27 de agosto de 2013

Dean Martin, un grande abruzzese

Di Walter Ciccione – TRIBUNA ITALIANA

DEANMARTIN La storia di Dino Paul Crocetti, figlio di un montesilvanese emigrato negli Stati Uniti che diventò una star di Hollywood. Il comune  rende omaggio al cantante e attore con un premio agli abruzzesi che si sono distinti all’estero.

Il firmamento di Hollywood é  coperto di stelle tra le quali tante di cognome italiano, e  solo per citare qualche esempio: Rodolfo Valentino, Capra, Minelli,  Sinatra, Pacino, De Niro, Stallone,  Scorsese, Coppola, Travolta,  Di Caprio, Ida Lupino, Tea Leoni, Marisa Tomei, Susan Sarandon, Isabella Rossellini.

Un mondo fantastico nel quale  ci sono  anche  tante star  di origine abruzzese  che illuminano con luce propria,  come Henry Mancini, originario di Scanno, autore della musica   della Pantera Rosa; Madonna   /Luisa Veronica Ciccone/ (Pacentro);  Perry “Pierino” Como, (Gissi  Palena), Alfredo Arnoldo Cocozza/Mario Lanza (Tocco da Casauria);  Alan Alda (L’Aquila) e  persino uno sportivo, noto anche a Hollywood come Rocco Francis   Marchegiano/Rocky Marciano   (Ripa Teatina), campione del  mondo dei pesi massimi dal 1952 al 1956, l'unico a ritirarsi imbattuto. Non sono mancate le stelle fugaci, ma tra quelle che sono andate  al di la della fama e sono diventate  icone, c’è il personaggio del quale ci occupiamo oggi: Dino Crocetti, in arte Dean Martin  cantante, attore, showman la cui  luce rimane accesa, plasmata in  tante sue canzoni e film.

DA MONTESILVANO A  STEUBENVILLE

L'Abruzzo è una regione un  tempo caratterizzata dal suo alto  tasso di emigrazione e in tale contesto, Gaetano Crocetti ne é un esempio. Nato a Montesilvano, il  comune vicino a Pescara, barbiere  di professione, nei brevi momenti  di ozio, guardando il placido  Adriatico, liberava la sua fantasia e viaggiava con la mente in terre  lontane, a cominciare dagli StatiUniti, paese dove era emigrato  suo fratello Giuseppe, il quale, secondo quanto gli aveva promesso, gli spedì 25 dollari e un biglietto di terza classe per spalancargli le porte del “novomondo”.  Con quella chiave in suo possesso, in tasca il mestiere di barbiere e  la valigia di cartone con pochi vestiti e tante illusioni, partì   Gaetano in quell’alba del XX secolo verso New York, “terra dei  sogni possibili”.

Il suo, cominciò a farsi realtà quando arrivando, gli sembrò  di vedere la Statua della Libertà  sorridergli dandogli il benvenuto, e strizzare l’occhio  forse perché sapeva che   sarebbe diventato padre di Dean  Martin.

Giunto in  America e  da buon abruzzese, cocciuto,  inquieto e transumante, Gaetano si sposta in diverse  città, prende contatto con i paesani e dopo vari trasferimenti  si ferma in una tranquilla località  chiamata Steubenville dove comincia  ad americanizzarsi e Gaetano, il giovane barbiere di Montesilvano  diventa semplicemente Guy.  Sposa una connazionale di origini  campane, Angela e ben presto  si ritrovò ad essere padre di due  ragazzi, el primo Dino Paul nacque  il 17 luglio 1917 poco tempo  dopo Bill. Per il nostro Gaetano, i figli rappresentavano la speranza,  un motivo in più per perseverare  nella ricerca del sogno americano che, in un certo senso, diventa  realtà attraverso il suo primogenito,  il quale conquisterà fama e fortuna.

