2 de junio de 2010

2 GIUGNO: Festa della Repubblica Italiana

 La Francia festeggia il 14 luglio la Presa della Bastiglia, gli Stati Uniti il 4 luglio l’Independence Day; per l’Italia la Festa Nazionale arriva il 2 giugno.
In questa data si ricorda il referendum istituzionale del 2 e 3 giugno 1946 con il quale gli italiani furono chiamati a scegliere la futura forma di governo, nel ballottaggio monarchico-repubblicano.
La Monarchia ricevette 10.719.284 preferenze; con 12.717.923 voti a favore era nata la Repubblica Italiana!
Sofferta la vittoria repubblicana, che ottenne al Centro-Nord un buon 63%, mentre al Sud vinse la Monarchia con il 67% dei voti.
Al voto di Ravenna, la città più repubblicana (91,2%) si contrapponeva l’85,4% monarchico di Messina.
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Comunque su scala nazionale la sconfitta monarchica provocò l’esilio dei regnanti di Casa Savoia, che sono tornati in Italia solo nel 2003, dopo 57 anni d’esilio.
Importante aggiungere che per l’occasione si ebbe la prima tornata elettorale italiana a vero suffragio universale: finalmente anche le donne andarono alle urne.
Nel giugno 1948 ai Fori Imperiali di Roma si svolse la parata militare in onore della Repubblica.
Nel 1961, centenario dell’Unità, le celebrazioni si svolsero anche a Torino e Firenze, prime capitali dell’Italia unita.
Tutt’oggi la Festa della Repubblica prevede la deposizione di una corona d'alloro al Milite Ignoto presso l’Altare della Patria a Roma (il Vittoriano) e una parata militare ai Fori Imperiali alla presenza delle più alte cariche dello Stato.
Nel pomeriggio vengono aperti al pubblico i giardini del Palazzo del Quirinale, sede della Presidenza della Repubblica Italiana.
La giornata del 2 giugno di recente è diventata anche Giornata Nazionale dello Sport.
La Festa della Repubblica è l’occasione per rivisitare i simboli della nostra Patria.
Lo stemma della Repubblica, ad esempio, è formato da tre elementi: la stella, la ruota dentata, un ramo di ulivo a sinistra e uno di quercia a destra.
La stella è da sempre uno degli emblemi d’Italia, già nell’iconografia del Rinascimento. Il simbolo della stella indica tra l’altro l’appartenenza alle Forze Armate del nostro Paese.
La ruota dentata d’acciaio è il simbolo dell’attività lavorativa e traduce il primo articolo della Carta Costituzionale: “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”.
Arriviamo ai ramoscelli, ai quali raramente si presta attenzione.
Sono due differenti presenze arboree nostrane.
Il ramo di ulivo simboleggia la volontà di pace della nazione, sia interna che internazionale, mentre la quercia incarna la forza e la dignità del popolo italiano.
Del Tricolore, bisogna ricordare che, come bandiera nazionale, nasce a Reggio Emilia il 7 gennaio 1797, nell’ambito della Repubblica Cispadana.
La foggia a tre fasce verticali si ispira al modello repubblicano francese del 1790.
Proprio i vessilli dei reggimenti della Legione Lombarda che affiancavano le truppe napoleoniche presentavano i colori bianco, rosso e verde, di forte radice regionale: il bianco e il rosso, sono nello stemma comunale di Milano (croce rossa su campo bianco), mentre verde era il colore delle uniformi della Guardia civica milanese.
Sotto il Regno d’Italia si aggiunse in campo bianco lo stemma della corona reale.
Lo stemma, ma questa volta della Repubblica, campeggia invece nel vessillo ideato per il Presidente della Repubblica.

1 comentario:

  1. FESA ELLA REPPUBLICA ITLIANA (ESERCITO)

    ESTA FIESTA -- QUE TUVE LA OCASIÓN DE VER EN RAIUNO EL PASADO 2 DE JUNIO -- DEMUESTRA EL VERDADERO ESPIRITU NACIONAL DE UNA NACIÓN UNDIDA. MUY AL CONTRRIO DE LO QUE ACONTECE AQUÍ EN ESPAÑA, DONDE HASTA EL PRESIDENTE COBARDE zETApSE ESCONDIÓ Y NO ACUDIÓ A LA PANTOMINA MILITAR QUE AQUÍ SE HIZO.
    DISFRUTÉ MUCHO VIENDO AL PRESIDENTE DE LA REPUBICA ITALIANA QUE EN UN COCHE Y AL DESCUBIERTO (AQUI LOS REYES IBAN REQUETEBLINFDADOS)ACUDIÓ A LA TRIBUNA PARA PRESENCIAR L GRA PARADA MILITAR
    DESDE ALLÍ, PUDO VER UNA REPRESENTACIÓN DE TODAS UNIDADES DE LAS FUERZAS DEL GLORIOSO EJÉRCITO ITALIANO.
    VI TODO TODA LA CEREMONIA Y, DE VERDAD, QUE ME SENTÍ AVERGONZADO DE HABER NACIDO EN UNA NACIÓN, DONDE UNA MANARQUÍA DORMIDA, UN EJERCITO DOMINADO POR LAS FALDAS DE LA CHACON (SUS JEFES HENCHIDOS DE PASTA, HAN PERDIDO EL HONOR DE SERVIR A ESPAÑ Y CONSERVAR SU UNIDAD TERRITORIAL Y CON ELLO HAN OLVIDADO EL JURAMENTO QUE UN DÍA HICIERON: EL DE "DEFENDER ESPAÑA DE SU ENEMIGOS (EXTERNOS Y DE TRAIDOR INTERNO) HASTA DERRAMAR, SI FUERE NECESARIO, SU ÚLTIMA GOTA DE SANGRE" -- ESTO LO OÍ EN LA PROMESA QUE HACÍAN LOS MILITARES ITALIANOS ANTES DE DESFILAR Y ANTE EL PRESIDENTE DE LA REPUBLICA ITALIANA --).

    ¡¡ CUANTAS BANDERAS ITALIANAS EN LAS CALLES!! ¡¡QUE AMOR PATRIÓTICO DE SU PUEBLO!! (HABÍA UNA BANDERA TRICOLOR DE 50 POR 30 METROS QUE PENDÍA DESDE LO ALTO DEL COLOSSEO).
    EL HIMNO DE MAMELI (ITALIANO) ERA INTERPRETADO POR LOS MILITARES Y PAISANOS CON UNA DEVOCIÓN (ALGUNOS MILITARES Y PAISANOS --QUE SE LLEVABAN SU MANO DERECHA A SUS CORZONES -- LLORABAN TANTO, QUE ME PUSO LOS CABELLOS DE PUNTA.

    AL PRINCIPIO Y AL FINAL DE LA PARADA MILITAR LA "SQUADRILIA AEREA FRECIATRICOLORE" TRAZÓ SOBRE EL CIELO DE LA BELLA CIUDAD DE ROMA LA ESTELA DE LA BANDERA ITALIANA.

    ¡QUE BELLO ESPECTACULO! EN ESE MISMO MOMENTO MALDIJE HABER NACIDO EN UNA NACIÓN A LA QUE EL REY POR INACCIÓN, EL EJERCITO ACOBARDADO,VEJADO, VENCIDO HUMILLADO, POLÍTICOS TRAIDORES (EMPEZANDO POR EL PROPIO GOBIERNO QUE, SIGUIENDO LOS POSTULADOS DE LOS NAZIS TRAIDORES)QUIEREN DETRUIR LA ESENCIA DE NUESTRA NACIÓN: ESPAÑA.

    ¡¡COPIEMOS PUES DE LOS ITALIANOS Y DE OTROS COMPATRIOTAS DE OTRAS NACIONES CUYOS
    CONNACIONALES SIENTEN AMOR POR SUS PATRIAS!

    ¡¡ ESPAÑA, UNA GRANDE Y LIBRE!!

    ¡¡FUERA EL NAZIONALISMO Y CRIMINALES ETARAS TRAIDORES!!

    ¡¡IGUALDAD, LIBERTAD JUSTICIA Y DEMOCRACIA PARA TODO LOS ESPAÑOLES Y EN TODO EL TERRRITORIO NACIONAL!!

    ¡¡UNA SOLA POLICÍA, SANIDAD, EDUCACIÓN Y AGENCIA ECONÓMICA, ASÍ COMO UNA SOLA JUSTICIA, PARA UN UN SOLO STADO: ESPAÑA!!

    ¡FUERA LOS 17 REINOS DE TAIFAS DERROCHADORES!!

    Y SI LA MONARQUÍA -- COMO JEFE SUPREMO DEL ESTADO -- NO ES CAPAZ DE DEFENDER LA UNIDAD TERRITORIAL E INQUEBRANTABLE DE ESPAÑA (504.990 KM2), HAGAMOS COMO LOS ITALIANOS EN AQUELLA FECHA MEMORABLE DE JULIO 1946: UN REFERENDUM PARA CAMBIAR EL SISTEMA DE ESTADO: O MONARQUÍA O REPÚBLCA; PORQUE...

    "PREFIERO UNA ESPAÑA UNIDA CON UNA REPÚBLICA, QUE NO UNA ESPÑA ROTA Y QUEBRADA POR LA INACCIÓN DE UNA MONRQUÍA -- YA DE FACTO -- DESFASADA"

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