoriale e commerciale locale, sia australiano che di origine italiana, esponenti del mondo delle Università e le istituzioni di maggiore presenza e rappresentanza, per mettere alla luce l’impegno che il South Australia ha verso il Protocollo d’Intesa.
La Regione Puglia ha in cambio presentato il Sistema Puglia con un seminario/workshop sulle possibilità di scambio ed opportunità di collaborazione nel settore agro-alimentare.
Il seminario ufficialmente aperto dal ministro Carmel Zollo MLC e introdotto dall’assessore Marco Barbieri, ha visto interventi di esponenti della Regione Puglia, professori universitari/ricercatori ed anche testimonianze di imprese locali.
La parte commerciale della missione ha presentato anche uno showcase di otto imprese pugliesi, le quali hanno voluto introdurre i loro prodotti e know-how in South Australia, tramite incontri mirati e B2B con aziende importatrici e distributori-agenti in loco, svoltosi giovedì e venerdi scorso, registrando immenso interesse e portando subito a trattative tra le aziende.
Lo showcase pugliese, ufficialmente aperto dal premier del South Australia on. Mike Rann, ha visto l’assessore Marco Barbieri accompagnarlo tra gli stand offrendogli un assaggio della Puglia, cosa molto gradita. In chiusura della serata di gala all’Italian Centre, si è siglato un ultimo Accordo d’Intesa in questa istanza tra la Regione Puglia e la Camera di Commercio Italiana di Adelaide, con l’apertura di uno “Sportello Puglia” presso l’ICCI- Adelaide e punti di riferimento e contatto presso gli altri capoluoghi australiani.
Sia l’assessore Barbieri che il governo Rann si sono dichiarati molto soddisfatti dei risultati ottenuti. “Ora dobbiamo dare vita ed opportunità a questi nostri progetti affinché portino frutti e benefici a tutti” ha detto Marco Barbieri. (Cesare Lastella*/Inform)
LETTERA DI
SILVIO BERLUSCONI
AGLI ITALIANI ALL'ESTERO
"IL CENTRO DESTRA ALLE PROSSIME ELEZIONI DI APRILE SI PRESENTERÁ UNITO SOTTO IL SIMBOLO DEL POLO DELLE LIBERTÁ"

Cara amica, caro amico,
il prossimo mese di aprile l’Italia tornerà alle urne per eleggere il nuovo Parlamento della Repubblica dopo venti mesi di governo della sinistra di Prodi che ha impoverito i contribuenti con una valanga di tasse e che, con la scandalosa e colpevole vicenda dei rifiuti campani, ha gravemente danneggiato l’immagine internazionale del nostro Paese.
Ora, finalmente, si può voltare pagina: la parola torna al popolo sovrano di cui anche Tu fai parte pur essendo lontano dall’Italia.
A questo proposito, rivendichiamo orgogliosamente al nostro governo il merito di aver fatto approvare, insieme all’istituzione del Ministero per gli Italiani nel Mondo, la legge che permette anche a Te di votare ed agli italiani all’estero di eleggere dodici Deputati e sei Senatori, dando così voce e rappresentanza agli italiani che con il loro impegno e la loro creatività sono i primi ambasciatori nel mondo dell’Italia e del suo patrimonio di umanità e di cultura.
Per quanto ci riguarda sosterremo con sempre maggiore impegno le comunità italiane all’estero e cercheremo di intensificare il Vostro legame con la madrepatria affinché siate fieri della Vostra italianità.
Col nostro governo, che ha guidato il Paese per cinque anni fino al maggio del 2006, l’Italia aveva riconquistato un ruolo di preminenza in Europa e nel mondo, con un saldo ancoraggio ai valori della civiltà occidentale, con una convinta adesione all’Unione Europea e con la scelta strategica di una leale e chiara alleanza con gli Stati Uniti. Il grande credito conquistato nel consesso internazionale è stato purtroppo dilapidato dal governo delle sinistre che, con le sue divisioni e le sue contraddizioni, ha fatto perdere all’Italia prestigio e credibilità. Per questo l’Italia deve tornare protagonista e farsi di nuovo valere nel mondo con le sue grandi potenzialità.
Come certo saprai, il centrodestra alle prossime elezioni di aprile si presenterà unito sotto il simbolo del Popolo della Libertà, per superare frazionismi e personalismi e soprattutto per eliminare quella giungla di simboli che in passato hanno creato confusione fra gli elettori e permesso alla sinistra, da sempre minoritaria tra gli italiani nel mondo, di ottenere più parlamentari del centrodestra.
Questa volta non potranno esserci equivoci: tutti gli italiani che non si riconoscono nella sinistra potranno votare il grande movimento dei moderati e dei liberali che si è costituito sotto le insegne del “Popolo della Libertà” che mi presenta come candidato alla guida del Governo.
Mi auguro di poter avere anche il Tuo voto per riuscire a vincere questa nuova, esaltante sfida nell’interesse di tutti gli italiani e della nostra bella Italia.
Grazie di cuore e un forte abbraccio (Silvio Berlusconi)
INCONTRO DEL SEGRETARIO GENERALE DEL CGIE ELIO CAROZZA CON LA CONSULTA DEGLI EMILIANO ROMAGNOLI NEL MONDO.

BOLOGNA - Ampio lo scambio di vedute con gli esponenti della Consulta degli Emiliano Romagnoli nel mondo che il Segretario Generale del CGIE, Elio Carozza, ha avuto nella giornata conclusiva dei lavori dell’organismo consultivo della comunità all’estero. “Non un incontro istituzionale – tiene a sottolineare Carozza al suo secondo appuntamento con i consultori in meno di un anno e mezzo – ma una proficua occasione di conoscenza e di riflessione sugli organismi di rappresentanza delle comunità all’estero e l’esigenza di un più stretto collegamento tra le Consulte/Consigli, i Comites, il CGIE ed i parlamentari all’estero”.
“Tanto più importante – prosegue Carozza - perché, a Rovereto di Cadeo (Piacenza), il maggior interesse è venuto dagli esponenti delle giovani generazioni all’estero, che aspirano alla realizzazione di un “network dei giovani” in grado di superare i limiti delle suddivisioni regionalistiche, istituzionali e geopolitiche. In questo senso, l’impegno fin qui realizzato dal Consiglio Generale degli Italiani all’estero è divenuto elemento di attrazione e di concreto interesse per i giovani della Consulta, che guardano ai preparativi ed alla stessa Conferenza Mondiale dei Giovani italiani di origine italiana come concreta opportunità dalla quale dovranno emergere leadership capaci di realizzare tale collegamento”. Dunque, “non passerelle alla Conferenza ma incontri seminariali, gestiti dai giovani, che pemettano l’individuazione delle leadership del futuro della comunità”..
Il rappresentante del CGIE, rispondendo alle sollecitazioni dei consultori, ha illustrato approfonditamente il lavoro fin qui svolto dal Consiglio ed i suoi futuri sviluppi.
Particolare la riflessione dedicata al ruolo di rappresentanza del CGIE, che “a dispetto delle pessimistiche previsioni, ha individuato nella collaborazione e nel supporto ai parlamentari della Circoscrizione estero ed al più diretto collegamento con i Comites la sua rinnovata funzione di organismo di rappresentanza e di consulenza del mondo della nuova e antica emigrazione italiana”.
“Un apporto – ha proseguito il Segretario Generale del CGIE - che ha permesso di varare, ottenendo concreti risultati, iniziative e proposte legislative ed istituzionali fino a ieri impensabili.”
E proprio sul tema dell’importanza della partecipazione all’iniziativa della rappresentanza dei diritti e degli interessi delle Comunità all’estero si sofferma la riflessione di Carozza, a posteriori dell’incontro con i Consultori degli emiliano romagnoli nel mondo, allorché sottolinea l’emergere di un insperato interesse dei giovani all’estero per l’attività dei Comites quale punto di confronto e di rappresentanza diretta e per il rinnovamento del mondo associazionistico.
“Un interesse, il primo, che conferma la giustezza del rinnovato impegno ed attenzione del CGIE verso questi organismi territoriali e verso la presenza dei parlamentari della Circoscrizione estero quale strumento di sintesi del percorso di partecipazione democratica della nostra comunità,
“Un’esigenza, il secondo, che vedrà in primo piano l’intervento del CGIE nel corso della prossima Assemblea plenaria del Consiglio, per delineare gli elementi di negatività, che ne hanno fin qui frenato l’evoluzione, e valorizzarne gli aspetti positivi che hanno permesso di non disperdere capitale umano e risorse culturali, politiche e sociali dell’Italia all’estero, da cui proviene oggi, forse più di ieri, una domanda di collegamento che non può essere delusa”.
Altri elementi emersi dall’incontro: informazione e cultura italiana. Vivo è l’interesse per l’informazione sull’Italia di oggi, per una migliore comprensione delle sue realtà, ma altrettanto forte è l’interesse nel far conoscere le nostre comunità all’estero ad un’Italia che, com’ è emerso dal difficile confronto dei nostri parlamentari, di fatto ignora cosa siano e quali opportunità possano riservare le comunità italiane all’estero per l’evoluzione del Paese.
Infine, l’aspetto culturale: particolare plauso è giunto dal Segretario Generale Carozza per il Seminario sulla lingua italiana che la Consulta promuoverà nel mese di ottobre, nell’ambito della prossima riunione. “Sebbene non possa essere considerato l’unico strumento di collegamento fra le comunità è, e rimane, un significativo elemento nel dialogo fra le nuove e vecchie generazioni di italiani all’estero ed espressione di un’appartenza identitaria cui non si puo’ e non si deve rinunciare”. (Inform)

23 de febrero de 2008

GIOVANI CGIE

In Sudafrica, il PD candida Romina Crosato, 29 anni.

COMPLIMENTI ROMINA!

Da oggi si é appreso dalle agenzie di stampa l'appoggio del PD di Veltroni alla candidatura della nostra amica Romina Crosato del Sud Africa.