VERSO IL SUCCESSO

Dino trascorse l'infanzia tipica  di un italoamericano modesto, costellata da numerosi lavori e da tanti sogni nel cassetto. All'età di cinque anni parlava solo il dialetto  abruzzese, poi frequenta la  scuola solo per imparare l'inglese.  Adolescente abbandona gli studi, impara il mestiere paterno ma  comincia  a cercare anche il suo destino attraverso varie occupazioni: lustrascarpe,  commesso in un supermercato,  il pugile con il pseudonimo Kid Crochet, avventura  durata poco e che lascia per un lavoro  ben più faticoso in miniera, poi benzinaio, tassista e per finire ai tavoli del casinò, prima come   giocatore professionista e poi assunto come croupier.

Tra i sogni accarezzati da Dino,quello di diventare cantante era di assoluta priorità, anche perché aveva le condizioni per farlo e le doti che lo aiutarono a scalare  nel mondo della musica. Esordì in night-club di dubbia reputazione come Dino Martini,(cognome preso dal tenore Nino Martini) e con lo stimolo della  numerosa comunità italo-americana,  cominciò a transitare negli ambienti dello spettacolo, nella  scia di altri cantanti di origine italiana come Frank Sinatra, Tony Bennett, Mario Lanza, Perry Como e Vic Damone. Comincia ad assaporare i primi  successi e a consolidare la sua fama  ma, diversamente da quanto  avviene con molti dei citati artisti, mantiene sempre vivo il legame  con le sue radici  e nel suo vasto repertorio, molte  canzoni, sono italiane, “Volare”  “Arrivederci Roma” ecc. e altre, avuto almeno in parte del colorito   linguaggio italo-americano  esempio del successo di “That’s  Amore” dove si arrangia per  combinare "mozerella" che fa rima  con "tarandella"

SPLENDORE  E TRAMONTO

Il mondo dello spettacolo lo  scoprì solo nel 1946 quando il futuro  attore tiene un incontro fondamentale  per la sua carriera con un comico ebreo debuttante, di  nome Joseph Lewitch, in seguito  conosciuto come Jerry Lewis. Uniti costituirono una delle coppie  cinematografiche di maggiore successo nella storia nel grande e  nel piccolo schermo, nel periodo 1948/1956. Insieme girarono 16  film, un  trionfo dopo l’altro.  Dino era solito spiegare che i due momenti più importanti della  sua vita erano stati : “quando si era  associato a Jerry e quando  si era separato da Lewis “Una indipendenza questa che  gli consentì di interpretare ruoli più impegnati, accanto a Marlon  Brando, John Wayne e col suo  amico Frank Sinatra. Inoltre dal 1965 al 1974 condusse il programma televisivo settimanale  “The Dean Martin  Show”.

Per quanto riguarda la sua vita  familiare, fu prolifico di mogli e  figli: si sposò tre volte ed ebbe in  totale 8 figli, dei quali uno adottato.

LE RADICI ABRUZZESI

“Dino” per gli amici, mantenne  sempre vivo il suo legame con le sue radici Il figlio di Gaetano, “lu barbiere”,per  i montesilvanesi é stato  un idolo, affettuosamente  lo chiamavano “zi  Dean”.  Sempre  atteso nel paese, una visita fu più volte programmata,  e sempre rinviata  per i troppi  impegni di lavoro ma, pare che l’attore  tornò almeno  una volta, anche se in forma anonima, in gran segreto,  fermandosi a  riflettere sulle vestigia   della sua  storia familiare.  Tra le battute attribuite a Dino Paul, si ricorda  quella secondo la quale disse: “Le   cose di cui vado particolarmente  fiero e che non ho mai dimenticato,  sia nei momenti di successo  che in quelli meno brillanti,  le mie origini abruzzesi”. Un’altra volta confessò che preferiva le canzoni che gli ricordavano “lu  paese d. papá”. Amava una pietanza  che mamma Angela gli preparava  ogni domenica sera: Quajatieje"e fagioli “ non sapeva fare senza.

Montesilvano  si identifica con un suo famoso emigrato: Dino Crocetti, tanto da  dedicargli una festa nel mese di luglio. Ma non solo, per onorare la sua memoria, ma anche per premiare gli  abruzzesi che si sono distinti all'estero, ed in particolare in America, con una targa la cui motivazione scritta é: “…per aver realizzato il sogno americano” manifestazione giunta  alla sesta  edizione,

Non e tutto oro quello che luccica e anche se Dino è stato conosciuto per la sua simpatia e affabilità  negli ambienti sociali e nelle feste, era allo stesso tempo  una persona riservata e taciturna, fedele riflesso del suo essere esenzialmente  abruzzese.

Dean Martin , il cantante, il  showman, un grande abruzzese,  come il canto del cigno, cominciò  a oscurarsi. La morte di un figlio nel 1987 a causa di un incidente  aereo, lo sommerse in una profonda  tristezza, di un padre in lutto. Fu un duro colpo per la sua già  debole salute, che lo portò a ritirarsi  dalle scene. Era l'inizio di  una vecchiaia malinconica en el  fisico comparvero i primi segni  del male che lo avrebbero visto   soccombere più tardi, all’etá di 78 anni, in un triste giorno di Natale de 1995.

Fu sepolto nel cimitero di Westwood  in California. L'epitaffio  sulla sua tomba come lui aveva  stabilito è «Everybody Loves Somebody  Sometime» ("Tutti amino  qualcuno prima o poi"), il titolo di una delle sue canzoni più famose, anche la più amata del nostro “Albertone Nazionale”, Moriconi Fernando, detto l"americano", e anche una delle preferite del sottoscritto, un pescarese doc. che con altri abruzzesi dell’Argentina  abbiamo versato qualche lagrima  per la sua partenza da questo mondo, 

WALTER CICCIONE

23 de junio de 2013

Actividades culturales patrocinadas por la Región Sicilia a partir el 21 de Junio en Caracas y Valencia.

Bandera-de-Sicilia

“A partir del 21 de junio hasta el 28 ,el “Istituto Regionale Siciliano Fernando Santi” de Venezuela realizará actividades culturales tanto en Caracas como en  Valencia,  para los sitios sicilianos patrimonio de la humanindad.”

La Región Siciliana encargó al “Istituto Regionale Siciliano Fernando Santi”, previo acuerdo con el Ministerio de Asuntos Exteriores italiano (l.r. 55/80 e l.r. 38/84), las actividades culturales que contemplará el tema de “Valorización e identidad: el itinerario árabe-normando siciliano, como  patrimonio intangible de la humanidad”.

Ell calendario completo .

Viernes  21 de junio Caracas a las 6:00 pm: inauguración de la exposición, en el  Salone Giotto,del Centro Italo Venezolano (CIV) , se presentará ‘itinerario árabe-normando de Palermo, Monreale y Cefalù.

Domingo 23 de junio Valencia a las 6:00 pm : conferencia cultural en el Centro Italo Venezolano (CIV) sobre los sitios aspirantes a la lista italiana del año 2011 como patrimonio de la humanidad (patrimonio histórico monumental árabe-normando de Palermo, Cefalù y Monreale, itinerario fenicio-cartagines de Mozia-Marsala, itinerario del Etna) y cinco sitios sicilianos declarados patrimonio de la humanidad (Siracusa y las necrópolis rupestres de Pantalica; Ciudades Barocas del  Val de Noto; Isle Eolias; Villa Romana del Casale en Piazza Armerina; Área arqueológica de Agrigento) y distribución de materiale ilustrativo de los sitios  Unesco. La iniciativa está organizada en colaboración con el Comm. Franco Spina, Consultor de la emigración de la Regione Siciliana e delegado del “Istituto Regionale Siciliano Fernando Santi”.

Viernes 28 de junio en Caracas a las 6:00 pm : conferencia cultural  cultural sobre  ”El valor de la tutela del UNESCO con a los sitios sicilianos candidatos a a lista  italiana del año 2011 como patrimonio de la humanidad (patrimonio histórico monumental árabe-normando de Palermo, Cefalù y Monreale , itinerario fenicio-cartaginés de  Mozia-Marsala, itinerario del Etna) y cinco sitios sicilianos declarados patrimonio de la humanidad (Siracusa y las necrópolis rupestres de Pantalica; Ciudades Barocas del  Val de Noto; Isle Eolias; Villa Romana del Casale en Piazza Armerina; Área arqueológica de Agrigento) y distribución de materiale ilustrativo de los sitios  Unesco.