Raggiunta al telefono da News ITALIA PRESS Romina Crosato ha spiegato: "Ho ricevuto solo mercoledì sera il via libera alla mia candidatura. L'hanno decisa da Roma su indicazione di Grazia Morcera che si era candidata alle scorse elezioni ma che adesso non si ricandidava per motivi personali. Hanno pensato a una persona giovane e radicata sul territorio. Io vengo dalle associazioni, lavoro nell'azienda di famiglia (nel campo dell'ingegneria n.d.r.). Ho cominciato oggi a comunicare qui in Sud Africa la mia candidatura e spero di portare a termine questo compito conseguendo quello che è il mio sogno: unire gli italiani qui in Sud Africa, soprattutto i giovani."

CITTA’ DEL CAPO - Romina Lerina Crosato, nata a Brits (Sud Africa) nel 1979 da padre di origine veneta e madre di origine toscana, è stata candidata dal Partito Democratico nella circoscrizione Africa, Oceania, Asia e Antartide. La sua candidatura , come ricorda La Gazzetta del Sud Africa nel dare la notizia, si contrappone a quella già annunciata di Antonio Varalda per il Popolo della Libertà, che corre in coppia con l’australiano Luigi Casagrande.
“Da più parti – spiega Crosato in un messaggio pubblicato dalla testata italiana on line - sono stata sollecitata, anche nella nostra collettività in Sud Africa, ad accettare la candidatura” per le elezioni politiche di aprile. “Ho accettato – sottolinea - perché mi sento in sintonia con le proposte programmatiche e con i valori che il Partito Democratico e Veltroni esprimono, e, elemento non secondario, considero molto importante e innovativa l’attenzione che hanno riposto nei giovani e nelle donne, elemento che alla sottoscritta, giovane e donna, ha fatto grande piacere”.
Romina Crosato accetta la candidatura “come strumento di servizio per le nostre collettività, per capire più a fondo i problemi e per ricercare, insieme, le soluzioni possibili”. E perché “sento che anche in Sud Africa, tra i nostri connazionali, sta emergendo una positiva aspirazione al cambiamento, anche generazionale, della rappresentanza, consentendo quel positivo ricambio che è uno dei tratti più positivi di un sistema democratico”. La giovane Crosato intende “portare avanti questo impegno anche perché avverto un’altrettanta positiva spinta a superare contrapposizioni urlate, spesso che travalicano in insulti nei confronti di quello che non viene più considerato uno che ha un’idea diversa dalla tua ma un avversario da sconfiggere o addirittura un nemico da eliminare”. “Credo – aggiunge Crosato - che sia sentita anche tra le nostre collettività in Sud Africa la necessità di parlare di cose concrete, di contenuti, di soluzioni, con un confronto civile e costruttivo. Io, per esperienza personale e per condizione anagrafica, non appartengo a quel periodo caratterizzato dallo scontro”. “La mia esperienza e la mia intenzione è quella di caratterizzare il mio impegno sulla concretezza e sulla disponibilità al confronto. Con tutti – assicura la candidata - Sapendo che i risultati veri arrivano non attraverso una persona, in questo caso una candidata, ma con l’impegno, la responsabilità e il protagonismo di tanti che spero di avere con me in questa nuova e affascinante impresa”.
Romina Crosato ha un curriculum vitae di tutto rispetto.
E’ laureata. Masters in Lettere con specializzazione in traduzione e interpretazione di documenti legali e finanziari. I corsi seguiti includono: politica, psicologia, filosofia, italiano, legge, economia. Lavoro: 2003-2004: assistente amministrativo all’Ambasciata di Italia a Pretoria. Nel 2004 ha vinto il concorso in Ambasciata. Nel 2005 ha cominciato a lavorare per G & S Winders (Pty)Ltd nell’ufficio di Commercializzazione. La ditta è stata stabilita da suo padre Vittorio Crosato e Gianni Vettori, tutti e due emigrati dal Veneto.
Presenza nella comunità .2000-2003: presidente del Circolo Studentesco Italiano all’università del Witwatersrand a Johannesburg. 2000 ha rappresentato i giovani veneti a Abano Terme prima del meeting a Campo Basso, dicembre. 2000 – 2003: membro del Comitato Direttivo della Confederazione dei Giovani Veneti all’estero. 2000 – 2008: Nel comitato dei Vicentini nel Mondo.
2000 – 2008: Nel Comitato dell’ADVISA (Associazione dei Veneti in Sud Africa). 2001 - Rappresentato i giovani veneti a Vicenza, dicembre. 2002 - Rappresentato i giovani veneti a San Paolo, Brasile, novembre. 2004-2006: Nel comitato dei Giovani-Italo Sudafricani. 2005-2006: vice presidente dei Giovani Italo-Sudafricani. 2007 – 2008: co-ordinatrice dei Giovani del CGIE nel mondo in Sud Africa. 2007 ha rappresentato i giovani italiani a Miami settembre 2007. (Inform)

"Ciao Romina mi riempie di orgoglio sapere che uno di noi GIOVANI DEL CGIE abbia la possibilitá di incursionare nella politica per mettere in pratica tutti i buoni propositi che ci siamo prefissi nelle diverse occasioni che abbiamo avuto di incontrarci nelle varie assemblee del CGIE. Sono sicuro che saprai approfittare di questa gran occasione che hai per dare voce ai tuoi coetanei Sud Africani cosí come non ho dubbi che per la tua professionalitá e gran lavoro svolto nell'associazionismo giovanile raccoglierai molti voti, in "Bocca al Lupo" dal tuo amico Johnny Margiotta" .

GARA D'APPALTO: SCADE IL 2 APRILE
Acquisizione di beni e servizi per l´automazione della rete di stazioni meteorologiche dei progetti
Yacambù-Quibor e Cuenca Alta del Río Guanare.
Paesi Gara: VENEZUELA
Descrizione, specifiche tecniche e note:
- Suministro, instalación y puesta en operación de treinta y dos (32) estaciones pluviométricas automáticas, con “tecnología de punta”. Equidades con trasmisor y grabadora de datos GOES7GPS y/o adecuación de la infraestructura requerida por cada estación. 2- Suministro, instalación y puesta en operación de una (01) estación hidroclimatologica automática, con “tecnología de punta”, equipada con transmisor y grabadora de datos GOES/GPS incluyendo la construcción y/o adecuación de la infraestructura requerida por la estación. 3- Suministro, instalación y puesta en operación de nueve (09) estaciones climatológicas automáticas, con “tecnología de punta” equipadas con transmisor y grabadora de datos GOES/GPS, incluyendo la construcción y/o adecuación de la infraestructura requerida por cada estación. 4- Suministro, instalación y puesta en operación de diez (10) estaciones hidropluviométricas automáticas, con “tecnología de punta”, equipadas con sensores de medición de aguas superficiales y grabadora de datos GOES/GPS, incluyendo la construcción y/o adecuación de la infraestructura requerida por cada estación. 5 – Suministro de Equipos de Recepción de Datos para la Estación Central. 6.- Suministro, instalación y puesta en operación de cincuenta y dos (52) Recolectores de Datos, incluyendo sus Cajas NEMA, modelo “NEMA 4”. 7.- Suministro de “software” libre, desarrollo con Estándares Abiertos, preferiblemente bajo plataforma LINUX, con ambiente e interfase gráfico para recepción, almacenamiento y procesamiento de datos, de acuerdo a lo establecido en el Decreto Nº 3.390, publicado en Gaceta Oficial Extraordinaria Nº 38.035, de fecha 28-12-2004. 8.- Soporte técnico para la operación, calibración de equipos y sensores, y mantenimiento de la Red de Estaciones. 9.- Mantenimiento total, incluyendo el suministro de las partes y piezas de repuesto que sean requeridas, durante los dos (02) primeros años de operación de la Red de Estaciones contado a partir de la Aceptación Provisional de la Red de Estaciones. 10.- Garantía del suministro, y disponibilidad de partes y piezas de repuesto, para todo el Sistema por un período no menor de diez (10) años, contados a partir de la Aceptación Definitiva de la Red de Estaciones. 11.- Capacitación del personal de SHYQ,C.A. operativo y de supervisión de la red de Estaciones, en las áreas de fabricación, operación y mantenimiento, tanto “software” como “hardware”, de Manero tal que se encuentren en condiciones de efectuar el diagnóstico y la atención de posibles fallas.
La licitación se regirá por las siguientes Leyes y Normas:
Nº 1.555 Reforma Parcial de la Ley de Licitaciones publicado en Gaceta Oficial nº 5.556 del 13-11-2001
Decreto nº 4.032 Reglamento Parcial del Decreto de Reforma Parcial de la Ley de Licitaciones publicado en Gaceta Oficial nº 38.313 del 14-11-2005
Decreto nº 368 Simplificación de Trámites Administrativos, publkicado en Gaceta Oficial nº 5.393 del 22-10-1999
Decreto Nº 4.248 Mediante el cual se regula el otorgamiento, vigencia, control y revocatoria de la solvencia Laboral de los Patronos y Patronas, incluidas las asociaciones cooperativas que contraten los servicios de no asociados, con la finalidad de garantizar los derechos humanos, laborales de los trabajadores y trabajadoras, publicado en Gaceta Oficial nº 38.371 del 02-02-2006
Decreto Nº 1.417 Condiciones Generales de Contratación para la ejecución de obras, publicado en Gaceta Oficial nº 5.096 del 16-09-1996
Decreto Nº 4.998 Medidas temporales para la promoción y desarrollo de las pequeñas y medianas industrias (PYMIS), cooperativas y otras formas asociativas, productoras de bienes, prestadoras de servicios y ejecutoras de obras, ubicadas en el país, publicado en Gaceta Oficial nº 38.567 del 20-11-2006
Decreto nº 3.390 "Uso de Software Libre de Asociaciones Cooperativas, publicado en Gaceta Oficial nº 37.285 del 18-09-2001
Decreto nº 387 "Condiciones Generales de Contratación para Estudios de Proyectos, publicado en Gaceta Oficial nº 30.785 del 03-09-1975
Decreto Nº.1.440 Ley Especial de Asociaciones Cooperativas, publicado en Gaceta Oficial Nº 37.285 del 18-09-2001
Ley Organica de Prevención, condiciones y medio ambiente del trabajo publicado en Gaceta Oficial Nº 38.236 del 26-07-2005
Decreto Nº 5.078 Reglamento Parcial del ley Organica de Prevención, Condiciones y Medio Ambiente de Trabajo publicado en Gaceta Oficial nº 38.236 del 26-07-2005 Decreto Nº 3.298 Exoneración del pago del Impuesto al Valor Agregado, publicado en Gaceta Oficial nº 38.089 del 17-12-2004
LICITACION GENERAL INTERNACIONAL
EL COSTO DE ADQUISICION DEL PLIEGO DEBERA SER DEPOSITADO EN LA CUENTA CORRIENTE Nº 307111392-1, DEL BANCO CORP BANCA, A NOMBRE DE SISTEMA HIDRAULICO YACAMBU QUIBOR, C.A.
LOS INTERESADOS DEBEN CONSIGNAR AL MOMENTO DE RETIRAR EL PLIEGO DE LICITACION: RECIBO ORIGINAL Y COPIA DEL DEPOSITO BANCARIO, FOTOCOPIA DE LA CEDULA DE IDENTIDAD DE LA PERSONA QUE RETIRARA EL PLIEGO, CARTA DE AUTORIZACION DEBIDAMENTE FIRMADA POR EL REPRESENTANTE LEGAL, SEÑALANDO SU DIRECCION, TELEFONO, NUMERO FAX Y DIRECCION DE CORREO ELECTRONICO .
Numero identificativo gara: Nº LGI-CL-2008-002