Marisa Lo Verde representante del “Istituto Regionale Siciliano Fernando Santi” , desde el 18 de junio se encuentra en Venezuela para promocionar las actividades preparatorias y participar a las actividades oficiales del programa en Caracas y Valencia.

Además del Presidente del “Istituto Regionale Siciliano Fernando Santi”, Luciano Luciani, participará , entre otros, el Arquitecto Manuel Roberto Guido – Director del Servicio I de la Dirección general para la valorización del patrimonio, coordinador científico del Departamento Patrimonio Mundial UNESCO del Ministerio de  Bienes y  Actividades Culturales.

El Arquitecto Manuel Roberto Guido nacó en Caracas y se fue  con su familia a Italia a los  10 años, y ha trabajado en el Ministerio de  Bienes y  Actividades Culturales, como promotor y  responsable de las candidaturas de  UNESCO, llevando a Italia a ser  primera potencia cultural en el mundo por sus bienes culturales reconocidos como  patrimonio de la humanidad administrados por UNESCO.

Intervendrán los representantes de la  Comiciòn Nacional de Cooperaciòn con la UNESCO y el Arzobispo Pietro Parolin, ya que en la exposición se apreciarán las láminas del rostro del Cristo Pantocrator  del Duomo di Cefalù, icona del Año de la Fe Cristiana 2012-2013, asi como S.E Paolo Serpi, Embajador de Italia en Caracas. Presenciarán la Directora del “Istituto Italiano di Cultura, Luigina Peddi, el Presidente del Centro Italo-Venezolano, Pietro Caschetta y el Presidente del Comites de Caracas, Michele Buscemi.

Los fotografos Luciano y Antonio Schimmenti, nos ofrecerán imágenes del  extraordinario sincretismo cultural.

Desde octubre 2010, el itinerario árabe normando de  Palermo, Monreale y Cefalù (Duomo di Cefalù, Duomo de Monreale, Palazzo dei Normanni, Cappella Palatina, Chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio, Chiesa di San Cataldo, Chiesa di San Giovanni degli Eremiti, Cattedrale, Palazzo della Zisa, Cuba) es candidato como  patrimonio de la humanidad , administrado por UNESCO.

Ufficio stampa
Istituto Regionale Siciliano Fernando Santi

PAPA BERGOGLIO CONQUISTÓ AL 85% DE ITALIANOS

 francesco-I-Jorge-Mario-Bergoglio_650x447-250x200Según un sondeo realizado por el Instituto Demopolis, el papa Francisco onquistó la confianza del 85% de los italianos. Al igual se ha ganado el aprecio del 96% entre los católicos, el 87% entre las mujeres y el 65% en el segmento compuesto por no católicos y ateos, datos que pueden compararse con un solo precedente , el pontificado de Juan Pablo II.

Pietro Vento , director de Demopolis, Pietro Vento, explicó que “lo que más impacta a la opinión pública es la espontaneidad y el lenguaje de Papa Bergoglio, además de la atención mostrada en estos primeros meses hacia los más débiles.

Crecen  las expectativas hacia el nuevo pontificado,la mayoría absoluta de los italianos está convencida que papa Francisco contribuirá a una profunda renovación de la Iglesia.

sicilia informazioni

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28 de enero de 2013

En Caracas Ricardo Merlo abre la campaña en Venezuela Merlo: "Votar MAIE fortalece la voz de los italianos en el exterior"