ENTE APPALTANTE
Ente Appaltante: Sistema Hidráulico Yacambu Quibor, C.A
Persona da contattare:Comisión de Licitaciones.
Paese:VENEZUELA
Indirizzo: Sistema Hidráulico Yacambu Quibor, Av. Cruce con Av. Vargas, Torre Corp Banca, Piso 13, Oficina 134, Barquisimeto - Lara.
Città:Barquisimeto
Stato:Lara
PER ULTERIORI INFORMAZIONI RIVOLGERSI ALL'ICE PRESSO LA SUA SEDE A CARACAS OPPURE SCRIVETE A: caracas.caracas@ice.it

22 de febrero de 2008

NESSUN SUPERSTITE NELL'INCIDENTE AEREO DI MERIDA (VENEZUELA):
"46 I PASSEGGERI MORTI"
Nessuna torre di controllo ha ricevuto alcun SOS da parte del pilota dell'aereo, capitano Albino Garavito, con "grande esperienza in zona", ha dichiarato un funzionario dell'aereoporto di Merida.
L'aereonave, era decollata alle 16:59 hora venezuelana dall'aereoporto di Merida con destino Caracas. Era un ATR42 biturbuélice di fabbricazione italo-francese ed é stato costruito nell'80 ha indicato "SANTA BARBARA AIRLINES". Ancora non si hanno notizie delle cause della sciagura.



ANCORA UNA TRAGEDIA AEREA IN VENEZUELA

L'aereo commerciale della linea "SANTA BARBARA" scormaparso questo giovedí con 46 persone a bordo é stato localizzato questo venerdí 22 febbraio 2008 nelle vicinanze del "Paramo el Conejo" a 4.750 m. sul livello del mare nella regione Andina in venezuela.

La aeronave tipo ATR42-300 de matrícola YV1449, volo 518, della impresa Santa Bárbara Airlines, é stata avvistata dall'elicottero YV200 pilotato dal Cap. Elio Mercadero, a 10 kilómetri dall' Aeroporto Alberto Carnivali di Mérida.

Uno degli ufficiali dei Vigili del Fuoco che era sull'elicottero , il sargento Johnny Paz, ha informato alle tv che il punto dove si é avvistato l'aereo é difficile da accedervi. "L'impatto é stato diretto, la aereonave é praticamente polverizzata, non ci sono sopravvissuti" ha segnalato.

NELLA LISTA DEI PASSEGGERI UFFICIALI APPAIONO "COGNOMI ITALIANI"

1) GIL/GIOBELI 8.045.762 - 2) INFANTES/FRANCIS 8.418.649 - 3) LUONGO/ITALO 5.082.706 - 4) CIARLET/LINETTE 7.683.799 - 5) SCHEPIS/MARIA 10.330.009 6 ORTEGA/EDUARDO 4.047.136 - 7) ELAISAMI/NAURAS 17.894.599 - 8) LEON/BENIGNO 2.080.112 - 9) LEON/BELEN 10.102.820 - 10) SALAMI/XIOMAR 5.017.686 - 11) ALAYSSAMI/SAMER 14.700.609 - 12) PAZO/YURIMIA 6.290.555 - 13) LANDAETA/RAFAEL 12.362.384 - 14 )HERNANDEZ/ELOY 8.024.930 - 15) CORREA/EDITH 84.395.006 - 16) BUSTAMANTE/JOHN 14.690.149 - 17) MACIAS/INES 15.203.936 - 18) FARFAN/HUGO 94.385.266 - 19) RUIZ/JUAN PABLO 94.537.064 - 20) VARGAS/LUIS 16.759.089 - 21) GUARCH/VIVIAN 47.110.706 - 22) MARTINEZ/ADRIANA 15.755.343 - 23) HERNANDEZ/ELIZABETH 8.001.255 - 24) PEREZ/ORLANDO 5.115.178 - 25) CIRA/MARIA CORINA 4.882.101 - 26) DIAZ/JUAN CARLOS 16.593.266 - 27)SILVA/SUSANA 11.059.110 - 28) MORENO/JOSE 4.094.496 - 29) TORRES/MARIO 19.541.577 - 30) QUINTERO/ALEXANDER 9.479.645 31 PARRA/RICARDO 14.152.218 32 SALAZAR/RUBEN 13.772.271 33 OCANDO/IRIS 8.948.845 34 GIOVENCO/JOHAN 13.113.506 35 RODRIGUEZ/GABRIELA 17.064.370 - 36) VIVAS/VIVIAN 13.532.267 - 37) PEREZ/GUSTAVO 5.062.338 - 38) LUCENTINI/OSCAR 5.192.977 -39) ARREDONDO/KATIUSKA 9.947.809 - 40) QUINETRO/EISBERTH SIN CÉDULA - 41) GIL/CARMEN 5.597.230 - 42) GONZALEZ/FRANCISCO 672.805 - 43) VEZGA/YASMIN 3.602.028

TRIPULAZIONE: 44) GARANITO/ALDINO 11.058.035 -45) FERREIRA/ DENIS 14.164.486 - 46) EDMUNDO/DÍAZ 12.833.644

20 de febrero de 2008

Sul sito del Ministero degli Esteri le informazioni per le elezioni del Parlamento (13 e 14 aprile).

ROMA – Voto degli italiani all’estero: sul sito del Ministero degli Esteri le informazioni per le elezioni del Parlamento ( 13 e 14 aprile). La Farnesina ricorda che “all’estero, i cittadini italiani ivi stabilmente residenti, iscritti nelle liste elettorali della Circoscrizione estero, possono partecipare alle elezioni votando per corrispondenza” e che “essi votano per le liste di candidati presentate nella rispettiva ripartizione della Circoscrizione Estero”.
Il MAE ricorda anche che ”a ciascun elettore residente all’estero, che non abbia optato per il voto in Italia entro il 16 febbraio, il Consolato competente invia per posta, entro il 26 marzo, un plico contenente: un foglio informativo che spiega come votare, il certificato elettorale, la scheda elettorale (due per chi, avendo compiuto 25 anni, può votare anche per il Senato), una busta completamente bianca, una busta già affrancata recante l’indirizzo dell’Ufficio consolare stesso, le liste dei candidati della propria ripartizione”.
L’elettore, “utilizzando la busta già affrancata e seguendo attentamente le istruzioni contenute nel foglio informativo, dovrà spedire senza ritardo le schede elettorali votate, in modo che arrivino al proprio Consolato entro - e non oltre - le ore 16 ora locale del 10 aprile”.
“Il voto è personale e segreto ed è fatto divieto di votare più volte e inoltrare schede per conto di altre persone” sottolinea la Farnesina, avvertendo che “chiunque violi le disposizioni in materia elettorale, sarà punito a norma di legge” .
Il Ministero degli Esteri avvisa che l’elettore che alla data del 30 marzo non avesse ancora ricevuto il plico elettorale, potrà rivolgersi al proprio Consolato per verificare la propria posizione elettorale e chiedere eventualmente un duplicato”. (v. pagina www.esteri.it/MAE/IT/Italiani_nel_Mondo/PrincipaliAttivita/Voto_Italiani/Elezioni_parlamento.htm). (Inform)

19 de febrero de 2008

CIUDAD OJEDA DA L’ADDIO A PASQUALE TADDEI

CIUDAD OJEDA- Si é spento all’etá di 80 anni l’Italiano di nascita, Pasquale Taddei, da 53 anni in Venezuela, fondatore dei “Vigili del Fuoco di Ciudad Ojeda (Stato Zulia)”, il Rotary Club, “l’Associazione di Commercianti di Lagunillas”, “La Lega contro il Cancro”, L’Hotel America, e la "Fundación Divino Niño”.
Raccontano i suoi amici venezuelani “É arrivato in una imbarcazione dall’Italia al Porto della Guaira, indotto dal padre per proteggerlo dalla guerra, durante la quale ha perso uno dei suoi fratelli maggiori. Con pochi spiccioli nelle tasche, ha cominciato il suo viaggio alla volta di Maracaibo. Da lí, sente rumori che parlano di una Cittadella di nome Ciudad Ojeda, la quale si diceva che ricevesse con le braccie aperte a gli immigranti dell’epoca, per lo piú italiani.Quindi, si trasferisce nella Costa Orientale del Lago di Maracaibo, zona di campi petroliferi, dove conosce in poco tempo a Laura Belmonte, alla quale si unisce in matrimonio e nasce il loro unico figlio, Riccardo Taddei Belmonte”.
Da risaltare tra le sue onoreficenze in vita, quella di “Botón de Oro de la Zulianidad” nel gennaio del 2007 e la nomina di Agente Consolare d’Italia a Cittá Ojeda, la quale ha dovuto declinare per motivi di salute.

Dai Giovani del Venezuela, Pace ai suoi Resti

17 de febrero de 2008

LE ACLI LANCIANO IN VENEZUELA IL "PROGETTO SALUTE"
CARACAS\ aise\ - "Le Acli del Venezuela e la salute. Che fare?": questo il tema del convegno, organizzato dalle Acli del Paese sudamericano, che si è svolto il 13 febbraio scorso a Caracas, presso il centro italo-venezolano. L’apertura dell’incontro è stata affidata al presidente delle Acli in Venezuela, Domingo Cortazzo, che ha dato un cordiale benvenuto ai partecipanti ed ai rappresentanti di enti e organismi italiani e venezuelani presenti, in particolare al direttore generale del patronato Acli, Damiano Bettoni, ed al responsabile del servizio esteri, Francesco Martinelli.Bettoni, nel salutare i presenti, si è particolarmente compiaciuto di questa iniziativa che segna un’attenzione dell’associazione ai servizi, ma anche alle problematiche più generali della comunità. Il "Progetto Salute" delle Acli del Venezuela, ha detto Bettoni, mette a disposizione dei cittadini professionisti di grande livello e una struttura come quella del patronato che può far avvicinare, per il tramite di procedure informatiche avanzate, i cittadini ai medici convenzionati.Successivamente il presidente Cortazzo ha dato la parola al coordinatore del patronato Acli in Venezuela, Edoardo Sanna, il quale ha spiegato la funzione delle Acli ed il perché della costituzione, nel 2002, delle Acli del Venezuela. Le maggiori difficoltà riscontrate in Venezuela sono dovute alla scarsezza di informazione dei diritti dei nostri connazionali da parte dei patronati e delle associazioni, ha detto. Per questo motivo, secondo la politica di sviluppo della sede nazionale, il patronato Acli e le Acli del Venezuela si stanno avvicinando ai connazionali aprendo nuove sedi. Sanna ha poi spiegato che il titolo del convegno non è casuale, ma intende rappresentare un segno di continuità e che il progetto, dopo la prima sperimentazione, verrà implementato e sviluppato anche con altri specialisti. Il convegno vuole porsi da stimolo per altre iniziative similari. Sanna ha perciò concluso invitando i partecipanti ad avvicinarsi alle Acli per spingere le stesse ed il patronato ad affrontare nuove sfide.Domingo Cortazzo ha quindi illustrato ai presenti il "Progetto Salute”. In sostanza gli iscritti alle Acli potranno beneficiare di particolari sconti economici sulle prestazioni mediche legate a problemi odontologici, di urologia, ginecologia e medicina interna. Inoltre una quota delle parcelle verrà versata al fondo di solidarietà Acli e questi fondi saranno utilizzati per aiutare associati in situazione di disagio.L’iniziativa è stata accolta con gran favore è simpatia perche è stata percepita come un punto di partenza al momento limitato, ma certo molto concreto. Le Acli del Venezuela intendono così porsi dalle parte della gente che oggi necessita di aiuto specialmente in un settore, quello della salute, particolarmente problematico. Anche dagli interventi del pubblico è emerso il desiderio di sentire vicine le istituzioni. In particolare, poi, da Jeannette Masroua e Rosita Belgiovane Mazza e dai presenti in sala è arrivata la richiesta di un impegno delle Acli oltre che sui servizi, anche per far sì che il diritto alla salute e all’assistenza sanitaria gratuita per i cittadini italiani non si fermi alle frontiere europee, ma riguardi anche i cittadini residenti all’estero.In chiusura il coordinatore nazionale del patronato Acli del Venezuela, Edoardo Sanna, ha illustrato i progetti di sviluppo nel Paese, ricordando che l’iniziativa Acli Salute si inserisce in un percorso in cui il patronato Acli sarà fortemente impegnato.

15 de febrero de 2008

RILASCIATA GIUSEPPINA FARRUGGIO, SEQUESTRATA A MARACAIBO

MARACAIBO – Libera Giuseppina Farruggio, sequestrata lo scorso 30 gennaio a Maracaibo (Venezuela) . Farruggio, 33 anni di origine siciliana, è stata rilasciata dai rapitori davanti alla porta della basilica di La Chinquinquirà a Maracaibo.
Non si sa se sia stato pagato un riscatto. Dall’inizio del 2008 sono state sequestrate solo nello Stato venezuelano di Zulia una quindicina di persone, fra cui italiani o di origine italiana. Di questi, è nelle mani dei rapitori Juan Carlos Gallina, 26 anni, i cui genitori sono di Francavilla Fontana (Brindisi). (Inform)
Le Acli incontrano il Nunzio Apostolico in Venezuela Giacinto Berloco

CARACAS - Guidata dal presidente del Venezuela Domingo Cortazzo, il 13 febbraio scorso la delegazione delle Acli composta dal direttore generale del Patronato Damiano Bettoni, dal coordinatore nazionale del Patronato in Venezuela Edaordo Sanna e dal responsabile dell’attività all’estero Francesco Martinelli, ha incontrato sua eccellenza il Nunzio Apostolico per il Venezuela, Monsignor Giacinto Berloco. E’ stato un incontro cordiale, all’insegna della condivisione, quello che la delegazione delle Acli ha avuto con mons. Berlocco per esporgli attività e obiettivi delle Acli in Venezuela e dispiegare quel “fare quotidiano” attraverso il quale il Patronato Acli si mantiene da sempre vicino alla comunità italiana.
Con tre sedi attive sul territorio nazionale (oltre a Caracas, Merida e Valencia) – ha sottolineato Damiano Bettoi – il Patronato ha incentrato il suo sviluppo, qui come altrove, sulla competenza professionale degli operatori e sulla loro capacità di comprendere i bisogni emergenti, in modo esplicito e implicito, dalla comunità italiana e locale. Uno dei quali è senz’altro quello di una più capillare presenza di servizi di consulenza e assistenza cui rivolgersi, in un territorio esteso circa tre volte l’Italia. Comuni lo spirito di servizio e la volontà di essere tra la gente, il presidente delle Acli del Venezuela Domingo Cortazzo ha formulato al Nunzio Apostolico la proposta di andare insieme incontro a questa necessità, creando alcuni punti di riferimento per pensionati e lavoratori italiani all’interno delle parrocchie.
Al centro dell’incontro, dunque, le progettualità del Patronato Acli nel paese, le collaborazioni già attive e le possibili sinergie, le attenzioni prioritarie individuate rispetto ad esigenze e problematiche espresse dalla comunità italiana, come testimonia il convegno – sul tema della salute – promosso nel pomeriggio dello stesso giorno.
Mons. Giacinto Berloco ha accolto con favore le prospettive illustrate, condividendo le iniziative che le Acli del Venezuela vogliono portare avanti e riconoscendone la consonanza con la dottrina sociale della Chiesa, a fianco dei problemi della collettività italiana venezuelana. (Inform)

12 de febrero de 2008

Parla il Consigliere CGIE Ugo Di Martino dal Venezuela:
“Garantire la trasparenza e regolarità del processo elettorale”

CARACAS - A soli due anni dalle ultime elezioni politiche che hanno visto per la prima volta la partecipazione degli italiani all’estero, gli elettori sono chiamati nuovamente a votare il 13 e 14 aprile prossimi. Riteniamo che due anni siano stati insufficienti, perché i nostri parlamentari eletti facessero sentire la loro voce in un parlamento che li vedeva quasi come degli estranei, in un sistema nuovo in cui dovevano abituarsi ed ambientarsi.
Né è nostro compito sindacare sull’operato dei nostri rappresentanti i quali, comunque, in questi mesi si sono dati da fare, presentando proposte e disegni di legge su temi che da sempre interessano gli italiani all’estero: la cittadinanza, la diffusione della lingua e cultura italiana, l’assistenza sanitaria, le reti consolari, le modifiche al sistema di voto all’estero...
Lo abbiamo detto, il tempo è stato relativamente breve perché tali proposte ricevessero un adeguato dibattito parlamentare ed una loro definizione.
Oggi quello che ci preme, è che questi nostri connazionali chiamati nuovamente al voto, ricevano adeguate garanzie sulla trasparenza e regolarità del processo elettorale. Cosa si può fare perché non si ripetano, anche in quest’occasione, quelle irregolarità e quei disguidi che la volta scorsa hanno fatto muovere accuse di veri “ brogli” elettorali? Mi riferisco principalmente ai casi di mancata consegna dei plichi alla persona interessata o di consegna a persona non autorizzata, di plichi inviati a persone già decedute, di vere violazioni alla segretezza del voto.
E´ necessario ridare fiducia a questi elettori, garantendo la trasparenza e regolarità del processo elettorale,solo così si potrà richiamare la loro attenzione sull’importanza del loro voto.
Tra le varie proposte presentate in parlamento, vi è stata quella di applicare ad ogni plico un codice a barre che verificano l’autenticità dello stesso ed il nominativo dell’elettore, e di far fare lo spoglio delle schede direttamente negli uffici consolari. Ma ora non c’è più tempo perché si proceda in questa direzione. L’altra proposta, ripresa in questi giorni da rappresentanti d’alcuni partiti, di fare stampare le schede con i relativi plichi dal Poligrafico dello Stato, che la fará poi pervenire nelle sedi consolari, sembra la più fattibile. Io aggiungerei di far ritirare personalmente il plico dalla persona interessata, mentre nel caso in cui l’elettore risieda in zona del Paese non coperta da sede consolare, si potrebbe ovviare spedendo la busta con raccomandata con ricevuta di ritorno, almeno 15 giorni prima del processo elettorale.
Si é prospettato anche, di far presenziare le operazioni di stampa ed invio delle schede a dei rappresentanti di lista; io direi che é anche importante che i consolati si attivino, perché l’anagrafe elettorale riceva una definitiva sistemazione, in modo che vi sia rispondenza tra le persone scritte all’Aire e numero effettivo d’elettori. Il nostro auspicio è che tutti, partiti ed istituzioni, si attivino per trovare in breve tempo delle soluzioni idonee a migliorare l’imminente processo elettorale, nell’attesa che nella prossima legislatura entrambi gli schieramenti abbiano interesse ad un’ottimale modifica del voto all’estero. (Ugo Di Martino*-Inform)
* Componente del Comitato di Presidenza per l’America Latina
Consolato Generale d’Italia Caracas


COMUNICATO
ELEZIONI DEL PARLAMENTO ITALIANO
VOTO ALL’ESTERO PER CORRISPONDENZA


Con Decreto del Presidente della Repubblica in data 6 febbraio 2008 sono state indette per il 13 e 14 aprile 2008 le votazioni per l’elezione della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica.