DSC05072 Caracas - Viernes, 25 de enero en el hermoso Club Italo de Caracas se inauguró oficialmente la campaña de MAIE en Venezuela, el Movimiento Asociativo fundado y presidido por el diputado Ricardo Merlo, con la presentación de los dos candidatos para Venezuela, dos miembros históricos y más activos de la comunidad italiana en Venezuela, Nello Collevecchio (Cámara de Diputados) y Ugo Di Martino (Senado ). El evento fue inaugurado por los himnos nacionales de Venezuela realizados magistralmente por el Coro Italo e Italia, y terminó con la pensiero Va de Nabucco de Giuseppe Verdi.
Había más de 500 personas, entre ellas varios presidentes y miembros de  asociaciones italianas :Toscana, Sicilia, Abruzzo, Lazio, Marche, Calabria, Véneto, Lombardía y Basilicata. Fueron también delegaciones del interior de Venezuela, como Valencia, Maracaibo, Los Teques, Maracai, Puerto La Cruz, Puerto Ordaz, Barquisimeto.
Entre los organizadores y simpatizantes del acto inaugural MAIE, el Presidente del Centro Italo Pietro Caschetta, y los coordinadores del Movimiento Asociativo, Michele Buscemi, Johnny Margiotta, Gennaro Russo, Teresina Giustiniani, Rosita di Geronimo y el padre Leonardo Ícaro.
DSC05160 La primera intervención fue la de Collevecchio que presento su candidatura y pidio el voto señalando que: "Con la adjudicación de otro diputado para la América del Sur estamos convencidos que por primera vez existe  la posibilidad real de elegir a dos venezolanos en el Parlamento italiano, uno en la Camera y otro para el Senado ".
Entonces, hablo Ugo Dimartino (candidato al Senado), que presentó su programa para América del Sur: "El mejoramiento de la  red consular, más fondos para la lengua y la cultura y la recuperación del Ministerio para los italianos en el mundo, para tener más peso en el gobierno en la próxima legislatura. Pido el voto de los electores - dijo - para dar mas fuerza al MAIE porque nuestras batallas se conviertan en una acción política eficaz ".
El coordinador Michele Buscemi, quien introdujo la intervención final del Presidente, dijo que estaba muy satisfecho con el trabajo realizado hasta el momento y la unificación de las almas políticas presentes en el "Área Andina” bajo la dirección del Presidente Ricardo Merlo.
Por su parte, Ricardo Merlo, quien cerró las intervenciones políticas, ilustro el proyecto global del MAIE: "El presupuesto de la pasada legislatura penalizó  fuertemente a  los italianos en el exterior: los recortes lineales de los fondos dedicados a los italianos en el mundo  han sido una constante en las políticas gubernamentales de los últimos años. Falto una verdadera atención a nuestros problemas.
Nos dimos cuenta, desde el principio, de la dificultad de “hacer” por el poco "peso" de los 18 elegidos en el exterior en las decisiones del gobierno, así que  enfocamos toda la energía en fortalecer y hacer crecer el MAIE en las comunidades italianos ubicados en todo el mundo. Nuestro trabajo fue dirigido a la construcción de una fuerte presencia del Movimiento Asociativo en las 4 distritos del exterior, para estar listos hoy para llevar al Parlamento una fuerza política más representativa, unida y más fuerte, que no dependa de las ordenes de Roma cada vez que hay que  votar.
DSC05076 Esta vez tenemos la oportunidad de elegir a dos diputados de América del Sur y un senador, y en todas las otras áreas estamos presentes con nuestros candidatos. Votar el MAIE fortalece la voz de los italianos en el exterior, porque el MAIE es independiente y no està a las ordenes de algun partido romano, sino que  defenderà siempre  los intereses de los italianos en el mundo. Estoy convencido  que en la próxima legislatura en el Parlamento Italiano habrà un grupo mas numeroso y fuerte  de representantes de MAIE que influirá seguramente en la agenda política del próximo gobierno italiano "

25 de enero de 2013

Ricardo Merlo inaugura oggi la campagna elettorale del MAIE in Venezuela‏ a Caracas

 

MOVIMENTO ASSOCIATIVO ITALIANI ALL’ESTERO

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Ricardo Merlo inaugura la campagna elettorale del MAIE in Venezuela

Appuntamento con la collettività italo venezuelana a   Caracas con
i candidati Collevecchio (Camera) e Dimartino (Senato)

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L'on. Ricardo Merlo
Presidente MAIE e Candidato alla Camera dei Deputati

 

Roma, 25 gennaio 2013:- L’on. Ricardo Merlo sarà oggi, venerdì 25 gennaio, a Caracas per inaugurare la campagna elettorale del MAIE in Venezuela, dove il MAIE presenta due candidati:Ugo Dimartino per il Senato e Nello Collevecchio per la Camera.

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Il presidente del MAIE - Movimento Associativo Italiani all’Estero, insieme ai due candidati Collevecchio e Dimartino e ai coordinatori Michele Buscemi (MAIE Venezuela e Area Andina),  Johnny Margiotta (MAIE Maracaibo) e Gennaro Russo (MAIE Caracas) incontrerà la collettività italo venezuelana, i media locali e i dirigenti delle associazioni di volontariato.

Per il primo appuntamento, che si terrà oggi presso il Centro Italo di Caracas, alle 19.00, si attendono circa 500 persone.

Ricardo Merlo, presidente e fondatore del MAIE, candidato alla Camera dei Deputati nella ripartizione estera Sud America, ha dichiarato che: “Nel nostro programma la priorità è la difesa degli interessi degli italiani nel mondo, con un riguardo particolare per le categorie sociali più deboli: poi, una grande attenzione alle nuove generazioni di italiani, sia quelli che sono nati all’estero, che vogliono mantenere e rafforzare il legame con il Paese d’origine, sia quelli che nati in Italia, a causa della crisi che ha colpito il vecchio continente, si apprestano a diventare la nuova ondata migratoria. Noi del MAIE ripetiamo che gli italiani residenti all’estero sono una risorsa, sia in termini economici, che culturali e sociali, e ci impegniamo a mettere in rete le nostre associazioni, le nostre famiglie, le nostre strutture per integrare le comunità italiane nel mondo e sostenere, ancora una volta, il nostro Paese.”

21 de enero de 2013

La Iss-Juventus Soccer Schools ya está en Maracaibo

1511 La ISS Juventus Soccer School ya está en Maracaibo para abrir una academia

Gianluca Puglieli, International Supervisor Coach Venezuela y Alfredo Di Giacomo, presidente del ISS Juventus Soccer Schools.

La gente del Juventus ya está en Maracaibo con la firme intención de abrir escuelas deportivas para desarrollar el talento criollo y llenar sus canteras en Turín, Italia.

Alfredo Di Giacomo, presidente del ISS Juventus Soccer Schools, y Gianluca Puglieli, International Supervisor Coach Venezuela, acaban de llegar a la ciudad para observar el talento marabino y hacer los contactos para aperturar  una escuela de la Juventus en el país.

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Gianluca Puglieli, International Supervisor Coach Venezuela

“La Juventus está muy interesada en abrir varias escuelas en Venezuela y la primera de ella será en Maracaibo, teniendo como sede el liceo Los Robles y la Cantera Sport Park, como campos principales”, aseguró Gianluca Puglieli al momento de pisar tierra zuliana.

“Por ahora se tiene pensado Maracaibo, pero más adelante en 2014, se está planteando la posibilidad de abrir escuelas en otras regiones como Caracas, Valencia, entre otras. Luego de esto la Juventus extenderá las fronteras e irá hasta Colombia, Panamá paises  que ya se encuentran presupuestados”, explicó.

“Esperamos  tener una buena cantidad de niños en nuestra escuela aquí en el Zulia, ya que nuestra metodología es una de las mejores en el mundo. Las inscripciones estarán abiertas desde febrero, con esto le daremos el sí a Venezuela como territorio Juventus”, acotó Puglieli.

Asimismo, destacó que, “La academia estará abierta para niños desde los seis años hasta los 17;  tendremos buenos  precios  para los muchachos. En septiembre estará arrancando las actividades de la escuela, las cuales serán durante todo el año”, reveló el International Supervisor Coach Venezuela de la Juventus.

Además, mencionó que se tienen muchos planes para aquellos jóvenes con menos recursos económicos, “Vamos a visitar los sectores más populares, haremos clínicas, y les enseñaremos a esos jóvenes y niños sobre el fútbol europeo”.

Por último, Puglieli resaltó que con estas escuelas se le dará la oportunidad a todos los venezolanos de jugar con los colores de la Juventus.

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Yasunary Moreno/Manuel Portillo

Fotos: Luis Molero

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