In Italia le votazioni si svolgono presso i seggi istituiti nei Comuni di residenza nei giorni di domenica 13 aprile ( dalle ore 8,00 alle ore22,00 ) e di lunedì 14 aprile (dalle ore 7,00 alle ore 15,00)

All’estero, i cittadini italiani ivi stabilmente residenti, iscritti nelle liste elettorali della Circoscrizione estero, possono partecipare alle elezioni votando PER CORRISPONDENZA. Essi votano per le liste di candidati presentate nella rispettiva ripartizione della Circoscrizione Estero.

A ciascun elettore residente all’estero, che non abbia optato per il voto in Italia entro il 16 febbraio, il Consolato Generale invierà per posta, entro il 26 marzo, un PLICO contenente: un foglio informativo che spiega come votare, il certificato elettorale, la scheda elettorale (due per chi, avendo compiuto 25 anni, può votare anche per il Senato), una busta completamente bianca, una busta già affrancata recante l’indirizzo dell’Ufficio consolare stesso, le liste dei candidati della propria ripartizione.

L’elettore, utilizzando la busta già affrancata e seguendo attentamente le istruzioni contenute nel foglio informativo, dovrà spedire SENZA RITARDO le schede elettorali votate, in modo che arrivino al Consolato Generale entro - e non oltre - le ore 16 ora locale del 10 aprile.

Il voto è personale e segreto ed è fatto divieto di votare più volte e inoltrare schede per conto di altre persone. Chiunque violi le disposizioni in materia elettorale, sarà punito a norma di Legge.

L’elettore che alla data del 30 marzo non avesse ancora ricevuto il plico elettorale, potrà rivolgersi al Consolato Generale per verificare la propria posizione elettorale e chiedere eventualmente un duplicato.

IL CONSOLATO GENERALE E’ A DISPOSIZIONE DEI CITTADINI PER QUALSIASI ULTERIORE INFORMAZIONE:
TEL: 0212 21 21 149/142
FAX: 0212 266 31 54
E-MAIL: elettorale.caracas@esteri.it
SITO WEB: www.conscaracas.esteri.it

INFORMAZIONI DETTAGLIATE SONO INOLTRE DISPONIBILI SUL SITO www.esteri.it “VOTO ALL’ESTERO” .

10 de febrero de 2008

La grande paura. L’ingegnere pescarese, rilasciato a mezzanotte, ha riabbracciato la famiglia e ha detto d’essere stato trattato bene
Fine dell’incubo: Luigi liberato dai rapitori
Lo stesso Rossi, da Maracaibo, ha chiamato a Pescara lo zio Luciano: «Siamo tutti a casa»
di PAOLO VERCESI

Libero. Luigi Rossi, l’ingegnere italiano di 44 anni che il primo febbraio era finito in mano a una banda di criminali in Venezuela, è stato liberato alla mezzanotte di ieri a Maracaibo quando in Italia scoccavano le 6 di mattina. Luigi ha raccontato d’essere stato trattato bene dai rapitori. Nessun dettaglio sul riscatto, è noto però che la richiesta in casi del genere è pari a 250mila dollari Usa. Luigi ha voluto subito riabbracciare sua moglie Claudia Gutierrez e le tre figliolette, Victoria, Claudia e Luisa Elena. E’ stato lui in persona a telefonare allo zio Luciano che a Pescara, con tanti altri parenti, era in angosciosa attesa di notizie. «La telefonata mi è arrivata solo nel tardo pomeriggio - ha detto Luciano Rossi -, ma è comprensibile: prima di tornare a casa Luigi ha dovuto affrontare tutta la trafila che scatta nei casi di rapimento, è stato sentito a lungo dalla polizia e avrà anche dovuto fare un po’ di strada per raggiungere Maracaibo. Non ho chiesto altro per lasciargli condividere questo momento di gioia con la sua famiglia». Luciano ha anche parlato con il fratello Vincenzo, il papà dell’ingegnere rapito, che laggiù a Maracaibo è proprietario della Alfareria Lago, fabbrica-fornace per la produzione di ceramiche. La commozione ha avuto il sopravvento: «Vincenzo e sua moglie Rosetta mi hanno detto che erano tutti a casa loro per festeggiare la liberazione di Luigi - ha raccontato Luciano -. Passata la paura, hanno detto che ci aspettano tutti giù in Venezuela. Ci andremo al più presto, quando possibile, chissà». Una bella scena nata da una bellissima notizia. Quella che Vincenzo e la famiglia del rapito attendevano nella casa di Maracaibo. La stessa bella notizia che a Pescara ha fatto tirare un sospiro di sollievo a Luciano Rossi e alla moglie Valentina; ma anche alle altre sorelle, ovvero alle zie del rapito: Rosella Rossi, che è la moglie di Enrico Saquella; Franca e Gabriella. E Graziella che vive e insegna a Foggia e a Marta che vive in Canada. Famiglia straordinaria e splendida questa dei Rossi, con una storia avventurosa che è stato bellissimo scoprire e raccontare. Una famiglia che in Venezuela ha saputo affermarsi con il duro lavoro e che proprio per questo era finita, e non da oggi, nel mirino delle bande dei sequestri. Luigi Rossi era stato rapito il primo febbraio alle 7,30 di mattina nella sua Alfareria Lago da una banda armata di mitra. Solo a gennaio erano già stati dodici i rapimenti nella zona. La sua odissea è finita dopo soli otto giorni, certamente lunghissimi. «Temevamo potesse finire in mano ai colombiani delle Farc» aveva detto lo zio Luciano. Ma la macchina per liberarlo s’era già messa in moto: dall’Italia un super esperto di rapimenti era andato a Maracaibo per collaborare con la polizia locale. L’esperienza e la diplomazia ha fatto il resto: per liberare Luigi si sono adoperati al meglio italoabruzzesi quali Eduardo “Dino” Petricone, presidente del fondo aiuti anti-sequestri; il sindaco di Maracaibo Giancarlo Di Martino, Giovanni Margiotta, presidente dell’Associazione Abruzzesi in Venezuela. Il giornale “La Voce d’Italia”, con il vicedirettore Mauro Bafile, ha seguito gli eventi rispettando il silenzio chiesto dalla famiglia. Fino alla buona notizia arrivata ieri.
LA POLIMARACAIBO, IN UN DOSSIER, RIVELA: "NELLO STATO ZULIA OPERANO BEN 17 BANDE DI SEQUESTRATORI"
Secondo il dossier realizzato dalla Polizia di Maracaibo, nello stato Zulia operano bande di sequestratori provenienti da Stati adiacenti, quali Falcón, Trujillo, Mérida. Secondo il Sindaco di Maracaibo, Giancarlo Di Martino (Abruzzese) "ci sono dei veri e propri "soldati del secuestro" che sottomettono alla persona e la consegnano a terzi". Lo Stato Zulia somma da inizio dell'anno ben 18 sequestrati.
IL MODUS OPERANDI
Ci sono delle ipotesi che fanno pensare ad una organizzazione interregionale, la quale é capeggiata da "Boss" di altri Stati del Centro Occidente del Venezuela che a loro volta si servono di piccole bande locali per sottomettere le vittime. Dalle indagini degli ultimi tre casi, si é dimostrato che c'e' molta disinformazione con i sequestri, infatti, le vittime non rappresentano a famiglie ricche.
C'e' da evidenziare che queste piccole bande (sono le stesse che prima si dedicavano al negozio dell'hurto di vehicoli) hanno come complici alcuni lider nelle carceri di Maracaibo. Dal carcere si incaricano di cercare individui per studiare l'aspetto economico delle possibili vittime. Stilano una lista e la mandano ad altri per eseguire il "lavoretto" il quale culmina quando consegnano i rapiti ai custodi.

9 de febrero de 2008

I NUMERI DELL'AIRE

"Decreto contenente il numero dei cittadini italiani residenti nelle ripartizioni della circoscrizione estero"

ROMA – AIRE: è in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto del Ministro dell' Interno Amato , di concerto con il Ministro degli Affari Esteri D’Alema, datato 31 gennaio 2008, contenente il numero dei cittadini italiani residenti nelle ripartizioni della circoscrizione estero alla data del 31.12.2007.
Di seguito il testo del decreto, che può essere scaricato da: http://www.servizidemografici.interno.it/sitoCNSD/documentazioneRicerca.do?metodo=dettaglioDocumento&servizio=documentazione&ID_DOCUMENTO=1008&codiceFunzione=NO&codiceSettore=AI

Numero dei cittadini italiani residenti nelle ripartizioni della circoscrizione estero
VISTO l’art. 6, comma 1 della Legge 27 dicembre 2001, n. 459, che prevede che vengano individuate, nell’ambito della circoscrizione Estero, le ripartizioni comprendenti Stati e territori afferenti a:
a) Europa, compresi i territori asiatici della Federazione Russa e della Turchia;
b) America meridionale;
c) America settentrionale e centrale;
d) Africa, Asia, Oceania e Antartide.
VISTO l’art. 7, comma 1 del D.P.R. 2 aprile 2003, n. 104, che prevede che, con decreto del Ministro dell’Interno,di concerto con il Ministro degli Affari Esteri venga pubblicato, ogni anno, il numero dei cittadini italiani residenti nelle singole ripartizioni, sulla base dei dati dell’Elenco aggiornato riferiti al 31 dicembre dell’anno precedente;
VISTO l’elenco aggiornato dei cittadini italiani residenti all’estero;
DECRETA
I cittadini italiani residenti all’estero iscritti nell’elenco aggiornato al 31 dicembre 2007, previsto dall’art. 5 della citata legge 459/2001, sono così ripartiti:
Europa: 2.072.410
America Meridionale:1.017.776
America Settentrionale e Centrale:359.852

Africa, Asia, Oceania e Antartide:199.339
La tabella degli Stati e Territori afferenti alle quattro ripartizioni è allegata al presente decreto.

8 de febrero de 2008

SOS DI GIOVANNI MARGIOTTA
(VICE-PRESIDENTE DEL COMITES DI MARACAIBO) ALLE AUTORITÁ IN ITALIA: "GLI ITALIANI DEL VENEZUELA SONO A RISCHIO COSTANTE DI SEQUESTRO "

“Il sequestro nell'occidente del Paese è diventata una professione di grande rendimento economico”

MARACAIBO - Ormai siamo davvero in emergenza! In Venezuela si esce di casa la mattina senza sapere se si torna a casa la sera. Si lavora, si cerca di svolgere una vita normale, ma siamo consapevoli che prima o poi potrà toccare a chiunque di noi. Chiunque abbia una grande, media o piccola impresa privata, é nel mirino dei sequestratori. L'industria del sequestro è in pieno auge, al punto di rapire nella stessa giornata ben quattro persone, una delle quali è una bimba di 12 anni.
Attualmente sono tre gli italiani che nel giro di due settimane sono stati sequestrati e di loro non si ha notizia. Una donna di 34 anni, di origine siciliana, Farruggio, un pescarese di 43 anni, Luigi Rossi, l'ultimo della serie, il giovane ingegnere di 24 anni, Juan Carlos Gallina, di origine pugliese.
Quest'ultimo fa parte di una grande famiglia di imprenditori friulani, titolari di una grande catena di supermercati e di imprese di costruzioni edili, già colpita in passato da un altro sequestro per la cui liberazione ha pagato un'ingente somma di denaro. Il veicolo su cui viaggiava il Gallina, mentre si recava a vistare la fidanzata in una zona centrica della città di Maracaibo e in pieno giorno, é stato trovato con il finestrino rotto e sangue sui sedili. Ciò significa che il giovane ha offerto resistenza e pur ferito, i malviventi se lo son portato via.
La situazione é drammatica. Ormai l'obbiettivo principale siamo noi, italiani, quelli che hanno tanto lottato fin dai tempi della prima emigrazione per acquistare un certo grado di stabilitá economica, il vero motore di questo paese, propulsore di mille attività e datore di centinaia di migliaia di posti lavoro.
Il sequestro nell'occidente del Paese è diventata una professione di grande rendimento economico. Siamo in pieno far west. E gli italiani del Venezuela, particolarmente di Maracaibo, aspettano pietosamente l'intervento diretto e deciso del nostro governo.
Abbiamo apprezzato la telefonata avuta dall'ex premier Prodi con il Presidente Chavez, chiedendo di intervenire nella liberazione della ex parlamentare colombiana Ingrid Betancourt.
Anche il ministro D'Alema si era rivolto al presidente venezuelano per chiedere il suo intervento presso le FARC.
Richiesta consolidata dal presidente della Camera dei Deputati Bertinotti durante la sua visita a Caracas. Lo stesso Bertinotti doveva incontrare i rappresentanti della collettivitá italiana, che avrebbero voluto raccontargli di persona la difficile situazione dei sequestri che si vive in Venezuela. Purtroppo, per mancanza di tempo, l'incontro in agenda veniva cancellato.
Non ci resta che sperare che il parlamentare, accanto al suo interessamento per la Sra. Betancourt, abbia espresso al Presidente Chavez anche la sua preoccupazione per i connazionali italiani colpiti dalla stessa sorte.
Scrivo come presidente dell'Associazione Abruzzese dello Stato Zulia, nonché vicepresidente del Comites della circoscrizione di Maracaibo e come direttore dell'ITALO, per lanciare un SOS alle nostre autorità in Italia, affinché prendano coscienza una volta per tutte che gli italiani del Venezuela e particolarmente nell'occidente del Paese al confine con la Colombia, si trovano in una situazione di costante pericolo di sequestro e vivono quindi momenti di ansia ed angoscia.
Il Comites di Maracaibo, così come la nostra Associazione sono in costante contatto con le autorità italiane nel Paese e con quelle locali. Si sono incontrati personalmente con il sindaco della Città Giancarlo Di Martino, il quale si ha promesso di impegnarsi a fondo per la cattura delle bande malavitose. Frequenti gli incontri con i funzionari Anti Sequestro presso l'ambasciata di Caracas. Sappiamo che stanno svolgendo un ottimo lavoro, offrendo la loro consulenza alle forze di polizia nelle indagini ed alle famiglie dei rapiti, ma evidentemente non é sufficiente.
I governi cambiano, ma le istituzioni restano. Ci auguriamo che l'Italia intervenga in questa situazione che é diventata drammatica.
(Giovanni Margiotta - L'ITALO)
BORSE DI STUDIO PER I FIGLI E I DISCENDENTI DI FRIULANI NEL MONDO, AL CONVITTO " PAOLO DIACONO"
La struttura di Cividale del Friuli bandisce due concorsi per borse di studio, dedicate ai giovani discendenti di friulani all’estero, e posti presso le sue strutture, riservato a ragazzi di origine italiana o stranieri. Le domande entro il 20 marzo 2008.
CIVIDALE DEL FRIULI - Il Convitto nazionale di Cividale del Friuli “Paolo Diacono” bandisce per l’anno scolastico 2008-2009 due concorsi per l’assegnazione di borse di studio e posti riservati a studenti di origine italiana o cittadini esteri e studenti figli o discendenti di corregionali all’estero del Friuli Venezia Giulia per la frequenza delle scuole superiori ad esso collegate.
Il primo bando riguarda, nello specifico, l’assegnazione di 20 borse di studio della durata di un anno o semestre per le frequenza degli istituti scolastici del Convitto e di quelli superiori della provincia di Udine riservato ai figli o discendenti dei corregionali del Friuli Venezia Giulia residenti all’estero. Il numero delle borse potrebbe variare in ragione dei finanziamenti pubblici assegnati a questo progetto denominato “Studiare in Friuli”.
Il secondo è un concorso per l’assegnazione di posti riservati a studenti di origine italiana o stranieri per promuovere la formazione scolastica degli stessi negli istituti annessi o collegati al Convitto.
Liceo scientifico, classico, Istituto socio-psico-pedagogico e linguistico sono le strutture annesse al polo formativo di Cividale, l’Istituto tecnico agrario, quello commerciale, quello tecnico e l’Istituto professionale sono le scuole superiori ad esso annesse.
I candidati devono essere di età compresa tra i 14 ed i 18 anni, in possesso di un sufficiente
grado di comprensione della lingua italiana e devono frequentare nei paesi d’origine una scuola simile all'indirizzo scolastico superiore italiano nel quale chiedono l'iscrizione.
Per i figli di corregionali o discendenti di essi il Convitto assume a proprio carico le spese di vitto, alloggio, spese sanitarie, attività culturali e ricreative svolte all’interno dell’Istituto, come quelle per gite, se limitate ad un giorno solo, organizzate da esso. Le spese di viaggio sono invece a carico dei partecipanti, che sono tenuti a versare una cauzione di 440 euro al momento dell’ingresso nella struttura, che verrà loro restituita al termine del periodo di studio.
Anche studenti in possesso del visto d’ingresso in Italia, ma non assegnatari di una borsa di studio, possono iscriversi, a pagamento, qualora volessero partecipare al medesimo progetto. (Il costo, per l’intero anno scolastico è pari a 4.400 euro).
La domanda di ammissione può essere stampata dal sito http://www.cnpd.it/, e deve essere presentata, insieme alla documentazione richiesta, direttamente o a mezzo raccomandata A/R entro e non oltre il 20 marzo 2008 al seguente indirizzo: Convitto Nazionale “Paolo Diacono”, Piazzetta Chiarottini, 8 - 33043 Cividale del Friuli, oppure inviata all’Ente Friuli nel Mondo o inviata via e-mail presso i seguenti indirizzi: segreteria@cnpd.it oppure info@friulinelmondo.com. Per ulteriori informazioni consultare il sito: http://www.cndp.it/.
TANTI, TROPPI SECUESTRI

Sono tanti. Troppi. Ed il numero cresce ad una velocità preoccupante. Dal 16 gennaio ad oggi, sono stati sequestrati ben cinque connazionali; quattro dei quali nello Stato Zulia.
Fabio Zavagnini, appena 23 anni, è stato rapito nei pressi della ditta M2, nel quartiere "Brisas de Maras" di Maracaibo. Il 30 gennaio è toccato a Giuseppina Farruggio, 33 anni di origine siciliana. Si accingeva a salire nella sua automobile, nel parcheggio dell’"Edificio Morandi", dove vive anche lei a Maracaibo. Lo stesso giorno, ma in piena via pubblica, i malviventi hanno sequestrato Juan Carlos Gallina mentre si recava a casa della fidanzata. Il giovane ha solo 24 anni. La sua auto è stata trovata abbandonata poche ore dopo. Il primo febbraio è il turno di Luigi Rossi. Ha 40 anni, è felicemente sposato e ha tre bambine. Di origine abruzzese, Rossi è diretto alla fabbrica di ceramica del padre quando lo intercettano i delinquenti. Giancarlo Domenicone Gallo, invece, è stato sequestrato nello Stato Vargas. E’ scomparso il 24 gennaio. Dei cinque connazionali vittima dell’industria del sequestro, che si estende a macchia d’olio, solo Fabio Zavagnini e Giancarlo Domenicone Gallo sono stati liberati. Degli altri, ancora non si sa nulla. E le famiglie temono per la loro sorte. Di fatto, le loro vite pendono ad un filo assai sottile.
La nostra Collettività, specialmente quella residente nell’occidente del Paese, ha paura. Vive barricata in casa; assediata dalla malavita che ha trasformato il sequestro, il delitto più vile, in una "business"; in una attività, oggi, tra le più redditizie. Dieci rapimenti in poco meno di 20 giorni nello stato Zulia e, di questi, quattro di cittadini italo-venezolani giustificano la presenza di un nostro esperto antisequestro permanente che faccia capo al Consolato di Maracaibo; insomma, di un Ispettore della nostra Polizia di Stato che possa muoversi con la celerità che richiede un sequestro; che abbia un contatto umano permanente con gli agenti della polizia dello Zulia, di Merida o del Táchira; che faccia sentire ai connazionali la propria presenza. In definitiva, che aiuti le famiglie delle vittime nei negoziati con i delinquenti per ottenere la liberazione del connazionale o, almeno, per guadagnare il tempo necessario a permettere alla polizia locale l’approfondimento delle indagini. E questo non è poco, quando in gioco c’è una vita umana.
Come ieri, quando questo fenomeno delittivo era ancora agli inizi, si chiedeva un ufficio antisequestro permanente nel Paese; così oggi, che il fenomeno ha acquisito dimensioni preoccupanti, si chiede la presenza stabile di un esperto in una regione, l’occidente del Venezuela, in cui questa piaga pare inarrestabile. E dai funzionari dell’Unità di Crisi del nostro Ministero degli Esteri ci si aspetta la stessa comprensione, la stessa sensibilità con cui, anni fa, fummo ascoltati.
Oggi la nostra Comunità ha acquisito una diversa coscienza della realtà che vive chi è vittima del sequestro. E, quel che è più importante, sta trovando il coraggio per reagire; la forza per gridare al mondo la propria rabbia. Ne sono riprova l’esistenza di Fivavis, la fondazione che aiuta gli italo-venezolani vittime del sequestro nata proprio grazie ai consigli dell’esperto; e, soprattutto, la partecipazione di connazionali vittime di rapimenti, nella recente manifestazione contro le Farc, il terrorismo ed il sequestro svoltasi a Maracaibo. Certo, non erano in molti. Ma qualche anno fa, la loro presenza in piazza era impensabile. E’ un primo passo. E la presenza di un esperto permanente anche nell’occidente del Paese, siamo sicuri, permetterebbe di farne altri, tanti altri.
Mauro Bafile/la voce d'italia

6 de febrero de 2008


Il comunicato sulla riunione del Comitato di Presidenza


CONFERMATA LA VOLONTÁ DI INDIRE LA CONFERENZA DEI GIOVANI ITALIANI ALL'ESTERO


ROMA . Aperta dalla relazione del Governo la riunione del Comitato di Presidenza del Consiglio Generale degli Italiani all'Estero dell'1 e 2 febbraio 2008, che ha confermato la volontà di indire la Conferenza mondiale dei giovani italiani all'estero, congratulandosi con il CGIE per l'ottimo lavoro fin qui realizzato.
Il Comitato ha discusso lungamente sulla circolare n. 13, relativa ai Corsi di lingua e Cultura italiana all’estero, presente il Presidente della IV Commissione Scuola e Cultura, Graziano Tassello, ed il Direttore Generale Italiani all’Estero e Politiche Migratorie del MAE, Ambasciatore Adriano Benedetti, “per trovare una soluzione ai nodi che si sono determinati alla luce di una sua non omogenea applicazione da parte dei Consolati” ha affermato il Segretario Generale del CGIE, Elio Carrozza.
“Il dibattito ha, tra l’altro, affrontato la necessità di una ridefinizione delle questioni legate agli enti gestori ed al ruolo che i Comites e gli esponenti del CGIE devono avere nell’ambito di un aperto confronto con Ambasciate e Consolati a livello locale”.
Il CdP ha, inoltre, fatto il punto, con il contributo del Presidente della VII Commissione Nuove Migrazioni e Generazioni Nuove, Carlo Erio, sui risultati delle 22 riunioni dei “giovani del CGIE” nei diversi Paesi, avvenute nel periodo fine 2007/inizio 2008. Risultati che hanno evidenziato la convergenza e l’approfondimento dei giovani sui 5 temi affrontati dal documento licenziato dalla stessa Commissione ed approvato dall’ultima Plenaria del 2007, nell’ambito di una “lettura” caratterizzata dalle diverse identità socio-culturali e linguistiche dei Paesi in cui vivono. Questioni che rappresentano un importante elemento di riflessione per il mondo dell’associazionismo italiano all’estero e di cui occorre tenere conto nel dibattito istituzionale. Elementi che saranno al centro della collaborazione, in termini operativi, fra i Comites ed il CGIE.
Sarà questo uno degli argomenti che il Comitato di Presidenza porrà al centro della prossima Assemblea Plenaria del CGIE, anticipata all’inizio del mese di marzo, alla luce dei recenti avvenimenti politici. In tale contesto il prossimo appuntamento di febbraio con le due commissioni tematiche, la prima, Informazione e Comunicazione, e la terza Diritti civili e politici, in ordine alle proposte che il CGIE intende avanzare all’Amministrazione del MAE sulle modalità della campagna di comunicazione istituzionale nel corso dell’appuntamento elettorale. Il CdP intende, infatti, assicurare l’impegno dei diversi “media” ed ottenere “garanzie” circa la “par condicio” dell’informazione elettorale, alla luce dell’esperienza acquisita nelle precedenti consultazioni.
In ordine all’iniziativa elettorale, il Comitato ha affrontato con il vice Ministro agli Affari Esteri con delega per gli Italiani nel mondo, Franco Danieli, anche la questione del voto dei “temporaneamente” residenti all’estero, con particolare attenzione ai militari ed a quanti sono all’estero per scopi istituzionali. L’orientamento emerso dal Consiglio dei Ministri, su iniziativa del Ministro dell’Interno Giuliano Amato, sembra essere quello di far votare i temporaneamente residenti all’estero non più per la Circoscrizione estero ma per un unico collegio italiano. Per tale motivo è stata avanzata l’esigenza di procedere attraverso un decreto legge per superare impedimenti legislativi in materia. “Noi vorremmo - ha dichiarato il Segretario Generale del CGIE, Elio Carozza - che nel quadro di quel decreto legge si possano inserire alcuni elementi che facilitino il voto all’estero dei cittadini che voteranno per la Circoscrizione Estero. Si tratta di interventi tecnici che permettano di facilitare l’esercizio del voto, fatti salvi i principi della sicurezza e segretezza del voto”.
A tal proposito è stato considerato lo stato di attuazione dell’AIRE aggiornata al 31 dicembre 2007. Permangono ancora discordanze fra l’AIRE e l’anagrafe consolare, nonostante il miglioramento fin qui ottenuto. “I numeri parlano di 420mila posizioni non presenti nelle anagrafi consolari e 650 mila presenti nelle anagrafi consolari a non recepite dai Comuni”. “Tuttavia - afferma il Segretario Generale del CGIE - secondo quanto assicurato, ciò non dovrebbe avere alcuna conseguenza nella ripartizione dei seggi assegnati al collegio estero”. Per quanto riguarda la ristrutturazione della rete consolare è stato sospeso ogni intervento a causa dell’attuale situazione politica.
Gli esponenti del Comitato hanno poi preso visione della ripartizione dei finanziamenti, secondo i criteri già stabiliti, ai Comites in funzione dei consuntivi.
Quanto alla relazione annuale sull’attività ed il funzionamento del Consiglio Generale, il Comitato di Presidenza ha preso atto del lavoro fatto tanto dall’Assemblea Plenaria che dalle Commissioni tematiche e continentali, soprattutto in ordine all’impegno con i giovani. Oltre 200 ragazzi hanno lavorato per sei mesi sulle questioni di loro interesse, dando un nuovo impulso e concretezza alla stessa rappresentanza del CGIE, che in quest’anno ha deliberato all’unanimità su importanti questioni, come la riforma della Legge 153 sulla promozione della lingua e cultura italiana all’estero, rimasta per lunghi anni bloccata”, l’impegno verso gli anziani e l’informazione.
“L’impegno del CGIE – ha affermato il Segretario Generale del CGIE - sarà quello di proseguire quanto avviato nel 2007, creando un più intenso collegamento fra le comunità e le istituzioni locali e fra queste e le istituzioni nazionali. Su questa linea si inserisce un più intenso lavoro all’interno delle Commissioni tematiche e delle Commissioni continentali, i cui esiti approderanno all’Assemblea Plenaria”. (Inform)

In vista delle elezioni politiche anticipate
Il Comitato di Presidenza ha deciso di anticipare la convocazione dell’Assemblea Plenaria per i giorni 3-7 marzo
Il 19-20 febbraio si riuniranno le Commissioni tematiche “Informazione e comunicazione” e “Diritti civili, politici e partecipazione”


ROMA - L’attuale fase politica e le conseguente elezioni politiche anticipate sono state al centro, l’1-2 febbraio, della riunione del Comitato di Presidenza del CGIE. Nel prendere atto della situazione si è deciso di anticipare al 3-7- marzo la convocazione dell’Assemblea Plenaria e di riunire nei giorni 19-20 febbraio la prima Commissione “Informazione e Comunicazione” e la terza Commissione “Diritti Civili, Politici e Partecipazione”.
Le due Commissioni dovranno elaborare indicazioni da porre poi all’attenzione dell’Assemblea Plenaria sulle due questioni di competenza: da una parte l’informazione istituzionale per gli italiani all’estero in vista della loro partecipazione alle elezioni politiche, dall’altra suggerimenti tecnici circa i criteri del voto per la circoscrizione Estero alla luce dell’esperienza delle precedenti elezioni del 2006.
Il Consiglio Generale, che due anni fa non aveva potuto dare alcun apporto nella fase precedente le elezioni essendo stato bloccato da una sentenza del Tar del Lazio, questa volta intende dare continuità al suo lavoro, contribuendo a migliorare sul piano tecnico - non essendo ormai più possibili interventi di carattere legislativo - le modalità di esercizio del voto da parte dei connazionali residenti all’estero.
Con queste decisioni il Comitato di Presidenza conferma l’attuale metodologia che si basa sul lavoro delle commissioni propedeutico a quelle dell’Assemblea Plenaria. E’ stato anche deciso di rinviare le riunioni delle Commissioni continentali tranne quella della Commissione Europa e Africa del Nord, già in preparazione a Marrakech in Marocco per il 14-15-16 febbraio.
Continuano le ricerche dell’aereo scomparso a Los Roques, con a bordo anche 8 nostri connazionali
In Venezuela una missione guidata dall’Unità di Crisi della Farnesina e composta da esperti della Marina Militare, dell’Aeronautica Militare e della Protezione Civile

ROMA – Si continua a cercare l’aereo scomparso scomparso il 4 gennaio scorso nell’arcipelago di Los Roques (Venezuela), a bordo del quale si trovavano 8 nostri connazionali. Nell’ambito delle iniziative “costantemente sviluppate dalla Farnesina al fine dell’accertamento di quanto accaduto all’aereo della compagnia venezuelana Transaven”, è partita oggi per Caracas, una missione guidata dall’Unità di Crisi del Ministero degli Esteri e composta da esperti della Marina Militare, dell’Aeronautica Militare e della Protezione Civile.
“Scopo della missione è - spiegano dalla Farnesina - quello di acquisire chiarimenti, nonché ogni possibile elemento ai quesiti posti dai familiari delle vittime su alcuni aspetti della relazione presentata dalla Protezione Civile venezuelana il 21 gennaio scorso, nella quale vengono escluse ipotesi diverse da quella dell’incidente aereo”.
La delegazione, assistita dalla nostra Ambasciata a Caracas – “che ha seguito tutte le fasi delle attività di ricerca in costante contatto con le autorità venezuelane e con i familiari” - avrà incontri con il capo della Protezione Civile venezuelana, gen. Antonio Rivero, con il procuratore incaricato dell’inchiesta José Morales, con il presidente dell’INAC (ente venezuelano per l’Aviazione civile), con esponenti del SAR (servizio di assistenza e soccorso) e della Guardia Costiera, e della Junta de Investigaciones de Accidentes de Avion (ente omologo dell’italiana Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo). Il dicastero italiano informa che “mentre proseguono le ricerche di profondità, nell’area identificata come quella dell’ammaraggio, sulla base di una simulazione condotta dalle Autorità venezuelane, l’Unità di Crisi della Farnesina si mantiene in contatto con i familiari dei nostri connazionali, ai quali verranno illustrati gli esiti della missione nel corso di una riunione che si terrà presso il Ministero degli Affari Esteri”. (Inform)
SECUESTRATO UN ALTRO CONNAZIONALE IN VENEZUELA!

MARACAIBO - Sequestrato un altro connazionale in Venezuela . Luigi Rossi, ingegnere di 40 anni, nato a Pescara, è stato rapito da uomini armati nella fabbrica di ceramiche del padre, nella zona industriale di Maracaibo. Il sequestro risale a giovedì scorso ma soltanto oggi la stampa venezuelana ne ha dato notizia. La famiglia aveva preferito tacere per non compromettere le trattative con i sequestratori.

5 de febrero de 2008

Liberato a Maracaibo il giovane Zavagnini
Maracaibo - Fabio Zavagnini, l'ingegnere civile italiano rapito il 18 gennaio a Maracaibo, è stato liberato. Lo hanno annunciato fonti dell'ambasciata d'Italia a Caracas. Il padre del ragazzo di 23 anni, Gabriele Zavagnini, ha detto che il figlio sta bene dopo essere sopravvissuto a 16 giorni di prigionia. - Grazie a Dio sta bene come stato di salute - ha esclamato il padre che aveva detto che il figlio soffriva di problemi al colon -. Tra le poche cose che ci ha detto al telefono ha affermato che lo trattavano bene e che hanno rispettato il suo trattamento medico'. Fabio Zavagnini, dopo la liberazione,è arrivato a casa di uno zio a Maracaibo a bordo di un taxi.
(la voce d'italia)

1 de febrero de 2008

UN SUCCESSONE LA RIUNIONE DEI GIOVANI A MARACAY

MARACAY - L'occasione è stata nuovamente l'Assemblea della FAIV-FEDESIV, Federazione delle Associazioni Italo Venezuelane e Federazione Sportiva degli stessi Centri, lo scorso 26 gennaio, questa volta a Maracay, importante città industriale del Centro del Venezuela, patria di quel commendatore Sindoni pioniere di tante battaglie a favore dei connazionali, potentissimo industriale in vari settori dell'economia locale e proprietario di una emittente televisiva nella città, sequestrato, torturato e spietatamente ucciso. Una città ad alta densità italiana, con un Club Italo-Venezuelano guidato da una Giunta direttiva composta da quarantenni e brulicante di attività sociali e culturali oltre che sportive, grazie anche ad un Comitato giovanile, guidato da Armando e Filomena Mauriello, attivo ed organizzatissimo. Ed a questo è stato affidato il compito di organizzare l'incontro dei giovani italiani del Venezuela, responsabilità compiuta con meticolosità per quanto riguarda la logistica, offrendo un ricevimento alle delegazioni giunte il venerdì sera, preparando il tavolo di lavoro per il sabato, e dulcis in fundo, provvedendo ai momenti di diversione in serata. Due i temi da trattare: l'organizzazione del Congresso Nazionale dei Giovani, previo alla Conferenza Mondiale indetta dal CGIE, e la costituzione di un'Associazione Nazionale di Giovani italiani, italo- venezuelani e discendenti del Venezuela. Per l'occasione, l'Agenda prevedeva la partecipazione in qualità di invitati speciali, della signora Margherita Cavani e del signor Mariano Palazzo, fondatrice e direttrice la prima e presidente della Dante di Maracay il secondo, di Annamaria Michelangelo, giovane vice presidente del CRAM Abruzzo, e il saluto in video-conferenza da Roma dell'on. Mariza Bafile. Promotore dell'incontro, il consigliere CGIE dr. Nello Collevecchio, coordinatore il giovane esperto CGIE Johnny Margiotta, moderatrice Germana Pieri. La partecipazione dei giovani è stata molto nutrita, con la presenza dei delegati di Apure, Barinas, Caracas, Guanare, Maracay, Maracaibo, Valera e Valencia. Il tutto con la copertura giornalistica della giovane inviata de La Voce d'Italia Chiara Nicotra.
La riunione si presentava ricca, dunque, di spunti di riflessione da poter discutere sui vari argomenti da presentare nel prossimo Congresso nazionale: cultura, lingua italiana, associazionismo, sport, informazione, ecc., per poi procedere con lo studio sulla formazione del Comitato promotore dell'Associazione giovanile. Un'assise composta da giovani laureati, per lo più avvocati, ed altri ancora studenti ed organizzatori di movimenti studenteschi, freschi freschi di una militanza attiva protagonista vittoriosa dell'ultimo Referendum venezuelano. Ragazzi preparatissimi, con la mente aperta e difensori dei diritti umani, abituati a difendere ad oltranza la libertà di pensiero, di espressione e di scelte.Dopo i saluti di rito e le introduzioni, Margiotta, coadiuvato deliziosamente e intelligentemente dalla giovane presidente del Comitato Giovanile dell'Associazione Toscana di Caracas Daniela De Santis, ha voluto fermamente concedere la parola ad ogni delegato, affinché tutti potessero esprimere le loro opinioni ed apportare le loro idee per quanto riguarda l'organizzazione del Congresso Nazionale dei Giovani CGIE. In merito, e per votazione unanime, é stata formata una Commissione di ragazzi provenienti dalle tre aree del Paese (Centro, Occidente ed Oriente), per stilare un documento finale propositivo.
Dopo la pausa pranzo, offerta dalla Casa d'Italia di Maracay, i lavori sono ripresi con maggior fluidità e professionalità, dimostrando quanto le nuove generazioni siano in capacità di promuovere ed organizzare iniziative di grande caratura, con chiarezza e freschezza di idee. Alcuni presidenti dei comitati giovanili delle diverse Associazioni regionali, come Onofrio De Bari, pugliese, hanno offerto le loro esperienze, apportando un contributo notevole alla stesura degli statuti e della composizione della futura Associazione nazionale. Unanime il consenso sulla necessità di coinvolgere capillarmente i ragazzi in ogni città, in ogni regione, appartenenti o no ad Associazioni (c'é infatti un notevole numero di giovani al di fuori di queste che non hanno accesso alle informazioni che li riguardano), di ogni ceto sociale, fede religiosa o ideologia politica. Lo spirito della costituenda Associazione deve essere quello di assoluto coinvolgimento senza discriminazioni, per poter così lavorare in sinergia con i giovani 'per i giovani'. Tornano dunque alla ribalta i più alti ideali al servizio della comunità senza esclusioni, nel pieno della democrazia. In conclusione della seconda tranche dei lavori, si è formata un'altra Commissione, composta per lo più da avvocati, per la stesura di una bozza di statuto, da sottoporre all'approvazione di tutti i delegati nel prossimo incontro fissato per il 29 marzo in località ancora da stabilire.
Così, dopo una riflessione approfondita sulle funzioni della costituenda Associazione nazionale, si sono dati regole e ritmi adeguati alla mentalità aperta e dinamica dei giovani con piena coscienza di responsabilità e serietà.

(Germana Pieri, L'Italo/Inform)